Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 486 del 7/7/2004
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Discussione della proposta di legge: Carli ed altri: Proroga del termine previsto per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento dei fascicoli relativi a crimini nazifascisti (4993) (ore 19,34).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge: Carli ed altri: Proroga del termine previsto per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento dei fascicoli relativi a crimini nazifascisti.


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Avverto che lo schema recante la ripartizione dei tempi per la discussione sulle linee generali pubblicato in calce al resoconto della seduta di ieri.

(Discussione sulle linee generali - A.C. 4993)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
Avverto che la II Commissione (Giustizia) si intende autorizzata a riferire oralmente.
Il presidente della II Commissione, onorevole Pecorella, ha facoltà di svolgere la relazione, in sostituzione del relatore, onorevole Fanfani.

GAETANO PECORELLA, Presidente della II Commissione. Signor Presidente, il provvedimento in esame, costituito da un unico articolo, è volto a prorogare fino alla fine della XIV legislatura il termine previsto dall'articolo 2, comma 4, della legge 15 maggio 2003, n. 107, entro il quale la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause dell'occultamento dei fascicoli relativi ai crimini nazifascisti deve concludere i propri lavori.
Si ricorda che la Commissione parlamentare di inchiesta in questione è stata istituita per indagare sulla anomale archiviazioni provvisorie e sull'occultamento di 695 fascicoli, ritrovati nel 1994 a palazzo Cesi, sede della procura generale militare, contenenti denunzie di crimini nazifascisti, commessi nel corso della seconda guerra mondiale, riguardanti circa quindicimila vittime.
La Commissione ha, inoltre, il compito di indagare sul contenuto di tali fascicoli e sulle ragioni per cui essi sono stati ritrovati a palazzo Cesi, anziché nell'archivio dei tribunali di guerra soppressi e del Tribunale speciale per la difesa dello Stato, sulle cause che avrebbero portato all'occultamento di tali fascicoli e sulle eventuali responsabilità, sulle cause dell'eventuale mancata individuazione e del mancato perseguimento dei responsabili di atti e di comportamenti contrari al diritto nazionale ed internazionale.
La Commissione, in base alla disposizione sopra citata, deve concludere i propri lavori entro un anno dalla sua costituzione. Si ricorda che essa è stata costituita l'8 ottobre 2003. La proroga si rende necessaria in considerazione della lentezza con cui il materiale sta ancora giungendo all'archivio della Commissione stessa, della difficoltà della consultazione del predetto materiale e della mole del medesimo.
Inoltre, un ulteriore congruo periodo di attività è necessario per permettere ai consulenti e agli esperti di esaminare attentamente documenti sino ad oggi sconosciuti, e quindi giungere all'accertamento della verità, ammesso che si arrivi mai a tale risultato.
Per quanto riguarda l'esame svolto in Commissione giustizia, ricordo che in quella sede non è stato presentato alcun emendamento e che sulla proposta di legge in esame, sottoscritta dai deputati di tutti i gruppi, si è registrata una piena condivisione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

ALDO BRANCHER, Sottosegretario di Stato per le riforme istituzionali e la devoluzione. Signor Presidente, mi associo alle considerazioni svolte dal presidente della II Commissione, onorevole Pecorella.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.

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