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l'articolo 7 della legge n. 40 del 2004 stabilisce che entro tre mesi dall'entrata in vigore della suddetta, avvalendosi dell'Istituto superiore di sanità e previo parere del Consiglio superiore di sanità, vengano emanate linee guida contenenti le indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, assolutamente vincolanti per tutte le strutture autorizzate;
nelle settimane scorse, da notizie stampa, si è appreso che il Ministro interrogato ha istituito, senza formalizzazione alcuna, una commissione di esperti, che ha elaborato una proposta di linee guida da sottoporre al parere del Consiglio superiore di sanità;
si apprende che il Consiglio superiore di sanità ha a tal fine istituito un'ulteriore commissione, non prevista dalla legge, finalizzata alla valutazione delle proposte di linee guida, composta da un andrologo, un embriologo e un ginecologo -:
per quale ragione si sia ritenuto necessario istituire un'ulteriore commissione di valutazione, quando il Consiglio superiore di sanità nella sua composizione dovrebbe ricomprendere le competenze congrue per esprimere parere sulle proposte di linee guida al fine della loro emanazione, quale percorso sia stato seguito e quali criteri siano stati utilizzati per definire la composizione di questa ulteriore commissione e quando verranno formalizzate e rese operative le linee guida, la cui emanazione sta subendo sempre più gravi, sconcertante e illegittimi ritardi. (3-03540)
(6 luglio 2004)