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La Camera,
a realizzare nei prossimi dodici mesi di concerto con la regione Sicilia un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/1. Burtone.
La Camera,
a realizzare nei prossimi dodici mesi di concerto con la regione Friuli Venezia Giulia un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005-2007.
9/4978/2. Rosato.
La Camera,
premesso che:
il morbo di Parkinson interessa in Italia oltre duecento mila persone;
si tratta di una patologia neurodegenerativa dalla forte rilevanza sociale considerato anche il progressivo invecchiamento della popolazione;
si stanno portando avanti importanti progetti di ricerca per rinvenire le cause e i sistemi di cura della malattia,
a stanziare dal prossimo DPEF significative risorse economiche per la ricerca e la cura del morbo di Parkinson con la realizzazione di un centro di ricerca in ogni regione, nonché a finanziare specifici programmi di formazione per il personale di assistenza dei malati di Parkinson.
9/4978/3. Mosella.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Calabria un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/4. Meduri.
La Camera,
premesso che:
le strutture sanitarie in Italia lamentano una carenza e una vetustà dei macchinari di radiologia;
la situazione comporta rischi per i pazienti e per il personale medico e paramedico;
una cattiva qualità dei macchinari rischia di non corrispondere ai pazienti esami efficaci con le conseguenze immaginabili sull'appropriatezza della cura,
a stanziare a partire dal prossimo DPEF 2005/2007 adeguate risorse finanziarie per l'acquisto di nuove apparecchiature per la radiologia su tutto il territorio nazionale con particolare attenzione alle regioni meridionali al fine di assicurare un sistema diagnostico efficiente e sicuro, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione.
9/4978/5. Fioroni.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Abruzzo un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione.
9/4978/6. Mantini.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Veneto un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/7. Frigato.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Liguria un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere,
anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/8. Banti.
La Camera,
premesso che:
l'articolo 2-quinquies introduce alcune disposizioni di semplificazione delle procedure di tutela della privacy per i medici di medicina generale, al fine di consentire che la tutela della riservatezza da parte dei medici di medicina generale sia realizzata nel più ampio contesto del rapporto fiduciario tra medico e paziente e che la medesima non venga conseguentemente standardizzata in una serie di regole rigide e predefinite;
tale previsione dovrebbe essere integrata attraverso una semplificazione delle modalità di prestazione del consenso dei pazienti al trattamento dei dati da parte dei medici di medicina generale;
sulla questione, il nuovo codice sulla privacy prevede infatti che il consenso dei pazienti ai trattamenti dei dati da parte dei medici di medicina generale sia manifestato con un'unica dichiarazione, anche oralmente; in tal caso il consenso è documentato, anziché con atto scritto dell'interessato, con annotazione dell'esercente la professione sanitaria o dell'organismo sanitario pubblico;
tale previsione, almeno in sede di prima applicazione della legge, rischia di complicare le procedure di manifestazione del consenso;
ad adottare le opportune iniziative normative volte ad introdurre una disposizione transitoria volta a consentire che, in sede di prima applicazione del nuovo codice sulla privacy la manifestazione del consenso dei pazienti al trattamento dei dati da parte dei medici di medicina generale sia sottoposta ad una procedura di silenzio-assenso, applicando solo ai nuovi iscritti al SSN la regola della manifestazione esplicita del consenso.
9/4978/9. Polledri, Ercole.
La Camera,
premesso che:
l'articolo 2-septies, comma 2 determina una riapertura del termine per la soppressione dei rapporti di lavoro della dirigenza sanitaria a tempo definito;
sono tuttavia fatti salvi gli atti amministrativi definitivi adottati dai competenti organi nel periodo intercorrente tra il 1o gennaio 2003 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame;
l'articolo 44 del contratto collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000 dell'area relativa alla dirigenza medica e sanitaria del servizio sanitario nazionale ha stabilito sul punto che tutti i dirigenti medici e veterinari con rapporto di lavoro a tempo definito siano ricondotti ad un rapporto di lavoro unico anche per quanto attiene all'orario;
tale situazione potrebbe dare origine a palesi difformità di trattamento tra i soggetti i cui rapporti di lavoro a tempo definito siano stati trasformati ai sensi dell'articolo 44 del contratto collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000 e i soggetti per i quali tale trasformazione non si è realizzata;
ad adottare tutte le iniziative di propria competenza volte ad estendere anche ai dirigenti sanitari i cui rapporti di lavoro a tempo definito siano stati trasformati ai sensi dell'articolo 44 del contratto collettivo nazionale di lavoro 8 giugno 2000 la riapertura del termine di cui all'articolo 2-septies, comma 2 del provvedimento in esame.
