Allegato A
Seduta n. 485 del 6/7/2004


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(Sezione 4 - Iniziative per consentire l'elezione del nuovo consiglio dell'ordine degli ingegneri di Roma)

D) Interrogazione

BUEMI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
in seguito al decreto-legge n. 107 del 10 giugno 2002 furono «sospese», dal ministero della giustizia, le elezioni in corso presso taluni ordini professionali, tra cui quelle dell'ordine degli ingegneri di Roma, l'organizzazione professionale più grande d'Europa;
nel caso specifico sopra citato, si era giunti alla fase conclusiva del ballottaggio, con il primo turno e il relativo spoglio delle urne già espletati;
il Parlamento, resosi conto della grave situazione di stallo che si era determinata, approvò all'unanimità, nella seduta del 24 luglio 2002, un ordine del giorno in cui si impegnava il Governo ad assumere tutte iniziative necessarie per sbloccare la situazione determinatasi in seguito all'emanazione del decreto-legge in oggetto;
a tutt'oggi, nonostante l'urgenza del problema e la situazione di totale anomalia che si è determinata, con ordini professionali che hanno votato i loro nuovi rappresentanti senza che questi siano in


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alcun modo riconosciuti, niente è stato fatto dal ministero della giustizia e dal Governo -:
per quale motivo sia stato disatteso quanto approvato dal Parlamento, con un ordine del giorno approvato all'unanimità, e non sia stato fatto nulla per porre rimedio a questa situazione anomala, che lede il diritto di tanti professionisti di poter decidere, democraticamente e liberamente, da chi intendano essere rappresentati;
se e quando si intenda, da parte del ministero della giustizia, attuare tutte le procedure necessarie per ristabilire una situazione di normalità in questa materia.(3-01568)
(7 novembre 2002)