Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 495 del 21/7/2004
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(Carenza di personale e di un direttore effettivo presso la casa circondariale di Brissogne (Aosta) - n. 3-03600)

PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03600 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5).

IVO COLLÈ. Signor ministro, a distanza di un anno da una nostra interrogazione riguardante il sovraffollamento e la carenza di personale amministrativo della casa circondariale di Aosta, la situazione non solo non è migliorata, ma - malgrado il Governo avesse assicurato che avrebbe posto in essere tutte le iniziative necessarie per la copertura degli organici e che avrebbe dato corso alla nomina di un direttore effettivo - risulta addirittura peggiorata.
Il protrarsi di una situazione caratterizzata da carenza ed inadeguatezza del personale e, soprattutto, dalla mancanza di un direttore effettivo (da più di otto mesi) non permette di assicurare l'operatività necessaria agli oltre 260 detenuti presenti nel carcere.
Dunque, è nostro dovere chiederle quali iniziative intenda assumere il Governo per ovviare alle problematiche da noi indicate nell'interrogazione.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Attualmente, l'istituto di Brissogne ospita 233 detenuti - a fronte di una capienza tollerabile di 286 - i quali vengono amministrati da 156 unità di personale della Polizia penitenziaria ed amministrativo.
Il Governo aveva tempestivamente provveduto alla nomina di un direttore già dal 29 gennaio 2004, ma siamo in Italia ed abbiamo un sistema complesso: il direttore nominato ha impugnato il provvedimento di trasferimento davanti al tribunale di Busto Arsizio in funzione di giudice del lavoro, che ha pronunciato ordinanza cautelare con la quale ha sospeso l'esecuzione dell'atto impugnato fino alla definizione del giudizio di merito ed ha reintegrato il funzionario nella sua precedente collocazione. Pertanto, si è dovuti ricorrere ad una nomina ad interim: il provveditore regionale di Torino ha disposto l'invio di un funzionario in missione. Ahimé, vedremo come finirà in tribunale!
Per quanto riguarda il personale, sarà possibile potenziarlo nel momento in cui saranno completate le specifiche procedure di reclutamento di cui fornirò, qui di seguito, un quadro sintetico: 50 educatori e 50 contabili; 661 unità appartenenti a varie professionalità per il comparto ministeri; 800 agenti ausiliari di leva; 284 allieve agenti in prova della Polizia penitenziaria femminile; 271 posti di allievi viceispettori; 298 posti di vicecommissario in prova nel ruolo direttivo della Polizia


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penitenziaria; vari posti di volontari in ferma breve nelle Forze armate. Nel contesto di tutte le assunzioni in corso, sarà possibile, come ho già detto, un potenziamento dell'organico in questione.
Riguardo ai lavori di straordinaria manutenzione, e per quanto attiene più specificamente al Piemonte, sono stati stanziati, per i prossimi quattro anni, 16 milioni di euro (edilizia penitenziaria in Piemonte dal 2004 al 2007).
Per quanto concerne, in particolare, la casa circondariale di Aosta, sono attualmente in corso consistenti interventi edilizi riguardanti la ristrutturazione del block house ed il rifacimento della facciata e della copertura, che dovrebbero essere completati nel settembre del 2004 e nell'aprile del 2005, mentre, non appena saranno disponibili i finanziamenti per il corrente esercizio, saranno appaltati i lavori di ripristino dell'impianto di generazione, con una spesa di 300 mila euro.
Infine, sempre con riferimento al citato istituto, verrà avviata a breve, da parte del servizio tecnico della competente direzione generale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, l'attività di progettazione delle seguenti opere: adeguamento alla normativa vigente dell'impianto elettrico (774 mila euro) e adeguamento dei reparti detentivi al nuovo regolamento dell'ordinamento penitenziario, con l'intero rifacimento degli impianti idrico, termico e sanitario (per una spesa presunta di circa 2 milioni di euro).

PRESIDENTE. L'onorevole Collè ha facoltà di replicare per due minuti.

IVO COLLÈ. Signor ministro, sono - come dire? - un po' deluso dalla sua risposta: esattamente un anno fa, fornendo cifre diverse, mi aveva assicurato, proprio in quest'aula, che a breve avremmo avuto le risposte che attendevamo.
Lei sa perfettamente che non sono e non voglio essere polemico. Mi auguro che i concorsi cui ha fatto cenno vengano effettivamente espletati e che il Governo dia finalmente una risposta chiara ai problemi da noi sollevati con riferimento all'organico della casa circondariale di Brissogne.
Signor ministro, credo che in un istituto penitenziario come quello di Aosta, nel quale sono presenti 270 detenuti alcuni dei quali si possono definire «particolari», un direttore sia indispensabile. Capisco, come lei stesso ha dichiarato, che siamo in Italia (sono contento che lo abbia ricordato lei, ministro Giovanardi!), ciononostante, occorre trovare una via d'uscita e fornire una risposta ad una serie di questioni ancora aperte. L'istituto penitenziario aveva in programma la definizione di accordi con la regione Val d'Aosta per rendere la vita all'interno del carcere in qualche modo soddisfacente. Questi accordi non sono stati stabiliti per l'assenza di un direttore.
Signor ministro, le chiedo di farsi interprete di queste esigenze con il ministro competente e con l'intero Governo affinché finalmente vengano fornite tali risposte.

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