9/4978/10. Francesca Martini, Ercole, Polledri.
La Camera,
premesso che:
l'articolo 2-septies, comma 1 si limita a dettare scarne disposizioni in merito alla reintroduzione dell'opzione a favore della non esclusività del rapporto di lavoro per i dirigenti medici;
nello specifico, nella disposizione citata non vengono presi in considerazione i problemi derivanti dall'adeguamento della disciplina della dirigenza sanitaria alle nuove competenze attribuite alle regioni dalla più recente riforma costituzionale;
parallelamente, l'articolo 2-septies non detta alcuna disposizione al fine di escludere tutte quelle modalità di svolgimento della libera professione che comportano un conflitto di interesse o una forma di concorrenza sleale con l'attività istituzionale dell'azienda di appartenenza;
la materia della dirigenza sanitaria è estremamente complessa, in quanto la normativa statale deve trovare successiva attuazione a livello di normativa regionale, di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e di esercizio dei poteri organizzativi e disciplinari da parte degli organi di direzione delle aziende sanitarie;
ad adottare, nella elaborazione delle linee guida, una disciplina compiuta dei poteri di cui le regioni sono titolari nel settore e delle norme volte ad evitare il formarsi di conflitti di interesse o di forme di concorrenza sleale tra la dirigenza sanitaria in rapporto non esclusivo e l'azienda di appartenenza.
9/4978/11. (Testo modificato nel corso della seduta) Ercole, Francesca Martini, Polledri.
La Camera,
premesso che:
il coordinatore degli assessorati alla Sanità della Conferenza Stato-Regioni ha recentemente ribadito come i conti sanitari delle regioni si avviino sempre più rapidamente al collasso;
le rivendicazioni del ministro della salute di aver incrementato le risorse del fondo per la sanità, non si riescono a tradurre in un miglioramento complessivo del Servizio sanitario nazionale, anche e soprattutto a causa del mancato trasferimento alle regioni delle somme che lo Stato è tenuto ad assegnare loro;
a tutt'oggi le regioni risultano creditrici nei confronti dello Stato di qualcosa come circa 20 miliardi di euro;
la mancanza di questi trasferimenti si traduce inevitabilmente in una sensibile riduzione sia quantitativa che qualitativa delle prestazioni e dei servizi sanitari, compresi i livelli essenziali di assistenza erogati,
al fine di consentire l'erogazione di servizi diagnostici, anche con riferimento a situazione di pericolo per la salute pubblica a programmare fin dal prossimo Documento di programmazione economica e finanziaria, e quindi nella successiva manovra finanziaria per il 2005, l'erogazione dei fondi speciali dovuti e non ancora trasferiti alle regioni che il Governo ha sottoscritto al termine della Conferenza Stato-regioni dell' 8 agosto 2001.
