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La seduta, sospesa alle 15,50, è ripresa alle 16,30.
PRESIDENTE. Ricordo che il presidente Violante aveva avanzato una richiesta di differimento del termine stabilito per la presentazione di eventuali subemendamenti riferiti all'emendamento 1.36 delle Commissioni, alla quale ritengo di non poter accedere.
Poiché sono state presentate proposte emendative sia da parte del gruppo della Lega Nord Federazione Padana sia da parte del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, riterrei che si possa procedere ...
ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO LEONE. Signor Presidente, alla luce della situazione determinatasi, chiedo di rinviare il seguito del dibattito alla prossima settimana.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, poiché tutti siamo sufficientemente intelligenti per capire che l'onorevole Antonio Leone non ha posto una questione strana, ma, considerate le presenze in aula, logica, desidererei conoscere l'opinione al riguardo del gruppo della Lega Nord Federazione Padana, anche in considerazione delle sollecitazioni pervenute alla Presidenza da tale gruppo.
DARIO GALLI. L'abbiamo fatto quattro mesi fa!
PRESIDENTE. Onorevole Dario Galli, poiché il suo gruppo ha sollecitato la calendarizzazione di questo provvedimento, ho ritenuto di interpellarla per acquisire la vostra opinione sulla richiesta avanzata dall'onorevole Antonio Leone.
DARIO GALLI. Signor Presidente, mi viene da commentare che, oggi, siamo tutti in vena di battute di spirito! Avevamo chiesto la calendarizzazione del provvedimento quattro mesi fa.
PRESIDENTE. E oggi ne stiamo discutendo.
DARIO GALLI. Sì, ho capito, ma sono le 16,30 di un giovedì a quattro mesi dalla richiesta. Tuttavia, non è questo, adesso, il problema della Lega.
Il mio gruppo ha posto un problema sostanziale: questo tema sembrava interessare a tutto il paese e, di conseguenza, a tutto il Parlamento. Invece, passati i primi quindici giorni durante i quali si poteva finire sulle prime pagine dei giornali, sono emersi altri tipi di interessi e di - come dire? - collegamenti, per cui l'interesse sostanziale all'argomento della maggior parte dei partiti è venuto meno.
Ciò detto, per noi, a questo punto, la cosa è assolutamente irrilevante: dopo quello che è avvenuto oggi, che si discuta il provvedimento oggi o tra una settimana non cambia assolutamente nulla! Comunque, la Lega mantiene la posizione in precedenza assunta.
Oggi non ci sono i numeri per procedere e non c'è nulla di cui discutere, per cui la proposta dell'onorevole Antonio Leone mi pare, almeno sotto il profilo formale, assolutamente condivisibile. Se ne discuterà quando sarà il momento: la settimana prossima o successivamente. È chiaro però che, se dovessero passare gli emendamenti proposti dal relatore, il cui risultato sarebbe quello di trasformare la Commissione di inchiesta in una Commissione di inchiesta sul nulla, dopo un minuto la Lega chiederebbe di nuovo l'istituzione della Commissione di inchiesta sul caso Parmalat con procedura d'urgenza. Oggi, stiamo parlando, ormai, di un'altra cosa!
PRESIDENTE. Naturalmente, le opinioni del relatore vanno rispettate e le deliberazioni dell'Assemblea sono sovrane. Comunque, onorevole Dario Galli, abbiamo compreso la posizione del suo gruppo.
LUCIANO VIOLANTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUCIANO VIOLANTE. Signor Presidente, poiché mi pare che si vada ad un rinvio del dibattito, mi permetto di sottoporle una riflessione relativamente al termine per la presentazione dei subemendamenti.
PRESIDENTE. Certo, onorevole Violante. Se il dibattito fosse proseguito, avrebbe avuto un senso bloccare i termini; non proseguendo il dibattito, è possibile accedere alla sua richiesta e differire la scadenza del termine a lunedì prossimo, come, d'altronde, anche i colleghi di Forza Italia mi avevano chiesto.
A questo punto, apprezzate le circostanze e non essendovi obiezioni da parte dei gruppi, rinvio il seguito del dibattito ad altra seduta e convoco immediatamente la Conferenza dei presidenti di gruppo.
Naturalmente, i nostri lavori proseguiranno con lo svolgimento delle interpellanze urgenti all'ordine del giorno.
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