...
La Camera,
premesso che:
l'articolo 6, comma 2-bis, del decreto-legge in esame interviene relativamente alla delimitazione della fascia costiera compresa nel demanio marittimo del comune di Campomarino (Campobasso). In particolare, esso prevede che la fascia demaniale marittima compresa nel territorio del comune di Campomarino «è delimitata, con effetti retroattivi, secondo la linea di demarcazione definita sulla base delle risultanze catastali alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto»;
la disposizione in oggetto risolve il contenzioso tra l'Agenzia del demanio ed i proprietari di edifici e strutture realizzate nel pieno rispetto degli strumenti urbanistici e delle rispettive particelle catastali;
il comune di San Salvo (Chieti) si trova nelle stesse identiche condizioni, con le stesse problematiche e motivazioni del comune di Campomarino;
per identici problemi ed identiche condizioni non si possono prevedere disparità di trattamento per diversi comuni,
a predisporre idonei atti, anche delegando in via amministrativa all'Agenzia del demanio, al fine di assicurare al comune di San Salvo (Chieti) ed ai suoi cittadini lo stesso trattamento previsto per il comune di Campomarino;
in particolare, ad adottare le opportune iniziative volte a far coincidere la linea di demarcazione del demanio marittimo
con le risultanze catastali che hanno regolato l'edificazione e la predisposizione degli strumenti urbanistici.
9/4962/1.Mariotti.
a modificare il regime di imposizione ICI dei comparti, come definiti in premessa, per i quali non siano ancora operativi i piani pluriennali d'attuazione o i piani di comparto, equiparandolo al regime degli immobili inagibili o inabitabili o, di fatto, non utilizzati, di cui all'articolo 8, comma 1, della legge n. 504 del 1992.
La Camera,
di entrate tributarie ed extratributarie, non ancora accreditate agli enti locali da parte dello Stato.
La Camera,
ad emanare una circolare esplicativa che consenta una corretta applicazione della normativa di cui all'articolo 62 del decreto legislativo n. 446 del 1997 ed all'articolo 10, comma 5, lettera b), della legge n. 488 del 2001 (legge finanziaria 2002) e che impegni gli enti locali ad iscrivere in bilancio introiti relativi ai canoni sostitutivi dell'imposta comunale sulla pubblicità in misura non eccedente a quella fissata dalla richiamata legge n. 488 del 2001, facendo salvi i maggiori introiti percepiti negli anni precedenti.
dal patto e determinino per i comuni gravi problemi nello svolgimento dei loro compiti fondamentali;
ad adottare le opportune iniziative volte ad escludere, in sede di valutazione dei risultati relativi all'esercizio 2003 e in sede di applicazione della disciplina del patto di stabilità interno per comuni e province con riferimento all'esercizio 2004, dal calcolo del saldo rilevante per il rispetto dei vincoli previsti dal patto medesimo, le seguenti categorie di spese:
La Camera,
a dare attuazione a quanto in premessa richiamato.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Lecco.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Cremona.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Brescia.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di La Spezia.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Cagliari.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Bari.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Brindisi.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Catania.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Torino.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Salerno.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Napoli.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Potenza.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Prato.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Roma.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Genova.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Milano.
a non dare luogo a ripetizione di quanto corrisposto in attuazione degli articoli 54 e 55 delle legge 28 dicembre 2001, n. 448 e, inoltre, ad autorizzare il pagamento delle somme indicate nei decreti del Ministero dell'economia e della finanze del 4 febbraio 2003, del 3 aprile 2003 e del 18 luglio 2003, a favore degli interventi ammessi a finanziamento, sempre che gli enti territoriali interessati (assegnatari) abbiano iscritto i corrispondenti importi nei relativi bilanci.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Bolzano.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Belluno.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Padova.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Vicenza.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Piacenza.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Ancona.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Arezzo.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di L'Aquila.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Avellino.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio della azienda di trasporto locale del comune di Nuoro.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Catanzaro.
La Camera,
a prevedere, nel corso dell'anno 2004, una iniziativa legislativa per il risanamento del bilancio dell'azienda di trasporto locale del comune di Sassari.
La Camera,
degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
ad adottare i provvedimenti di scioglimento previsti, intervenendo prioritariamente con riferimento a quelle amministrazioni i cui territori rientrino nelle aree ad alto rischio idrogeologico.
La Camera,
a rendersi disponibile al fine di modificare, con le competenti commissioni parlamentari e con le associazioni rappresentative degli enti locali, la normativa in materia di patto di stabilità interno per l'anno 2005.
La Camera,
a prevedere la revisione dall'anno 2004 dell'obbligo di riferire gli obiettivi di contenimento previsti, sia con riferimento alla competenza che alla cassa, limitandoli alla sola cassa.
