Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 485 del 6/7/2004
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(Dichiarazioni di voto finale - 4920)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Stradiotto. Ne ha facoltà.

MARCO STRADIOTTO. Signor Presidente, il disegno di legge che ci accingiamo ad approvare riguarda la ratifica della Convenzione consolare tra la Repubblica italiana e la Georgia, paese importantissimo dal punto di vista geopolitico. La Georgia è, infatti, un paese fulcro di importanti relazioni internazionali, in un'area oggetto di molte trasformazioni politiche ed economiche.
In particolare, vorrei soffermarmi su alcune norme della suddetta Convenzione: si tratta di norme relative alla libertà di comunicazione tra cittadini e funzionari consolari del proprio Stato, nonché di norme che sanciscono il diritto del console di tutelare i propri connazionali detenuti o comunque privati delle libertà. Al riguardo, vorrei sottolineare la previsione di un obbligo dei consoli di collaborare con le autorità locali in materia di identificazione dei propri connazionali sprovvisti di documenti e di rilasciare gli stessi documenti di viaggio per consentire il ritorno in patria ed evitare il fenomeno della clandestinità.


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Significative sono, inoltre, le disposizioni sul diritto dei consoli di procedere alla registrazione dei propri cittadini e quelle che consentono lo svolgimento di operazioni elettorali in vista dell'esercizio del voto all'estero.
Per queste motivazioni, preannuncio l'espressione da parte del gruppo della Margherita del voto favorevole su tale provvedimento (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ranieri. Ne ha facoltà.

UMBERTO RANIERI. Signor Presidente, preannuncio l'espressione da parte del gruppo dei Democratici di sinistra del voto favorevole sul provvedimento. Vorrei, in particolare, sottolineare l'esigenza e, nello stesso tempo, l'auspicio che un paese importante come la Georgia, in una regione così complessa come quella del Caucaso, ritrovi stabilità e affronti positivamente, superandole, le tensioni, in particolare quelle etniche, che, fino ad oggi, hanno contribuito a mantenere una situazione di instabilità in quell'area così importante del Caucaso.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

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