necessitano di un'adeguata assistenza socio-sanitaria, senza tagliare le risorse agli enti locali. (3-03539)
in base ai dati resi noti dall'Istituto superiore di sanità, nel corso del 2003 nel periodo compreso tra i mesi di luglio e settembre sono stati oltre 7.600 gli anziani deceduti a causa della nota ondata di caldo;
si è trattato di una terribile tragedia umanitaria, che ha colpito in prevalenza il Nord e le aree metropolitane, nelle quali il disagio per le persone anziane si accentua;
dopo un anno nel quale il Ministro interrogato aveva annunciato interventi strutturali, chiedendo la collaborazione delle opposizioni, è stata emanata solamente un'ordinanza entrata in vigore il 18 giugno 2004 per censire gli «anziani fragili»;
detta ordinanza fa seguito ad una serie dì consigli, come quello di portare gli anziani nei supermercati alla ricerca di sollievo e refrigerio;
questa ordinanza si affianca alla sperimentazione, limitata e del tutto insufficiente, dei cosiddetti «custodi sociali» in quattro città;
gli enti locali, tramite l'Anci, hanno duramente e giustamente protestato, in considerazione del fatto che il Governo emana un'ordinanza dopo aver tagliato per il terzo anno consecutivo i trasferimenti per il welfare locale;
in vista della definizione del prossimo documento di programmazione economico-finanziaria, in relazione alla manovra finanziaria sui conti pubblici si rischiano nuovi e ancora più pesanti tagli alle risorse per sanità, welfare e enti locali, aggravando la situazione per le fasce più deboli della società e, in particolare, per gli anziani;
di fondo per la non autosufficienza non se parla più, tanto che il Governo si è reso responsabile dell'insabbiamento del progetto di legge proposto dalle opposizioni per l'istituzione di un fondo universalistico e solidaristico a carico della fiscalità generale;
a questa difficile situazione va ad aggiungersi l'emergenza abitativa nelle grandi città, con la spada di damocle di decine di migliaia di sfratti che interessano anziani, spesso non autosufficienti, che non possono permettersi di pagare un affitto e con un caro vita che erode il potere d'acquisto delle pensioni, dopo la beffa del mancato aumento delle pensioni minime -:
se il Ministro interrogato ritenga davvero di affrontare il tema degli anziani ultrasessantacinquenni e, in particolare, non autosufficienti con pochi custodi sociali e il trasbordo nei supermercati e se, invece, non intenda confrontarsi con l'opposizione sull'istituzione di un fondo per la non autosufficienza per dare risposte concrete ai problemi degli anziani, che
(6 luglio 2004)