9/4978/12. Zanella, Pecoraro Scanio, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
La Camera,
premesso che:
il Servizio sanitario nazionale sta vivendo un periodo drammatico di sottofinanziamento e di destrutturazione che penalizza i cittadini, in particolare, quelli meno abbienti e demotiva il personale medico e non in servizio;
i ticket sulle prestazioni sanitarie e finanche sul pronto soccorso, la prospettiva di devolution con la disarticolazione del Servizio sanitario nazionale in 20 sistemi regionali diversi, stanno demolendo l'idea stessa di servizio sanitario pubblico;
questo stato di cose comporta un aggravio della spesa privata a carico dei singoli cittadini tant'è che l'Italia è al terzo posto nel mondo per la spesa sanitaria privata;
non si investe adeguatamente nella ricerca, nell'ammodernamento delle strutture sanitarie, nell'edilizia sanitaria, nell'acquisto di nuovi macchinari;
non si affrontano le vere emergenze sanitarie e socio-assistenziali a partire dalla condizione degli anziani non autosufficienti;
l'approssimarsi dell'estate non vede adeguatamente rafforzata la rete di assistenza per gli anziani;
il Governo si è rifiutato di esprimere il parere sul disegno di legge proposto dalle opposizioni e votato all'unanimità dalla Commissione affari sociali per la istituzione di un fondo nazionale a sostegno delle persone non autosufficienti;
per il terzo anno consecutivo di governo non vengono stanziate adeguate risorse per il rinnovo dei contratti in favore dei medici specializzandi;
ci troviamo in assoluta assenza di qualsiasi strategia per il rinnovo del contratto dei medici che hanno proclamato per i primi giorni di giugno la quarta mobilitazione da quando è in carica l'attuale Governo;
la piattaforma rivendicativa posta in essere, unitariamente, da tutte le organizzazioni sindacali dei medici ha come oggetto non solo il rinnovo del contratto ma soprattutto la difesa del servizio sanitario nazionale;
si è voluto introdurre per decreto una norma irrazionale in merito alla esclusività di rapporto per i dirigenti sanitari che porterà indietro il Servizio sanitario nazionale ad un periodo che ritenevamo superato con la reintroduzione di privilegi per pochi a discapito del servizio sanitario pubblico e dei cittadini;
destano preoccupazioni le notizie in merito all'ennesimo annuncio della diminuzione della pressione fiscale che senza adeguata copertura avrà come inevitabile conseguenza la pesante riduzione delle prestazioni sociali e in particolar modo nel settore sanitario.
a stabilire sin dal prossimo DPEF 2005/2007 l'inderogabile rifinanziamento del SSN adeguandolo nel rapporto con il PIL ai livelli degli altri paesi europei come Francia e Germania;
ad assicurare il riparto del Fondo sanitario nazionale sulla base dell'accordo raggiunto dalle regioni per consentire l'erogazione effettiva dei LEA su tutto il territorio nazionale;
a stanziare maggiori risorse per il rinnovo contrattuale della dirigenza medica e sanitaria nonchè a provvedere ad uno stanziamento specifico per i contratti di lavoro dei medici specializzandi rimuovendo le cause di disagio all'origine delle proteste dei medici con adeguati strumenti e risorse a sostegno della sanità pubblica;
a valorizzare l'autonomia e la responsabilità dei medici nel governo clinico del sistema sanitario con particolare attenzione ad una nuova organizzazione delle cure primarie sul territorio e coinvolgendo i medici nelle strategie aziendali;
ad abbattere le liste di attesa dando piena applicazione al decreto legislativo n. 229 del 1999;
ad evitare l'introduzione nelle ASL di forme contrattuali sulla scorta della legge 30 come ad esempio di lavoro a progetto, in considerazione del mancato coinvolgimento delle parti sociali e delle organizzazioni sociali ed anche di una legge-quadro che ne possa regolamentare l'applicazione;
a rimuovera partire dalla prossima legge finanziari, il blocco delle assunzioni nel settore sanitario;
a rimuovere le limitazioni all'autonomia impositiva degli enti locali;
a restituire alle regioni l'autonomia nel controllo delle prescrizioni mediche;
a istituire il Fondo per la non autosufficienza.
9/4978/13. Bindi.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Veneto un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/14. Bimbi.
La Camera,
premesso che:
il morbo di Alzhaimer interessa in Italia oltre 200 mila persone:
si tratta di una patologia neurodegenerativa dalla forte rilevanza sociale considerato anche il progressivo invecchiamento della popolazione;
si stanno portando avanti importanti progetti di ricerca per rinvenire le cause e i sistemi di cura della malattia
a stanziare dal prossimo DPEF significative risorse economiche per la ricerca e la cura del morbo di Alzhaimer con la realizzazione di un centro di ricerca in ogni regione, nonché a finanziare specifici programmi di formazione per il personale di assistenza dei malati di Alzahimer.
9/4978/15. Stradiotto.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Campania un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
9/4978/16. Squeglia.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Sardegna un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione, stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Puglia un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
La Camera,
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Emilia-Romagna un
programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Molise un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Marche un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Toscana un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Lazio un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Piemonte un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
a realizzare nei prossimi 12 mesi di concerto con la regione Basilicata un programma straordinario di potenziamento e di ammodernamento delle strutture sanitarie locali e delle aziende ospedaliere anche al fine di garantire screening mirati alla popolazione stanziando adeguate risorse finanziarie a partire dal prossimo DPEF 2005/2007.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Sardegna adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Veneto adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Marche adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Umbria adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Lazio adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Abruzzo adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Molise adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Puglia adeguate risorse finalizzate all'adeguamento
delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Calabria adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Campania adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stanziare in favore della regione Basilicata adeguate risorse finalizzate all'adeguamento delle strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
a stipulare con le regioni accordi di programma contro gli infortuni sui luoghi di lavoro e a non procedere alla determinazione di un testo unico senza il coinvolgimento delle regioni e delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, nonché a stanziare a partire dal prossimo DPEF adeguate risorse finanziarie finalizzate a sostenere i suddetti accordi di programma.
