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GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. Signor Presidente, la ringrazio per la disponibilità accordatami, specie quando, come in questo caso, si tratta di sollecitare risposte in ordine ai problemi riguardanti le comunità più deboli, in particolare con riferimento alle questioni legate al tema del lavoro.
In più occasioni ho presentato interrogazioni ed interpellanze al fine di evidenziare i gravi problemi occupazionali che oggi vive la Sicilia, non soltanto per via di un ancora cronico dato riguardante la disoccupazione, ma anche perché tante aziende rischiano di chiudere, con la conseguenza che molti lavoratori non possano continuare a svolgere la propria attività lavorativa.
In modo particolare, ho presentato un atto ispettivo sulla questione riguardante i lavoratori dello stabilimento petrolchimico di Priolo. Vi è lì il rischio che mille lavoratori perdano il posto di lavoro..
PRESIDENTE. Mi perdoni, onorevole Burtone, ma non può illustrare la sua interrogazione, dovendosi invece limitare a rivolgere un sollecito per la relativa risposta. In tal senso ho consentito il suo intervento, che è poco rituale, a dire il vero, considerato che è in corso la discussione sulla questione di fiducia.
GIOVANNI MARIO SALVINO BURTONE. La ringrazio, signor Presidente. Concludo dicendo che proprio ieri vi è stato al riguardo un incontro presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Vorrei chiedere al Governo di venire in Parlamento per rispondere all'interrogazione in questione - dal momento che mi sembra giusto ed opportuno che il Parlamento sia adeguatamente informato rispetto a questi problemi - dando, al contempo, una risposta ai tanti lavoratori che sono purtroppo in una condizione di grave difficoltà.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, la Presidenza segnalerà al Governo questa sua richiesta.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 15.
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