La Camera,
ad adottare i provvedimenti di scioglimento previsti, intervenendo prioritariamente con riferimento a quelle amministrazioni i cui territori rientrino nelle aree ad alto rischio ambientale.
La Camera,
ad intervenire prioritariamente, nella fase di adozione dei provvedimenti di scioglimento previsti, nelle zone ad alto rischio sismico ricomprese nelle regioni dell'Italia meridionale.
La Camera,
ad intervenire prioritariamente, nella fase di adozione dei provvedimenti di scioglimento previsti, nelle zone ad alto rischio sismico ricomprese nelle regioni dell'Italia settentrionale.
La Camera,
a presentare al Parlamento una dettagliata relazione annuale sulle misure adottate e sulle risorse impegnate a valere sul suddetto fondo.
La Camera,
a presentare una dettagliata relazione, entro i sei mesi successivi al termine indicato nel medesimo articolo 2, sull'insieme dei provvedimenti di scioglimento emanati per mancata adozione degli strumenti urbanistici generali, avuto particolare riguardo alle amministrazioni delle regioni dell'Italia settentrionale.
La Camera,
a presentare al Parlamento una dettagliata relazione annuale sugli effetti delle gestioni straordinarie e sui risultati conseguiti dalle amministrazioni oggetto di commissariamento.
La Camera,
di tipo mafioso riveste particolare delicatezza anche ai fini del ripristino di una cultura di legalità,
a presentare al Parlamento una dettagliata relazione annuale sugli effetti delle gestioni straordinarie, con particolare riferimento alle iniziative poste in essere e ai risultati conseguiti al fine del ripristino di una situazione di legalità.
La Camera,
a valutare la possibilità di prevedere, nel corso dell'anno 2004, il rifinanziamento degli stanziamenti previsti per i comuni dalla legge finanziaria 2003.
La Camera,
ad adottare i provvedimenti di scioglimento previsti, intervenendo prioritariamente con riferimento a quelle amministrazioni i cui territori rientrino nelle aree ad alta densità abitativa.
nell'esaminare il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 80 del 2004 in materia di enti locali;
considerato che:
numerosi comuni italiani sono dotati di piano regolatore genera1e (PRG) strutturato «a comparti», che, in linea generale, si presentano d'ampie dimensioni per cui, anche se parti integranti del PRG, sono di fatto un insieme di mini-piani urbanistici che necessitano obbligatoriamente di essere dotati dì piani pluriennali d'attuazione (PPA);
detti comparti non sempre e non necessariamente in maniera contemporanea riescono ad essere dotati di PPA, talché gli stessi finiscono per non essere operativi, impedendo così ai proprietari delle aree edificabili di poter costruire in mancanza di PPA; quindi, i comparti continuano a rimanere aree agricole, ancorché parti integranti del PRG;
inoltre le aree ricadenti in zona «C» d'espansione facenti parte dei comparti non sono di fatto utilizzabili sino al momento dell'approvazione di un piano di comparto (PPC) da parte dell'Amministrazione comunale;
in ambito di imposizione ICI le aree suddette finiscono per divenire tassabili, ancorché non edificabili finché il comparto non sarà lottizzato;
9/4962/2. Zanetta.
premesso che:
l'attuale sistema dei trasferimenti statali ai comuni determina una preoccupante e diffusa «sfasatura» tra le previsioni di competenza e le disponibilità di cassa;
i notevoli ritardi nei tempi di accredito da parte del Ministero dell'Interno comportano il ricorso ad onerose anticipazioni di tesoreria che, tra l'altro, non sono neanche sufficienti a soddisfare il normale fabbisogno dei servizi essenziali degli enti locali a causa del limite previsto dall'articolo 222 dcl T.U.E.L.;
le modalità ed i tempi di accredito dell'addizionale IRPEF (entrata tributaria rilevante ai fini del rispetto del «patto di stabilità») determinano una situazione di grave incertezza nella gestione dei bilanci dei comuni e delle regioni che a tutt'oggi hanno beneficiato solo di circa il 10 per cento del gettito stimato nel 2003;
ad erogare entro il 31 luglio 2004 l'addizionale IRPEF relativa all'anno 2003, nonché il saldo dell'addizionale IRPEF per l'anno 2002;
a predisporre ogni utile provvedimento teso a consentire agli enti locali, in presenza di ritardi nell'erogazione dei trasferimenti e di ogni forma di accredito da parte dello Stato, di far fronte alle spese relative ai servizi pubblici essenziali;
ad assumere urgenti e concrete iniziative per modificare i vincoli previsti dall'articolo 222 del T.U.E.L. per le anticipazioni di tesoreria, anche consentendo il superamento dei limiti vigenti fino alla concorrenza delle somme maturate a titolo
9/4962/3.Crisci, Agostini, Borrelli, Coluccini, Nannicini.