La Camera,
a stanziare a partire dal prossimo DPEF 2005/2007 adeguate risorse finanziarie finalizzate ad un piano straordinario di interventi per la sanità nel Mezzogiorno per la riqualificazione delle strutture ospedaliere, della rete dei servizi.
La Camera,
a stanziare sin dal prossimo DPEF adeguati stanziamenti per adeguare le strutture sanitarie per lo svolgimento dell'attività libero professionale dei medici in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 229 del 1999.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, per stanziare adeguate risorse finalizzate alla attribuzione anche per gli
infermieri e per le altre professioni sanitarie della indennità di esclusività di rapporto.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Calabria per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Molise per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Puglia per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Sicilia per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
tumore inferiore rispetto al resto del paese;
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Campania per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario in favore della regione Basilicata per la prevenzione e lo screening dei tumori.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative per circoscrivere l'attività dell'istituto alla necessità di fronteggiare eventuali situazioni di pericolo per la salute pubblica;
La Camera,
reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 37/50/CE, 98/63/CE che modificano la direttiva 93/16/CEE»;
ad adottare le opportune iniziative, anche normativa, volto a riconoscere ai medici che hanno conseguito il titolo di specializzazione secondo le modalità previste dai decreti legislativi 257/91 e 368/99 ai fini dei concorsi, l'identico punteggio attribuito per il lavoro dipendente.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative normative per modificare il limite massimo di età per il collocamento a riposo dei dirigenti medici del Servizio Sanitario Nazionale, attualmente fissato al sessantacinquesimo anno di età, elevandolo a settanta anni di età, ivi compresi i responsabili di struttura complessa. Tale termine è ulteriormente aumentato di due anni per il personale medico universitario, di cui all'articolo 102 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e per coloro che svolgono attività di educazione medica continua (ECM), che cesserà, quindi, dallo svolgimento delle ordinarie attività assistenziali,
nonché dalla direzione delle strutture assistenziali, al raggiungimento del limite massimo di età di settantadue anni.
La Camera,
al fine di garantire la prestazione di interventi per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica, ad incrementare il Fondo per le politiche sociali, e ad approvare i LEA, al fine di realizzare una piena integrazione tra servizi sociali e sanitari.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, volte a rimuovere, anche affinché siano garantiti gli interventi necessari per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica, limitazioni alla possibilità di nuove assunzioni nel settore sanitario.
La Camera,
mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, e l'introduzione della possibilità per le aziende sanitarie di stipulare contratti di lavoro a progetto pur nell'assenza di una legge quadro che ne regolamenti l'applicazione;
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, volte a rimuovere la possibilità per le aziende sanitarie di stipulare contratti di lavoro a progetto al di fuori di una regolamentazione nazionale oggetto di accordo con le organizzazioni sindacali.
La Camera,
a trasferire alle regioni maggiori risorse per garantire l'erogazione dei LEA, livelli essenziali di assistenza, su tutto il territorio nazionale.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative anche di carattere normativo per estendere l'indennità d'esclusività di rapporto all'intero personale sanitario, medico, paramedico e amministrativo.
La Camera,
a stabilire misure atte a contrastare la diffusione dell'HIV tra i giovani.
La Camera,
a stabilire misure d'intervento straordinarie per la prevenzione dell'epatite C.
La Camera,
alla realizzazione di una campagna informativa nazionale di prevenzione dell'HIV.
La Camera,
a stanziare idonee risorse finalizzate alla ricerca sulla leucemia.
La Camera,
ad uno stanziamento straordinario per la prevenzione e lo screening dei tumori e per rafforzare i servizi oncologici nelle regioni del Sud del paese.
La Camera,
a istituire il Fondo per la non autosufficienza.
