Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 466 del 12/5/2004
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(Destinazione di fondi erogati da una fondazione islamica - n. 3-03371)

PRESIDENTE. L'onorevole Ghiglia ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03371 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

AGOSTINO GHIGLIA. Signor Presidente, alla fine degli anni Novanta il sedicente imam di Carmagnola, Mamour, presentò al sindaco di Carmagnola, insieme con un presunto cognato di Osama Bin Laden, il progetto per la realizzazione in quel comune di una cittadella islamica.
All'inizio del gennaio 2003, la fondazione islamica Al Haman di Zurigo avrebbe inviato ad alcuni prestanome del sedicente imam Mamour 2 milioni 600 mila dollari. L'imam Mamour è stato recentemente espulso dal territorio nazionale, su iniziativa del ministro dell'interno Pisanu, e si sono perse le tracce di tale somma.
Chiediamo al Governo di sapere se vi siano informazioni attendibili e recenti sulla destinazione di questi fondi, anche alla luce degli arresti eseguiti a Firenze nei confronti di estremisti islamici.
Intendiamo inoltre sottolineare...


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PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Ghiglia.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, sottolineo nuovamente lo straordinario lavoro che il ministro dell'interno Pisanu sta conducendo, nell'ambito della sua attività istituzionale, contro la malavita organizzata e contro i pericoli che sono insiti in un fondamentalismo islamico che svolge attività di reclutamento anche in Italia, senza mai perdere di vista la differenza che sussiste tra coloro che si macchiano di delitti o pongono in pericolo la nostra sicurezza e le persone oneste che si trovano nel nostro paese per lavorare (Applausi dei deputati del gruppo di Forza Italia). Su ciò non vi deve essere confusione, se non vogliamo imarbarirci a nostra volta.
Si tratta dunque di un lavoro eccezionale, che ha prodotto risultati concreti, fra cui l'espulsione dal territorio nazionale, in data 17 novembre 2003, del cittadino senegalese residente a Carmagnola al quale ha fatto riferimento l'onorevole interrogante.
Sulla base delle informazioni che erano pervenute alla Digos di Torino - entro pertanto anche nello specifico - non si hanno conferme sulla asserita disponibilità finanziaria, da parte di questo cittadino senegalese, di carattere patrimoniale. La procura della Repubblica di Torino ha fatto presente che, dalle indagini attualmente in corso nei confronti di Fall Mamour - così si chiama il cittadino senegalese - si può escludere che sia avvenuta la transazione finanziaria di cui all'interrogazione parlamentare, asseritamente dichiarata all'acquisto di terreni per la costruzione della cittadella islamica in Carmagnola.
La Digos ha inoltre riferito che la notizia dei due bonifici citati non ha trovato riscontro. Si precisa che la segnalata fondazione islamica Al Haman di Zurigo potrebbe corrispondere ad una società di nome simile, a cui farebbe capo come rappresentante una ditta, anch'essa con sede in Svizzera, riconducibile allo stesso Fall Mamour.
Si aggiunge, infine, che nei confronti di Fall Mamour, il 13 novembre 2003, la Digos di Torino ha effettuato una perquisizione domiciliare, sequestrando copioso materiale cartaceo ed informatico, tra cui un CD-ROM contenente fra l'altro le immagini di un proclama di Bin Laden che idealizza il martirio come forma di lotta. Copia di tale CD-ROM era stata consegnata nella giornata precedente al giornalista di RAI 3 Giovanni Floris dallo stesso Fall Mamour, secondo cui la registrazione andava considerata un inedito, almeno per quanto attiene al discorso di Bin Laden per il nostro paese. Tale supporto informatico sarebbe stato consegnato al soggetto in argomento da Muhammar El Bakri incontrato a Londra, dove il senegalese si era recato unitamente ad un cittadino italiano abitante in provincia di Torino e imprenditore nel settore tipografico (Commenti dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana)...

CESARE ERCOLE. Dialoga, dialoga!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Tutto questo dimostra che vi è una attenta azione di vigilanza della polizia, dei carabinieri, della Digos e della magistratura per monitorare le situazioni a rischio, per espellere - come è avvenuto più volte - i cittadini stranieri che svolgono attività illegali nel nostro paese, per prevenire situazioni a rischio di attentati, per essere in grado, con un'opera di vigilanza alle frontiere, come sta avvenendo, e di espulsione di coloro che sono in Italia per delinquere, di garantire la sicurezza ai nostri cittadini e anche agli stessi immigrati che vengono a vivere in Italia.

PRESIDENTE. L'onorevole Ghiglia ha facoltà di replicare.

AGOSTINO GHIGLIA. Signor Presidente, vorrei ringraziare il ministro Giovanardi,


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il Governo e il ministro Pisanu in primo luogo per l'intensa attività dimostrata anche negli ultimi giorni contro il fondamentalismo islamico che, a nostro avviso, si combatte soltanto con la solidarietà e l'integrazione selettiva dell'Islam moderato, che esiste, che è largamente presente in Italia (Applausi polemici dei deputati del gruppo della Lega Nord Federazione Padana)...

FEDERICO BRICOLO. Bravo!

CESARE ERCOLE. Hai ragione!

PRESIDENTE. Colleghi, vi prego...

AGOSTINO GHIGLIA. ...e a favore del quale occorre schierarsi proprio contro tutti i fondamentalismi e gli estremismi! Se la lotta contro il fondamentalismo islamico fosse stata condotta anche alla fine degli anni Novanta - l'imam di Carmagnola, insieme ad altri cinque, è stato espulso da questo Governo, dal ministro Pisanu, pochi mesi fa -, se alla fine degli anni Novanta si fosse indagato su un presunto imam che già allora spendeva in Europa e in Italia il nome di Osama Bin Laden, probabilmente avremmo evitato anche al nostro paese tante, troppe sofferenze! Ma si sa bene che i Governi dell'Ulivo non avevano molto a cuore la sicurezza dei cittadini, né tenevano in assoluta considerazione il fatto che in Italia, grazie anche alle loro leggi dissennate, stessero entrando migliaia e migliaia di clandestini che poi avrebbero operato nel senso peggiore, quello di andare ad accrescere l'estremismo anti-europeo ed anti-occidentale.
Con questa risposta fornitaci dal ministro Giovanardi, che ci tranquillizza come piemontesi e come italiani, vediamo riaffermata una volontà forte di contrasto dell'estremismo, ma nello stesso tempo una intelligente attività di integrazione selettiva di quei tanti immigrati che vengono nel nostro paese per cercare e per dare una vita migliore (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale e di deputati del gruppo di Forza Italia - Congratulazioni).

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