Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 466 del 12/5/2004
Back Index Forward

Pag. 34


...
(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 4935)

PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mereu. Ne ha facoltà.

ANTONIO MEREU. Signor Presidente, nell'annunciare il voto favorevole dei deputati del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, chiedo che il testo integrale della mia dichiarazione di voto venga pubblicato in calce al resoconto della seduta odierna (Applausi).

PRESIDENTE. La Presidenza lo consente, sulla base dei consueti criteri.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zunino. Ne ha facoltà.

MASSIMO ZUNINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento sul complesso degli emendamenti dell'onorevole Chianale ha chiarito molto bene quale sia stato, e sia tuttora, l'orientamento del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo. In particolare, dopo avere esposto, in maniera dettagliata e completa, la situazione che ha costretto il Governo ad adottare un ennesimo provvedimento di proroga, il collega ha parlato di buona volontà e di pasticcio.
Ed è proprio facendo riferimento alla buona volontà che il gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo voterà a favore del provvedimento, pur rimanendo valide tutte le osservazioni già illustrate dall'onorevole Chianale (che richiamerò soltanto in parte). Esprimeremo un voto favorevole, oltre che per buona volontà, anche per senso di responsabilità nei confronti delle


Pag. 35

imprese, le quali, in mancanza di una proroga del termine per la verifica triennale relativa al mantenimento dei requisiti, non potrebbero partecipare alle gare. Di conseguenza, le imprese sarebbero i veri soggetti penalizzati dalla mancata approvazione del decreto-legge e, in sostanza, da una procedura che, mantenuta in questi mesi, ha obbligato il Governo ad adottare, con modalità sulle quali si è già soffermato il collega Chianale, un provvedimento provvisorio con forza di legge.
Si tratta di un provvedimento pasticciato, ma che, con la buona volontà di tutti - del relatore e della maggioranza -, ma soprattutto con il contributo di quei deputati del centrosinistra che hanno presentato proposte emendative in Commissione, è stato corretto. Pasticciato perché? Perché, com'è stato ricordato, nella sua stesura originaria, il decreto-legge si riferiva al «termine previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355», termine riguardante la validità delle attestazioni rilasciate dalle Società Organismi di attestazione (SOA). Orbene, poiché tali attestazioni avevano già validità quinquennale, non era richiesta un'ulteriore proroga.
Dunque, le modifiche si sono rese necessarie per superare l'incongruenza presente nel testo originario - non si comprendeva il senso di una proroga del termine per la verifica del mantenimento dei requisiti in presenza di attestazioni tuttora valide -, per evitare difficoltà nella corretta applicazione delle nuove norme da parte delle Società Organismi di attestazione (SOA) e, soprattutto, per scongiurare il rischio di pregiudicare il conseguimento dell'obiettivo finale: quello di consentire alle imprese di partecipare alle gare.
Il lavoro svolto in Commissione (si può rilevare nel fascicolo) ha comportato che l'articolo 1 del provvedimento venisse integralmente sostituito. L'articolo 1 proroga al 15 luglio 2004 la validità delle attestazioni di cui al comma 5 dell'articolo 15 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, e successive modificazioni (e non delle attestazioni riferite all'articolo 4 del decreto-legge n. 335 del 2003, così come era originariamente previsto), ossia della parte relativa alla validità della verifica triennale per il mantenimento dei requisiti di ordine generale e di quelli di capacità strutturale, introdotta nel testo dell'articolo 15, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000.
Le modifiche apportate al provvedimento consentono la proroga della validità delle attestazioni rilasciate dalle SOA comprese in scadenza dal 1o maggio 2004 al 15 luglio 2004 e fanno chiarezza in merito al tipo di attestazione e ai termini da prorogare.
Il lavoro svolto è, dunque, positivo e ci induce per responsabilità ad esprimere un voto favorevole sul disegno di legge di conversione del decreto-legge.
Vorrei svolgere un'ultima riflessione. Abbiamo presentato proposte emendative che chiedevano un'ulteriore proroga del termine (ben oltre il 15 luglio 2004), perché la nostra preoccupazione, cui il collega Chianale ha già fatto riferimento, è che, in base ai termini previsti - quelli dei 60 giorni precedenti -, dal 15 maggio, ossia tra pochi giorni, scadono i termini effettivi per la presentazione delle richieste di verifica.
Nutriamo dubbi sulla possibilità di mantenere questi tempi. Ci sembrava quindi opportuno prolungarli anche per dare maggiore garanzia e alle imprese. Le proposte emendative non sono state approvate, ma ci auguriamo ugualmente che il Governo riesca a rispettare questi tempi. Verificheremo dopo il 15 luglio quale sarà l'effettiva situazione (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Iannuzzi. Ne ha facoltà.

