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F) Interrogazione
in autonomia, ma in ragione di continue consultazioni con l'ufficio legislativo del ministero della giustizia -:
in ambito comunitario opera il «Comitato dell'Unione europea sui revisori contabili», che da tempo ha avviato un laborioso ma importante negoziato per l'elaborazione di una normativa comune derivante dai principi contenuti nella raccomandazione della Commissione europea del 16 maggio 2002, avente ad oggetto «l'indipendenza dei revisori legali dei conti dell'Unione europea»;
l'iniziativa è da considerarsi quanto mai opportuna ed urgente, in ragione delle gravi carenze di controllo legale di importanti e prestigiose holding (valga, per tutti, il caso Enron);
è di tutta evidenza che ormai gli operatori finanziari ed imprenditoriali hanno buoni motivi per mettere in dubbio l'attendibilità dei bilanci pubblicati dalle società quotate sui mercati internazionali;
le differenti normative nazionali dei singoli Stati dell'Unione europea debbono trovare componimento in una normativa che possa consentire di ritenere in ogni caso attendibili i bilanci in tutta l'area continentale;
i rappresentanti della Consob che guidano la delegazione italiana non decidono
quale sia lo stato dell'arte dei lavori, sul punto, del Comitato dell'Unione europea sui revisori contabili;
se il negoziato sia destinato a concludersi con l'approvazione di regole omogenee e comuni per il deposito dei bilanci delle società quotate dei Paesi comunitari;
quali siano le indicazioni fornite dall'ufficio legislativo del ministero della giustizia ai rappresentanti della Consob che compongono la delegazione italiana al tavolo del negoziato in corso, al fine di garantire la non reiterazione di episodi come quello che ha coinvolto la Enron.(3-02835)
(5 novembre 2003)