La Camera,
a stanziare significative risorse economiche finalizzate alla realizzazione di nuovi DEA nelle strutture di tutto il territorio nazionale.
La Camera,
a stanziare idonee risorse finalizzate alla realizzazione di nuovi centri di rianimazione su tutto il territorio nazionale.
La Camera,
a stanziare nuove risorse per lo screening del tumore della pelle.
La Camera,
ad incrementare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale;
La Camera,
le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, e in particolare la situazione di grave crisi dovuta ad una sottostima del finanziamento per il Servizio sanitario nazionale anche in relazione alla recente sanatoria che ha riconosciuto il diritto all'assistenza sanitaria per circa 600.000 nuovi utenti;
ad incrementare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale per garantire l'assistenza ai cittadini immigrati regolarizzati.
La Camera,
a finanziare un programma straordinario per la riorganizzazione delle strutture ospedaliere e l'innovazione tecnologica nel Mezzogiorno, anche al fine di far fronte ad emergenze sanitarie, per la salute pubblica.
La Camera,
La Camera,
in particolare non sono previste risorse adeguate per i contratti per i 30 mila medici specializzandi
La Camera,
a stanziare maggiori risorse per il rinnovo delle convenzioni e di contratti della dirigenza medica e sanitaria, nella misura aggiuntiva richiesta dalle regioni dello 0,99.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative volte a trasferire alle regioni entro il 30 giugno 2004 tutte le somme loro dovute per la gestione della sanita, al fine di consentire di fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica.
La Camera,
a destinare le risorse sanitarie destinate dall'INAIL ad investimenti per finanziare un programma per la riorganizzazione e l'innovazione della sanità nel mezzogiorno.
La Camera,
pubblici è del 39,4 per cento, mentre al Nord tale percentuale sale al 62,5 per cento
a finanziare un intervento straordinario finalizzato all'apertura di nuovi ambulatori e laboratori pubblici per riequilibrare i servizi sanitari nel paese.
La Camera,
a destinare risorse economiche al miglioramento dei servizi riabilitativi nelle strutture pubbliche;
La Camera,
ad istituire gli albi professionali per tutte le professioni sanitarie regolamentate dalla legge n. 251 del 10 agosto 2000.
La Camera,
a promuovere una campagna nazionale per la donazione degli organi.
La Camera,
a promuovere una campagna nazionale per la donazione del sangue.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, volte a stanziare le opportune
risorse, finalizzate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, e ad assicurare una puntuale regolamentazione per l'educazione continua in medicina.
La Camera,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative volte a prevedere un'adeguata tutela assicurativa che garantisca il rischio professionale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari dipendenti, anche dalla rivalsa per colpa grave, come previsto dal presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
La Camera,
a garantire che nell'ambito del programma di cui all'articolo 1 l'ospedale Spallanzani sia coinvolto esclusivamente per la gestione dei casi clinici e per l'attività di ricerca che non richiedano difese di carattere militare;
9/4978/17. Soro.
9/4978/18. Sinisi.
9/4978/19. Santagata.
9/4978/20. Ruta.
9/4978/21. Ruggieri.
9/4978/22. Pistelli.
9/4978/23. Pasetto.
9/4978/24. Morgando.
9/4978/25. Molinari.
9/4978/26. Ladu.
9/4978/27. Colasio.
9/4978/28. Lusetti.
9/4978/29. Monaco.
9/4978/30. Milana.
9/4978/31. Giachetti.
9/4978/32. Gambale.
9/4978/33. Carbonella.
9/4978/34. Camo.
9/4978/35. Iannuzzi.
9/4978/36. Lettieri.
9/4978/37. Duilio.
9/4978/38. Gerardo Bianco.
9/4978/39. Giovanni Bianchi.