TINO IANNUZZI. Signor Presidente, ci accingiamo a votare la conversione in legge del decreto-legge 26 aprile 2004, n. 107, recante proroga del termine di validità delle certificazioni rilasciate dalle


Pag. 36

Società Organismi di attestazioni (le cosiddette SOA).
Il provvedimento in esame è diretto a consentire la proroga, sino al prossimo 15 luglio 2004, della validità delle attestazioni SOA la cui scadenza è già intervenuta o è destinata ad intervenire entro tale data.
Il decreto-legge di cui si chiede la conversione in legge si pone l'obiettivo di consentire alle SOA di effettuare le verifiche triennali per le certificazioni rilasciate alle imprese e ai soggetti esecutori di lavori pubblici, previste dalla vigente legge e dal relativo regolamento, perdurando la validità delle attestazioni già rilasciate ai soggetti esecutori di lavori pubblici. In tal modo si vuole evitare una situazione che sicuramente sarebbe pericolosa e pregiudizievole per il sistema delle imprese italiane e per la complessiva esecuzione delle opere, dei lavori e degli appalti pubblici, ossia le interruzioni nell'arco di validità delle attestazioni SOA già rilasciate alle imprese. In tal modo le imprese hanno la possibilità di continuare a partecipare alle gare di appalto che saranno bandite sino al prossimo 15 luglio.
È evidente, come è già stato sottolineato dai colleghi del gruppo dei Democratici di sinistra, che siamo di fronte ad un intervento normativo che, proprio per gli aspetti di necessità ed urgenza che lo contrassegnano, ci consente di parlare, con grande franchezza, di una logica di incertezza, di approssimazione, di vaghezza, diciamolo fino in fondo, anche di confusione e di contraddittorietà, con la quale ha operato e continua ad operare il Governo in un settore così delicato e strategico nella vita del paese, come quello degli appalti delle opere pubbliche, che pure, secondo le declamazioni formali, gli slogan, le enunciazioni astratte è o dovrebbe essere al centro dell'attività del Governo e della maggioranza che lo sostiene in quest'aula dall'inizio della legislatura.
È evidente che il Governo è costretto a intervenire precipitosamente per spostare al 15 luglio il termine di validità della attestazioni SOA già rilasciate e per consentire quindi alle stesse di poter effettuare le prescritte verifiche triennali, in base alle norme introdotte in questa legislatura per iniziativa del Governo e sostenute dalla maggioranza. Tra le altre cose, la condizione di approssimazione, di incertezza, di scarsa chiarezza, di scarsa linearità e coerenza tra gli obiettivi perseguiti e le soluzioni normative in concreto adottate, che contrassegna l'operato del Governo, si evidenzia anche da un altro aspetto.
Il relatore, che ha svolto un egregio lavoro, anche in un dialogo proficuo e serio con i gruppi di opposizione, ha dovuto presentare in Commissione un emendamento sostanzialmente per correggere e rettificare una grave imprecisione della formulazione della norma originariamente varata dal Consiglio di ministri - che avrebbe determinato anche una situazione paradossale relativamente all'efficacia di questa norma - proprio per evitare situazioni di ingiustificata discriminazione o diseguaglianza all'interno delle diverse imprese e del mondo dei soggetti esecutori dei lavori pubblici. In questo senso, i gruppi dell'Ulivo congiuntamente avevano presentato emendamenti, che poi sono stati al centro della riflessione del relatore e hanno finito per convergere nella soluzione che è stata varata all'unanimità dalla Commissione. Questo ad ulteriore conferma del modo con il quale il Governo opera in questo campo così importante.
Un'ultima osservazione. Noi abbiamo condiviso l'articolo 1-ter, che sostanzialmente sposta al 1o gennaio 2006 il termine di entrata in vigore delle disposizioni, che sono state di recente varate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con apposito regolamento e che vanno ad incidere sull'articolo 18, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34. In questo modo almeno si sposta di un anno l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, che concernono il procedimento e le regole di rilascio delle certificazioni dei sistemi di qualità per l'esecuzione dei lavori nella categoria OS12. Si tratta dei lavori che sono preordinati all'installazione di opere, di barriere, di dispositivi di sicurezza stradale. Noi abbiamo condiviso questa disposizione


