Allegato A
Seduta n. 478 del 16/6/2004


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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

(Sezione 1 - Iniziative per assicurare che il segnale di Radio Rai copra tutto il territorio nazionale)

EMERENZIO BARBIERI, DE LAURENTIIS e GIUSEPPE GIANNI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che:
a partire da sabato 15 maggio 2004 la presenza di Radio Rai nella banda di frequenza delle onde medie ha subito un drastico ridimensionamento, come previsto dal decreto ministeriale n. 381 del 1998, che ha ridotto il limite di esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, recepito dall'articolo 18 del contratto di servizio RAI-Stato italiano del gennaio 2003;
in base a tale contratto i programmi di Radio Due e Radio Tre vengono trasmessi solo sulla rete di modulazione di frequenza (fm), in virtù di una razionalizzazione degli impianti e per favorire l'impiego della radiodiffusione digitale dab, che esclude, comunque, l'ascolto radiofonico mobile;
la presenza di Radio Uno sulle onde medie, tuttavia, non riesce a garantire la copertura nazionale, cui si aggiunge il fatto che la Rai ha notevoli problemi a coprire il territorio in modulazione di frequenza, a causa della presenza di impianti privati sempre più potenti, che disturbano la ricezione di tutte e tre le reti Rai;
infatti, nonostante sulla carta risulti una copertura di oltre il 90 per cento del territorio da parte di Radio Rai, in molte zone del Paese il segnale in modulazione di frequenza non arriva o - soprattutto - è disturbato da radio private, che trasmettono su frequenze adiacenti, senza rispettare i limiti di potenza previsti dalla legge;
la scomparsa delle frequenze dalle onde medie ha, di fatto, privato moltissimi ascoltatori, specialmente anziani e coloro che non possono acquistare impianti tecnologicamente avanzati, della possibilità reale di ascoltare Radio Due e Radio Tre -:
quali iniziative intenda adottare a riguardo, atteso che numerosissime sono le lettere di protesta da parte di utenti che lamentano tale disservizio, segnalato anche da migliaia di ascoltatori di Paesi europei, che non sono nelle condizioni di ascoltare Radio Rai via satellite o via internet. (3-03468)
(15 giugno 2004)