9/4978/40. Annunziata.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di tumore inferiore rispetto al resto del paese;
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione;
9/4978/41. Loiero.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di tumore inferiore rispetto al resto del paese;
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione
9/4978/42. Ruggeri.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di tumore inferiore rispetto al resto del paese;
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione
9/4978/43. Fusillo.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di tumore inferiore rispetto al resto del paese;
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione
9/4978/44. Piscitello.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione
9/4978/45. Villari.
premesso che:
nel Sud, si registra una mortalità più alta a fronte di un numero di casi di tumore inferiore rispetto al resto del paese;
permane purtroppo il gap con il resto del paese nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva delle patologie tumorali soprattutto per quanto riguarda le donne anche a causa di una mancanza di adeguata informazione
9/4978/46. Boccia.
in sede di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, recante interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute, considerata la collocazione all'interno dell'istituto di ricerca e cura a carattere scientifico «Lazzaro Spallanzani» di Roma, del centro di riferimento nazionale per la lotta al bioterrorismo, e la conseguente riconversione dell'ente da ospedale civile dedicato alla cura delle malattie infettive, a presidio nel quale verranno trattati agenti biologici anche estremamente pericolosi; che l'istituto si trova in un quartiere centrale di Roma, nelle vicinanze di un asilo-nido e di un mercato rionale e che in merito a detta trasformazione, che di fatto rende l'istituto anche un possibile obiettivo militare, non è stata predisposta alcuna procedura di controllo parlamentare, e non è stata fornita alla cittadinanza un'adeguata informazione;
che devono essere garantite trasparenza, possibilità dì controllo e dì verifica da parte delle istituzioni democratiche;
a predisporre le opportune procedure di controllo, verifica e informazione coinvolgendo le competenti commissioni parlamentari, avvalendosi di pareri tecnico-scientifici anche in merito al rispetto delle norme di bioetica, e procedendo ad una adeguata attività di informazione nei confronti dell'opinione pubblica.
9/4978/47. Pisa, Minniti, Ruzzante, Pinotti, Lumia, Angioni, Rotundo, Luongo.
visto il decreto legislativo 8 Agosto 1991, n. 257 «Attuazione della direttiva n. 82/76 CEE del Consiglio del 26 gennaio 1982, recante modifica di precedenti direttive in tema di formazione di medici specialisti, a norma dell'articolo 36 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 (legge Comunitaria 1990)» ed il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, recante «Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di
premesso che
il Governo, durante la discussione della legge finanziaria 2003 aveva già accolto l'ordine del giorno G 37.201 votato dal Senato, che stabiliva il riconoscimento dei titoli di carriera per tutti i medici che si siano specializzati secondo le modalità previste dal decreto legislativo n. 257/91;
dal 1991 perdura il grave disagio dei medici «specializzandi» di tutte le facoltà di medicina d'Italia che, frequentando le scuole di specializzazione a tempo pieno, di fatto partecipano attivamente alle attività assistenziali;
dall'entrata in vigore della legge comunitaria 1990 ad oggi, tutti i medici iscritti alle scuole di specializzazione hanno goduto dei medesimi diritti e dei medesimi doveri;
considerato che
l'articolo 53 della legge finanziaria 27 dicembre 2002, n. 289 stabilisce che ai medici che conseguono la specializzazione è riconosciuto, ai fini dei concorsi, l'identico punteggio attribuito per lavoro dipendente;
l'articolo 53 della legge n. 289 del 2002 è oggetto di controverse interpretazioni, alcune delle quali determinano una grave discriminazione e penalizzano ingiustamente i medici che hanno frequentato la scuola di specializzazione a tempo pieno, come sancito dai decreti legislativi 257/91 e 368/99
9/4978/48. Baiamonte, Di Virgilio.
nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, recante interventi urgenti per fronteggiare situazioni di pericolo per la salute pubblica,
premesso che:
i nuovi indirizzi governativi in materia di età pensionabile hanno condotto allo studio e alla predisposizione da parte del Governo di un organico riordino del sistema previdenziale anche per quanto concerne l'età pensionabile dei pubblici dipendenti;
nella suddetta delega è prevista la incentivazione per chi permane al lavoro, di fatto proponendo la liberalizzazione dell'età pensionabile;
alcune variazioni in materia pensionistica attuate per altre categorie professionali hanno creato intollerabili differenze di trattamento tra queste e quella dei dirigenti sanitari medici;
per particolari esigenze assistenziali e didattiche si rende necessaria la continuità, la prosecuzione delle linee di direzione e di didattica, nonché delle professionalità formate ed acquisite,
9/4978/49. Di Virgilio, Boriello, Caminiti, Baiamonte, Cuccu, Milanese, Stagno d'Alcontres.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004, premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica: la situazione di grave crisi dovuta ad una sottostima del finanziamento per il SSN e per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni della dirigenza medica e sanitaria, i rischi di iniquità e disuguaglianze legate alla devoluzione, la sistematica violazione degli accordi Stato-regioni, la mancanza di risorse per le strutture pubbliche e per la formazione continua degli operatori sanitari, la mancata copertura del rischio professionale, e considerato che procede con difficoltà l'integrazione socio-sanitari;
9/4978/50. Ruzzante.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, che la legge finanziaria ha reiterato le limitazioni per le necessarie nuove assunzioni nel settore sanitario;
9/4978/51. Borrelli, Bonito.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di
9/4978/52. Duca.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, e in particolare la mancanza di risorse adeguate per assicurare su tutto il territorio nazionale l'erogazione dei LEA
9/4978/53. Giacco.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004, che all'articolo 2-septies modifica il regime d'esclusività dei medici
9/4978/54. Gasperoni. Piglionica.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004
9/4978/55. Cordoni.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/56. Bettini.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/57. Di Serio D'Antona.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/58. Lolli, Carboni.