Pag. 37

unicamente perché almeno consente di spostare di un anno l'entrata in funzione del nuovo sistema, che è stato delineato con il regolamento da ultimo approvato dal Governo, in relazione al quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ha affatto tenuto conto delle condizioni e delle osservazioni a cui l'VIII Commissione della Camera aveva condizionato il suo parere favorevole, alla cui redazione l'opposizione aveva concorso responsabilmente. Infatti, la prima condizione, che era stata posta nel parere alla fine approvato dalla Commissione, era stata particolarmente sostenuta da noi nel corso del dibattito e da ultimo indicata con grande chiarezza nella dizione di cui alla lettera i) della proposta alternativa di parere, presentata congiuntamente dai gruppi dell'Ulivo. La questione è molto semplice: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ha rispettato la volontà della Commissione, le indicazioni elaborate sia dalla maggioranza sia dall'opposizione.
A seguito di una riflessione congiunta svolta in Commissione (come ricorderà anche il relatore, onorevole Stradella) avevamo osservato che, per quanto riguarda gli appalti e le opere comprese nella categoria OS12, occorreva «sganciare» la possibilità di partecipare a tali gare dal requisito, introdotto nello schema originario di regolamento presentato dal Governo, della proprietà dello stabilimento preposto alla produzione delle barriere e dei dispositivi di protezione e di sicurezza stradale da parte dell'impresa che intenda partecipare all'appalto.
Avevamo sostenuto che tale requisito aggiuntivo confliggeva e contrastava con il quadro normativo nazionale e comunitario e determinava una illegittima ed ingiustificata restrizione della libera concorrenza in questo settore di mercato a vantaggio di pochi gruppi, poiché avrebbe finito sostanzialmente per condizionare la possibilità di partecipare agli appalti per installare opere, barriere e dispositivi di sicurezza stradale al requisito della proprietà dello stabilimento produttivo che le deve realizzare. Alla stessa stregua, è come se, per poter partecipare all'esecuzione degli appalti per la realizzazione di strade, si dovesse aggiungere per l'impresa il requisito vincolante ed ineliminabile della proprietà dello stabilimento che deve produrre, in concreto, il bitume o il materiale da utilizzare per la realizzazione della strada stessa.
Avevamo sottolineato con forza tale aspetto in VIII Commissione e la stessa Commissione, in maniera unitaria, aveva posto con chiarezza tale condizione, sottolineando che doveva essere garantita l'esigenza di apertura alla concorrenza nella partecipazione alle gare, anche perché tale requisito non ha nulla a che vedere con l'accrescimento della qualità dei materiali adoperati nell'installazione di opere di protezione stradale. Essi sono legati a ben altri meccanismi e a ben altre indicazioni, quali regole più precise per la prestazione d'opera e l'installazione dei suddetti materiali e le procedure di svolgimento dei lavori, di collaudo, di controllo e di vigilanza.
Nel regolamento varato dal Governo, invece, con la modifica proposta all'articolo 18, comma 8 del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, per la categoria degli appalti OS12 di importo superiore alla III (circa un milione 32 mila euro)...

PRESIDENTE. Onorevole Iannuzzi, si avvii a concludere!

TINO IANNUZZI. ... si lega la possibilità di avere il rilascio della certificazione di qualità non solo al montaggio o all'installazione, ma anche alla produzione dei dispositivi, ed intendiamo sottolineare nuovamente tale aspetto.
Con questo spirito e con grande responsabilità, dal momento che ci troviamo di fronte ad un provvedimento che va incontro alle esigenze delle imprese che operano nel sistema dei lavori e degli appalti di opere pubbliche, ed avendo concorso attivamente e decisamente al miglioramento del testo del provvedimento in esame, preannunzio che il mio gruppo esprimerà un voto favorevole (Applausi dei


Pag. 38

deputati dei gruppi della Margherita, DL-L'Ulivo e dei Democratici di sinistra-L'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Parolo. Ne ha facoltà.

UGO PAROLO. Signor Presidente, intervengo molto rapidamente per preannunziare il voto favorevole anche del gruppo della Lega Nord Federazione Padana. Si tratta di un provvedimento atteso dal mondo delle imprese, poiché è necessario per non bloccare i lavori pubblici; pertanto, non può che esserci il nostro assenso al riguardo. Siamo altresì d'accordo sulla proroga dei termini introdotta per la categoria OS12, ed auspichiamo che le raccomandazioni segnalate dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici vengano recepite dal Governo, al fine di risolvere la questione in oggetto. Pertanto, ribadisco il voto favorevole del gruppo della Lega Nord Federazione Padana sul provvedimento in esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ghiglia. Ne ha facoltà.

AGOSTINO GHIGLIA. Signor Presidente, intervengo brevemente per preannunciare il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale su un provvedimento lungamente atteso dalle imprese.
Si è trattato di un atto doveroso, e per tale motivo intendiamo ringraziare il Governo ed il viceministro Martinat sia per l'attenzione che hanno prestato al problema, sia per aver adottato il decreto-legge di proroga del termine di validità delle certificazioni delle SOA; pertanto ribadisco il voto favorevole del gruppo di Alleanza nazionale alla sua conversione in legge.

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.

FRANCESCO STRADELLA, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO STRADELLA, Relatore. Signor Presidente, intervengo molto brevemente sia per annunciare il voto favorevole del gruppo di Forza Italia, sia per ringraziare tutti i componenti della Commissione per la rapidità e la concretezza con la quale è stato esaminato questo provvedimento che, in sostanza, consente a tutte le imprese che hanno una certificazione triennale che scade entro il 15 luglio di poter accedere alla verifica ed alla conferma dell'iscrizione per la partecipazione alle gare d'appalto.
Mi sembra un atto dovuto, di giustizia. Ringrazio ancora tutti i componenti della Commissione, perché nel corso del dibattito non sono stati fatti inutili ragionamenti e sterili polemiche su un provvedimento che ha nella concretezza il suo aspetto essenziale.

Back Index Forward