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PRESIDENTE. L'onorevole Alberto Giorgetti ha facoltà di
ALBERTO GIORGETTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor rappresentante del Governo, è ancora forte l'emozione nel paese per il tragico attentato terroristico di Nassiriya, che costò la vita a 19 militari italiani. Nell'esplosione dell'autobomba rimasero feriti, Presidente, anche altri carabinieri, alcuni dei quali si trovano oggi con lesioni permanenti gravi. Rimpatriati in Italia, anche coloro che avevano riportato le ferite più lievi, una volta dimessi dall'ospedale, non hanno più ricevuto la giusta attenzione e l'apporto delle istituzioni. Addirittura, undici dei carabinieri feriti si sono fatti rappresentare da un legale, attraverso il quale hanno raccontato il loro attuale status di «caduti in dimenticanza».
PRESIDENTE. Onorevole Alberto Giorgetti, concluda!
ALBERTO GIORGETTI. Vorremmo pertanto sapere, signor Presidente, quali iniziative intenda adottare il Governo per offrire le giuste risposte a questi nostri connazionali.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Carlo Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, tutto il Governo, soprattutto il Ministero della difesa, segue con particolare attenzione le problematiche di tutto il personale militare ferito per attività di servizio, specialmente il personale ferito nel noto attentato di Nassiriya (carabinieri e non soltanto carabinieri, naturalmente), ed ha già posto in essere, nelle sedi competenti, ogni azione per garantire assistenza sanitaria, morale, economica e informativa.
(l'ufficio servizi sociali), preposto all'attività di assistenza invocata dagli interroganti, che segue specificatamente, proprio a livello di Arma, tali situazioni, le quali sono altresì garantite, anche a livello locale, dalle strutture periferiche dell'Arma dei carabinieri.
PRESIDENTE. L'onorevole Alberto Giorgetti ha facoltà di
ALBERTO GIORGETTI. Signor Presidente, desidero ringraziare il Governo per la risposta fornita ai quesiti posti, che sicuramente ci conforta, poiché indica che si continua a nutrire attenzione nei confronti dei nostri soldati che hanno subito lesioni durante lo svolgimento di missioni internazionali di pace. Si tratta, comunque, di mantenere alta l'attenzione nei confronti di tutti coloro che, quotidianamente, operano in quei territori, che vi stanno lavorando anche in questi giorni e che proseguiranno, nei prossimi mesi, l'impegno per portarvi la pace.
Due di loro, con lesioni permanenti gravi, hanno ottenuto il diritto di esenzione dal ticket solo poco tempo fa, avvicendandosi, in questi mesi, di ufficio in ufficio per poter conoscere il loro destino professionale - e, giustamente, anche economico - di vittime del terrorismo.
Addirittura sembra essere ancora poco chiaro l'iter per l'avanzamento straordinario del grado, accompagnato dall'indennità di 250 mila euro, che non è ancora giunto.
Per ciò che riguarda l'assistenza sanitaria, è già stata determinata, per tutto il personale interessato, la dipendenza da cause di servizio delle lesioni riportate, con la possibilità per ciascuno, dunque, di ottenere immediatamente il rimborso delle spese di cura, ovvero di chiedere l'anticipo delle spese da sostenere. Ciò è avvenuto omettendo l'acquisizione del previsto parere del comitato di verifica delle cause di servizio, proprio al fine di comprimere sensibilmente le relative attività istruttorie.
Per poter usufruire in forma completa, e completamente gratuita, del Servizio sanitario nazionale per il futuro, il personale ferito dovrà invece essere sottoposto a visita presso la commissione medico-ospedaliera, che determinerà l'ascrivibilità delle lesioni ad una delle categorie previste. Ciò potrà avvenire non appena stabilizzata la patologia, ovvero superata la fase acuta. Ultimata tale procedura, con decreto dirigenziale della direzione generale per il personale militare sarà possibile beneficiare (naturalmente, per tutta la vita) dell'assistenza gratuita.
Anche per quanto riguarda l'indennizzo previsto dalla copertura assicurativa, stipulata dall'amministrazione della difesa con una primaria compagnia internazionale, le relative corresponsioni possono avvenire quando sia stata stabilizzata la malattia e sia stato accertato il grado dell'invalidità per la relativa somma da liquidare.
Sotto il profilo economico, quale ulteriore forma di particolare assistenza, è stato infine disposto di corrispondere specifici sussidi economici in relazione all'entità della patologia sofferta.
Per quanto concerne la corresponsione dell'indennità di missione all'estero, in base alla normativa vigente la stessa è devoluta dal giorno in cui si parte per il confine e si sbarca all'estero fino al giorno del rientro in patria.
In merito - e si tratta di uno dei suggerimenti avanzati dagli onorevoli interroganti -, vorrei precisare che il Governo, naturalmente, sta già applicando puntualmente tutto quanto è previsto dalle leggi approvate dal Parlamento, ed attualmente in vigore, sia ai militari feriti a Nassiriya, sia alle vittime ed ai deceduti.
Tuttavia, per quanto riguarda la possibilità di snellire o seguire ancora meglio queste problematiche - dunque la richiesta, avanzata dagli onorevoli interroganti, di costituire un apposito staff per lo snellimento dell'iter procedurale e delle relative istanze -, si precisa che, a livello centrale, esiste già un ufficio, presso il comando generale dell'Arma dei carabinieri
Occorre far capire fino in fondo, infatti, come, al di là dei proclami giustamente lanciati nei momenti più difficili, le istituzioni siano successivamente in grado di mantenere nei loro confronti, in maniera continuativa, un'attività di supporto e di servizio in vista di una prospettiva professionale, che deve comunque essere garantita dove sia possibile e dove le condizioni fisiche lo consentano.
È necessario farli sentire dei cittadini a tutti gli effetti, con diritti più che mai tutelati, attraverso servizi di supporto che possano ulteriormente incentivare l'azione meritoria che l'esercito italiano sta quotidianamente svolgendo all'estero.
Su ciò, quindi, le rassicurazioni del Governo sono importanti. Vi sarà un'ulteriore sollecitazione da parte del gruppo di Alleanza Nazionale, per vigilare sul rapido assolvimento degli adempimenti burocratici, con efficienza degna di un paese civile che vuole mantenere un impegno di pace, in missioni internazionali all'estero, il che rappresenta un elemento di dignità forte per la nostra democrazia.