premesso che:
tra le urgenze sanitarie inserite nel decreto-legge n. 81 del 2004, all'articolo 2-bis si parla di prevenzione e screening per il cancro del colon retto, della mammella e del colon dell'utero. Non è previsto, però, alcuno stanziamento straordinario per il Sud, che, a fronte di un numero di casi di tumore inferiori rispetto al resto del paese, presenta invece una mortalità molto più alta
9/4978/59. Petrella, Labate.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica; si registra un forte incremento di persone anziane che richiedono assistenza e cure personalizzate,
9/4978/60. Lucidi, Labate, Cennamo.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
considerato che i dipartimenti di emergenza (DEA) sono presenti solo nel 41,3 per cento degli ospedali pubblici,
9/4978/61. Tocci.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004, considerato che i centri di rianimazione sono presenti solo nel 48,2 per cento degli ospedali pubblici,
9/4978/62. Leoni.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/63. Cennamo.
premesso che:
il Servizio sanitario nazionale versa in uno stato di particolare difficoltà, anche in relazione alla difficile situazione finanziaria determinata dalla sottostima del finanziamento, dal mancato adeguamento del fondo, sia in relazione all' adozione dei livelli essenziali di assistenza che all'accesso ai servizi di 600 mila immigrati regolarizzati, nonché al ritardo sistematico dei trasferimenti alle regioni;
il decreto legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica, ma in realtà non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche;
negli ultimi mesi tutte le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, hanno dichiarato lo stato di agitazione, sono scese in piazza, hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale versa la sanità pubblica, le crescenti difficoltà dei servizi, gli ingiustificati ritardi nel rinnovo dei contratti e delle convenzioni della dirigenza medica e sanitaria, i rischi di iniquità e disuguaglianze legate alla devoluzione, la sistematica violazione degli accordi Stato-Regioni;
il perpetuarsi e l'aggravarsi del fenomeno delle liste di attesa costringe un crescente numero di malati a ricorrere a prestazioni a pagamento, con un costo aggiuntivo per le famiglie che ha superato i 24 milioni di euro;
ad assicurare risorse adeguate per consentire l'erogazione dei LEA su tutto il territorio nazionale;
ad accelerare i tempi di trasferimento delle risorse finanziarie alle regioni;
a stanziare maggiori risorse, almeno nella misura dello 0.99 concordato con le regioni, per il rinnovo delle convenzioni e dei contratti per la dirigenza medica e sanitaria;
a provvedere ad uno stanziamento specifico per i contratti di lavoro per i medici specializzandi;
a rimuovere la possibilità per le aziende sanitarie di stipulare contratti di lavoro a progetto in mancanza di una legge-quadro che ne regolamenti l'applicazione;
a rimuovere blocchi e limitazioni a nuove assunzioni nel settore sanitario; a restituire autonomia alle regioni in tema di controllo delle prescrizioni mediche; a istituire il Fondo per la non autosufficienza;
ad aprire un tavolo di confronto con gli operatori della sanità pubblica, con la partecipazione della Conferenza Stato-regioni e province autonome di Trento e Bolzano-città, al fine di rimuovere le cause di disagio all'origine delle proteste e di fornire adeguati strumenti e risorse per il rafforzamento, la modernizzazione ed il rilancio del Servizio sanitario nazionale.