nell'esaminare il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 80 del 2004 in materia di bilanci degli enti locali;
considerato che:
l'articolo 62 del decreto legislativo n. 446 del 1997 che prevedeva per i comuni la facoltà di sostituire l'imposta comunale sulla pubblicità (regolata dal decreto legislativo n. 507/93) con un canone, assoggettando le iniziative pubblicitarie che incidono sull'arredo urbano e sull'ambiente al pagamento di un canone valutato in base a diversi fattori quali popolazione residente, rilevanza dei flussi turistici, caratteristiche urbanistiche;
l'indeterminatezza di questi criteri, ha determinato nel tempo l'insorgere di un contenzioso avanti la giustizia amministrativa avverso i regolamenti comunali che hanno introdotto il canone, relativamente a taluni vistosi incrementi, anche superiori al 50 per cento, del livello di imposizione, realizzatisi nel passaggio tra imposta e canone;
la legge n. 488 del 2001 (legge finanziaria 2002, articolo 10, comma 5, lettera b), ha stabilito che la tariffa del canone, comprensiva dell'eventuale uso di aree comunali, non debba in nessun caso eccedere di oltre il 25 per cento le tariffe stabilite per l'imposta comunale sulla pubblicità deliberate dall'amministrazione comunale nell'anno antecedente l'adozione della delibera di sostituzione dell'imposta comunale sulla pubblicità con il canone;
pertanto, quantomeno a partire dall'anno 2002, le amministrazioni comunali avrebbero dovuto riconsiderare le proprie tariffe di canone sostitutivo dell'imposta comunale sulla pubblicità, ma tale circostanza in alcuni casi non si è verificata, in ragione probabilmente della complessità della materia, e il risultato è stato un nuovo contenzioso amministrativo avverso il mancato recepimento della norma;
9/4962/4.Garagnani.
considerato che la legge finanziaria per il 2004 ha sostanzialmente confermato la disciplina in materia di patto di stabilità interno per gli enti locali dettata dalla legge finanziaria per il 2003;
rilevato che tale disciplina risulta assai più restrittiva di quanto previsto negli anni precedenti, con particolare riferimento ai criteri per la determinazione del disavanzo rilevante ai fini del rispetto del patto da parte dei comuni;
rilevato, in particolare, che sono comprese nella determinazione del saldo importanti categorie di spesa, quali le spese di carattere eccezionale, le spese sostenute per lo svolgimento di consultazioni elettorali diverse dalle elezioni amministrative, le spese sostenute sulla base di trasferimenti con vincolo di destinazione provenienti dallo Stato e dalle regioni;
ritenuto che tali previsioni rendano difficoltoso il rispetto dei vincoli stabiliti
a) quelle sostenute per ogni genere di consultazione elettorale o referendaria;
b) tutte quelle aventi carattere eccezionale e, in particolare, le spese connesse agli interventi per l'emergenza rifiuti;
c) quelle sostenute sulla base di trasferimenti con vincolo di destinazione provenienti dallo Stato e dagli enti che partecipano al patto di stabilità interno.
9/4962/5. Cennamo.
premesso che:
nella seduta n. 223 dell'11 novembre 2002, in sede di approvazione della legge finanziaria per l'anno 2003, era stato presentato l'ordine del giorno n. 9/3200-bis/88 con il quale si impegnava il Governo a «farsi promotore di una intesa istituzionale di programma con la regione siciliana ed i comuni interessati al fine di intraprendere un percorso che porti celermente ad ultimare la ricostruzione definendo i tempi e le necessarie risorse finanziarie»;
detto ordine del giorno veniva accolto dal Governo;
considerato che:
a tutt'oggi nessuna iniziativa concreta è stata intrapresa da parte del Governo, per dare attuazione a quanto contenuto nell'ordine del giorno sopra specificato;
la ricostruzione di comuni colpiti dagli eventi sismici del gennaio del 1968, non è stata ancora completata:
9/4962/6. Lucchese.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Lecco;
9/4962/7. Rusconi, Duilio.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Cremona;
9/4962/8. Santino Loddo, Ruggeri.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Brescia;
9/4962/9. Delbono, Frigato.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di La Spezia;
9/4962/10. Banti.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Cagliari;
9/4962/11. Ladu, Tonino Loddo.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Bari;
9/4962/12. Fusillo, Sinisi.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Brindisi;
9/4962/13. Carbonella.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Catania;
9/4962/14. Burtone, Cardinale.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Torino;
9/4962/15. Vernetti, Morgando.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Salerno;
9/4962/16. Iannuzzi, Annunziata.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Napoli;
9/4962/17. Villari, Squeglia, Tuccillo.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Potenza;
9/4962/18. Molinari, Lettieri.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Prato;
9/4962/19. Bimbi, Fanfani.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Roma;
9/4962/20. Pasetto, Giachetti.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Genova;
9/4962/21. Bottino, Merlo.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Milano;
9/4962/22. Mantini, Bianchi.
