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SERGIO COLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SERGIO COLA. Signor Presidente al punto 5 dell'ordine del giorno, è iscritta la proposta di legge, già approvata dal Senato, a firma del senatore Calvi, recante modifiche al codice penale e alle relative disposizioni di coordinamento e transitorie in materia di sospensione condizionale della pena e di termini per la riabilitazione del condannato. Poiché si tratta di un provvedimento al quale sono stati presentati pochi emendamenti e che, dunque, si potrebbe approvare con una certa rapidità, chiedo un'inversione dell'ordine del giorno, nel senso di procedere immediatamente alla sua trattazione.
PRESIDENTE. Avverto che, sulla richiesta dell'onorevole Cola darò la parola ad un oratore contro e ad uno a favore.
FRANCESCO GIORDANO. Chiedo di parlare contro.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, volevo solo far notare che sarebbe veramente grave se venisse accolta la proposta d'inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Cola, perché ora dovremmo passare all'esame di un provvedimento molto importante, che riguarda il livello delle retribuzioni, ossia l'adeguamento tra inflazione programmata ed inflazione reale. Si tratta di un tema molto sentito nel nostro paese e che interessa tutti i lavoratori dipendenti.
È singolare che tale provvedimento, già in calendario, non sia stato esaminato perché era assente il Governo (fatto abbastanza clamoroso). Per tale ragione, troveremmo inaccettabile l'eventuale modifica dell'ordine del giorno.
Voglio anche dire che noi temiamo, a questo punto, che tale provvedimento - l'unico presentato da deputati di Rifondazione comunista ad essere calendarizzato - possa non essere esaminato neanche questa settimana. Ci opponiamo all'inversione dell'ordine del giorno e chiediamo che il provvedimento sia trattato entro la giornata di oggi e quella di domani.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, intervengo per un richiamo all'articolo 8 del regolamento, riguardo allo svolgimento dei nostri lavori.
Mi permetto solamente di far osservare e di porre alla sua attenzione due questioni. La prima: il presidente Casini, la scorsa settimana, rispondendo all'intervento da me svolto in aula sulla questione delle continue variazioni dell'ordine del giorno, aveva richiamato tutti - in modo molto fermo - ad osservare il calendario dei lavori (con un applauso da parte della maggioranza, che ritenni anche polemico, ma che acconsentiva a quanto il Presidente Casini affermava).
A poche ore di distanza, da parte della stessa maggioranza si chiede un'altra inversione dell'ordine del giorno e, sinceramente, non comprendiamo questo atteggiamento.
Vengo alla seconda questione. Siamo di fronte ad un provvedimento che è in quota delle opposizioni da diverse settimane, come ricordava il collega Giordano. Credo che questo continuo rinvio dell'esame di tale proposta di legge sia sicuramente in spregio a quanto il regolamento prevede,
non solo in ordine alla calendarizzazione dei provvedimenti richiesti dall'opposizione, ma anche in ordine alla possibilità che l'opposizione veda riconosciuto il diritto a che l'Assemblea si esprima su un determinato testo legislativo.
Su quel provvedimento anche noi, come gruppo, abbiamo idee leggermente diverse dalle soluzioni individuate, ma ciò non importa. Credo che si tratti, quindi, di una questione delicata, non soltanto dal punto di vista procedurale, ma anche dal punto di vista politico e del rispetto dei diritti dell'opposizione in quest'aula (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo e di Rifondazione comunista).
NUCCIO CARRARA. Chiedo di parlare a favore.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NUCCIO CARRARA. Signor Presidente, intervengo brevemente per dire che il provvedimento del quale è stato chiesto di anticipare la trattazione è già stato licenziato dal Senato con un voto pressoché unanime ed è stato proposto da un senatore della sinistra (Commenti dei deputati Maura Cossutta e Giordano).
PIERO RUZZANTE. Cosa c'entra?
NUCCIO CARRARA. Ciò per dire che i lavori potrebbero procedere molto rapidamente, mentre l'altro provvedimento potrebbe essere esaminato nel pomeriggio.
PRESIDENTE. Vorrei rispondere agli onorevoli Giordano ed Innocenti. Comprendo benissimo le preoccupazioni politiche - e non solo - che sono alla base dei loro interventi. Peraltro, prendo atto che l'onorevole Cola non intende modificare la sua proposta di inversione dell'ordine del giorno. Pertanto, dinanzi ad una richiesta di questa natura che riguarda l'ordine dei lavori, non posso far altro che porla in votazione.
Non compete alla Presidenza effettuare valutazioni politiche: che è tenuta naturalmente al rispetto del regolamento; faccio mie comunque le osservazioni del Presidente Casini relative all'opportunità di rispettare la programmazione dei lavori definita.
Pertanto, passiamo ai voti.
Pongo in votazione la richiesta di inversione dell'ordine del giorno avanzata dall'onorevole Cola, nel senso di passare immediatamente alla trattazione del punto 5.
Poiché vi è incertezza sull'esito della votazione per alzata di mano, dispongo la controprova mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi.
(Segue la votazione).
Indìco la votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, sulla proposta di inversione dell'ordine del giorno formulata dall'onorevole Cola.
(È approvata per 57 voti di differenza).
Prima di passare al successivo punto all'ordine del giorno, vorrei rivolgere, a nome dell'Assemblea, un saluto agli studenti dell'istituto Gian Tommaso Giordani di Monte Sant'Angelo presenti in tribuna (Applausi).
FRANCESCO GIORDANO. Non c'è il Governo!
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