Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 498 del 26/7/2004
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(Repliche del relatore e del Governo - A.C. 4233-B)

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, onorevole Gamba.

PIERFRANCESCO EMILIO ROMANO GAMBA, Relatore. Signor Presidente, approfitto dell'opportunità della replica per dar conto di una questione, inserita dalla I Commissione nel parere formulato alla Commissione difesa sotto forma di condizione, riecheggiata in diversi interventi, in particolare in quelli svolti dagli onorevoli Angioni, Ruzzante e Loddo. Mi riferisco alla previsione del requisito della prestazione del servizio militare nella forma della ferma prefissata almeno annuale per l'accesso ai livelli iniziali delle carriere permanenti dei vari corpi di polizia.
Su tale previsione si sono incentrate le censure di alcuni colleghi, nonché del Comitato pareri della I Commissione (Affari costituzionali) che ha ritenuto il testo dell'articolo 16, primo comma, non corrispondente alle disposizioni degli articoli 51 e 52 della Costituzione e del cosiddetto principio della ragionevolezza, elaborato in più occasioni da parte della Corte Costituzionale.
In realtà, a parere del relatore, il problema non è opportunamente posto e la stessa IV Commissione (Difesa), nel corso del suo esame, pur accelerato, ha deliberato di non ottemperare alla condizione posta dalla I Commissione. Non si è infatti ritenuto - e già il Parlamento aveva in tal modo proceduto, respingendo due diverse questioni pregiudiziali di costituzionalità sia alla Camera che al Senato - che il requisito della prestazione del servizio militare per l'accesso alle carriere di polizia, sia per quanto riguarda l'ordinamento militare che per quello civile, costituisca una violazione del principio sancito dall'articolo 52 della Costituzione. Ricordo che tale articolo prevede la possibilità per tutti i cittadini di ambo i sessi di accedere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza.


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La prestazione del servizio militare, infatti, non costituisce motivo di discriminazione, perché allora costituirebbe analoga discriminazione la laurea in giurisprudenza per accedere tramite concorso alla carriera in magistratura e così via.

PRESIDENTE. Concluda, onorevole Gamba.

PIERFRANCESCO EMILIO ROMANO GAMBA, Relatore. Quindi, il requisito non viola il principio di uguaglianza nell'accesso ai pubblici uffici e, oltretutto, è già presente nelle disposizioni che attualmente regolamentano l'accesso nelle forze di polizia.
Non si è quindi ritenuto di ottemperare a tale condizione né, tantomeno, riteniamo che ciò violi l'articolo 52 della Costituzione, relativo al sacro dovere della difesa della patria.

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.

COSIMO VENTUCCI, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, volevo brevemente ricordare che il sottosegretario Cicu avrà modo domani di chiarire alcuni aspetti dibattuti in sede di discussione generale, anche inerenti al servizio civile, comparto la cui delega è affidata al ministro Giovanardi. Ribadisco altresì che tale comparto avrà tutta la nostra attenzione, in quanto riguarda direttamente i nostri giovani.

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