9/4978/64. Turco.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad intergenti urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nelle strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece,
9/4978/65. Bolognesi.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004, premesso che:
tra le urgenze sanitarie inserite nel decreto n. 81 del 2004 non vi è alcun riferimento all'arretratezza sanitaria e alle carenze infrastrutturali del sud Italia, dove si registra una generale arretratezza delle strutture ospedaliere
9/4978/66. De Simone.
in relazione al decreto legge n. 81 del 2004, premesso che:
come denunciato dall'AISM, ogni 4 ore, in Italia, una persona si ammala di sclerosi multipla, per un totale di 1.800 nuovi casi annui, e di 52 mila malati complessivi; la malattia, che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e i 30 anni, presenta un costo sociale annuo di 1.600 milioni di euro. I servizi riabilitativi per i malati sono tra i peggiori in Europa: secondo un indagine compiuta su un campione di 600 malati, un terzo di questi non fa abilitazione, mentre dei 400 che la fanno il 25 per cento è stato costretto a rivolgersi a strutture private, e il 28 per cento di chi è riuscito a farla nelle strutture pubbliche è rimasto mediamente in lista d'attesa ben 78 giorni
a destinare risorse economiche al miglioramento dei servizi riabilitativi nelle strutture pubbliche;
a investire maggiori risorse nella ricerca sulla sclerosi multipla;
ad istituire il Fondo per la non autosufficienza.
9/4978/67. Zanotti.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica,
a provvedere ad uno stanziamento specifico ed adeguato per i contratti di lavoro per i medici specializzandi.
9/4978/68. Lucà.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgentì per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, e la sottostima del finanziamento per il rinnovo contrattuale della dirigenza medica e sanitaria
9/4978/69. Galeazzi.
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica, e soprattutto il ritardo nei trasferimenti di risorse alle regioni,
9/4978/70. Bellini.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
premesso che:
tra le urgenze sanitarie inserite nel decreto n. 81 del 2004 non vi è alcun riferimento all'arretratezza sanitaria e alle carenze infrastrutturali del Sud Italia, dove si registra una generale arretratezza delle strutture ospedaliere
9/4978/71. Battaglia.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
premesso che:
tra le urgenze sanitarie inserite nel decreto-legge n. 81 del 2004 non vi è alcun riferimento all'arretratezza sanitaria e alla carenza infrastrutturale del Sud Italia, dove la percentuale di ambulatori e laboratori
9/4978/72. Lumia.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
premesso che:
a investire maggiori risorse nella ricerca sulla distrofia muscolare;
ad istituire il Fondo per la non autosufficienza.
9/4978/73. Buffo.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/74. Motta.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/75. Roberto Barbieri.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
9/4978/76. Benvenuto.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica: la situazione di grave crisi dovuta ad una sottostima del finanziamento per il Servizio sanitario nazionale e per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni della dirigenza medica e sanitaria, i rischi di iniquità e disuguaglianze legate alla devoluzione, la sistematica violazione degli accordi Stato-regioni, la mancanza di risorse per le strutture pubbliche e per la formazione continua degli operatori sanitari,
9/4978/77. Bogi.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
premesso che:
il decreto-legge in esame si prefigge l'obiettivo di provvedere ad interventi urgenti per la salute pubblica. In realtà, il decreto non affronta alcuna delle vere emergenze della sanità italiana. In particolare, non affronta problemi ed esigenze di chi opera quotidianamente nella strutture pubbliche. Negli ultimi mesi, invece, le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, sono scese in piazza hanno dato vita a tre giornate di mobilitazione per richiamare l'attenzione del Governo proprio sulle vere emergenze sanitarie, denunciando nella piattaforma unitaria della protesta lo stato di abbandono nel quale è lasciata la sanità pubblica: la situazione di grave crisi dovuta ad una sottostima del finanziamento per il Servizio sanitario nazionale e per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni della dirigenza medica e sanitaria, i rischi di iniquità e disuguaglianze legate alla devoluzione, la sistematica violazione degli accordi Stato-regioni, la mancanza di risorse per le strutture pubbliche e per la formazione continua degli operatori sanitari, la mancata copertura del rischio professionale
9/4978/78. Innocenti.
in relazione al decreto-legge n. 81 del 2004,
a far sì che vengano rimosse le difese anticarro realizzate a difesa dell'ospedale Spallanzani.
9/4978/79. Pisa, Tocci.