al fine di assicurare l'equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali interessati
9/4962/23. Blasi.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Bolzano;
9/4962/24. Bressa.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Belluno;
9/4962/25. Fistarol, Meduri.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Padova;
9/4962/26. Colasio, Papini, Santagata.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Vicenza;
9/4962/27. Stradiotto, Lusetti.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Piacenza;
9/4962/28. Duilio, Lusetti, Ruggieri.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Ancona;
9/4962/29. Giachetti, Milana.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Arezzo;
9/4962/30. Fanfani.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di L'Aquila;
9/4962/31. Mantini, Monaco.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Avellino;
9/4962/32. Annunziata, Mosella.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Nuoro;
9/4962/33. Tonino Loddo, Soro.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Catanzaro;
9/4962/33-bis. Camo, Loiero.
considerata la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali a causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operata dalla legge finanziaria per il 2004;
considerata la necessità di contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con l'esigenza del rispetto del patto di stabilità;
considerata la situazione in cui versa l'azienda di trasporto locale del comune di Sassari;
9/4962/34. Fioroni, Volpini, Rocchi.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali;
9/4962/35.Marone.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali è causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operati dalla legge finanziaria 2004;
a partire dall'anno 2005, ai fini del patto di stabilità interno, la spesa per investimenti locali viene computata nel calcolo del disavanzo delle pubbliche amministrazioni;
gli investimenti pubblici dei comuni e delle province rappresentano circa il 63 per cento degli investimenti dell'intero paese;
è necessario contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con quella del rispetto del patto di stabilità interno,
9/4962/36.Maran.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali è causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operati dalla legge finanziaria 2004;
a partire dall'anno 2005, ai fini del patto di stabilità interno, la spesa per investimenti locali viene computata nel calcolo del disavanzo delle pubbliche amministrazioni;
gli investimenti pubblici dei comuni e delle province rappresentano circa il 63 per cento degli investimenti dell'intero paese;
è necessario contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con quella del rispetto del patto di stabilità interno,
9/4962/37.Maurandi.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali,
9/4962/38.Raffaella Mariani.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali,
9/4962/39.Abbondanzieri.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali,
9/4962/40.Vigni.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
l'articolo 6-bis prevede l'istituzione di un fondo presso il Ministero dell'interno finalizzato ad attribuire contributi agli enti locali per «eventi eccezionali e per situazioni contingenti che necessitano interventi»;
la suddetta disposizione risulta essere generica e indeterminata con riferimento alla determinazione dei criteri necessari alla individuazione del carattere di eccezionalità dell'evento,
9/4962/41.Panattoni, Amici.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali,
9/4962/42.Nannicini.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
l'articolo 6 contiene principalmente disposizioni finanziarie a favore dei comuni sciolti per fenomeni di infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso;
la questione riguardante la corretta gestione amministrativa e finanziaria dei comuni sciolti in quanto interessati dal fenomeno delle infiltrazioni e dai condizionamenti di tipo mafioso riveste particolare delicatezza anche ai fini del ripristino di una cultura di legalità,
9/4962/43.Olivieri.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
l'articolo 6 contiene principalmente disposizioni finanziarie a favore dei comuni sciolti per fenomeni di infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso;
la questione riguardante la corretta gestione amministrativa e finanziaria dei comuni sciolti in quanto interessati dal fenomeno delle infiltrazioni e dai condizionamenti
9/4962/44.Carboni.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
la difficile situazione economico-finanziaria in cui versano i comuni e gli altri enti locali è causa della drastica riduzione dei trasferimenti erariali operati dalla legge finanziaria 2004;
a partire dall'anno 2005, ai fini del patto di stabilità interno, la spesa per investimenti locali viene computata nel calcolo del disavanzo delle pubbliche amministrazioni;
gli investimenti pubblici dei comuni e delle province rappresentano circa il 63 per cento degli investimenti dell'intero paese;
è necessario contemperare le esigenze di funzionalità degli enti locali con quella del rispetto del patto di stabilità interno,
9/4962/45.Mariotti.
premesso che:
il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, oggetto di conversione del presente disegno di legge, attiene ad una pluralità, non sempre omogenea, di questioni relative alla gestione amministrativa e finanziaria degli enti locali, così come rilevato dal parere espresso dal Comitato per la legislazione;
in particolare, l'articolo 2 dispone lo scioglimento dei consigli degli enti territoriali in carica che non adottino, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli strumenti urbanistici generali;
9/4962/46.Ruzzante.