Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 485 del 6/7/2004
Back Index Forward

Pag. 9


...
(Aggressione subita a Marghera da alcuni giovani aderenti ad Alleanza Nazionale - n. 3-02784)

PRESIDENTE. Il Sottosegretario di Stato per la giustizia, onorevole Valentino, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Delmastro Delle Vedove n. 3-02784 (vedi l'allegato A - Interpellanza ed interrogazioni sezione 5).

GIUSEPPE VALENTINO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, comunico che, in merito ai fatti segnalati nell'atto di sindacato ispettivo, la procura della Repubblica presso il tribunale di Venezia ha iscritto il procedimento penale n.12819/2003 a carico di 27 indagati, per i reati di cui agli articoli 582, 585, 610, 339 e 655 del codice penale. Il giudice delle indagini preliminari, in data 6 novembre 2003, su conforme richiesta del pubblico ministero, ha emesso nei confronti di tre indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari che è stata, successivamente, sostituita con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Detta misura cautelare è cessata in data 16 giugno 2004, per scadenza dei termini.
Il pubblico ministero, titolare delle indagini, ha inoltrato, in data 14 giugno 2004, al locale giudice per l'udienza preliminare, la richiesta di rinvio a giudizio.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Onorevole sottosegretario, le notizie e gli aggiornamenti che ella mi offre in relazione all'indegno episodio di violenza verificatosi a Marghera in danno di giovani militanti di Alleanza Nazionale mi consentono di esprimere oggi soddisfazione per la sua risposta. È il segno di una società che non accetta la violenza come metodo di lotta politica e di vitalità di uno Stato e di un Governo, capaci di reprimere la violenza becera, quindi comunista, che i centri sociali esercitano con la silenziosa complicità di taluni settori del mondo politico.
Le forze di polizia e la magistratura devono garantire l'agibilità politica per tutti coloro che intendono esprimere il loro pensiero in forma organizzata, esercitando dunque la repressione dei reati, onde evitare che alcuno possa coltivare il convincimento, ancorché fallace, di poter godere di una sorta di sostanziale impunità.
Nel caso di specie, tra l'altro, il furore criminale dei giovanotti dei centri sociali si è espresso al termine di una nobile manifestazione, che intitolava un piazzale della città di Marghera ai martiri delle foibe. Probabilmente più contigui agli assassini di Tito che ai caduti italiani, i teppisti hanno sfogato il loro livore aggredendo e pestando ragazzi inermi, colpevoli soltanto di aver ostentato con orgoglio la loro appartenenza ad Alleanza Nazionale.
Per questi motivi, mi appare decisamente confortante apprendere da lei, onorevole sottosegretario, che la polizia di Stato e la magistratura hanno compiuto il loro dovere con tempistica decisamente ragionevole.


Pag. 10


Pertanto, mi dichiaro soddisfatto della risposta che ella cortesemente mi ha offerto.

Back Index Forward