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PRESIDENTE. Vorrei fare alcune considerazioni: la prima è sul merito di quanto ha detto l'onorevole Giachetti, che, essendo un collega particolarmente attento ai temi del regolamento, ha richiamato la circolare che il Presidente della Camera ha diramato il 14 novembre 2003.
Tale circolare, onorevole Giachetti, nasce, nelle intenzioni del Presidente, da un'insopprimibile esigenza, ossia evitare che il lavoro in aula divenga farraginoso, discontinuo e sia continuamente interrotto per le più disparate vicende. Naturalmente, la circolare è affidata all'intelligenza dei colleghi ed all'interpretazione del Presidente di turno. Infatti, nella circolare è scritto: «Tale intenzione» - quella del deputato - «deve essere preventivamente preannunziata alla Presidenza, la quale valuterà se darne, essa stessa, comunicazione all'aula, eventualmente dando successivamente la parola al deputato che ha formulato tale richiesta». Non si possono ipotizzare le fattispecie, ma è chiaro che se avviene qualcosa di clamorosamente importante - noi non siamo in un'aula che non subisce i condizionamenti della realtà, anzi, siamo, o dovremmo essere, lo specchio della realtà -, dovrà valutarsi se operare una deroga.
In questo caso, il problema vero è anche quello di evitare che vengano agitate strumentalmente questioni poste alternativamente dall'opposizione e dalla maggioranza. Non voglio fare il processo alle intenzioni di chi solleva tali questioni, né voglio affermare che quella in oggetto riguardi solo l'opposizione. Infatti, talvolta anche i gruppi di maggioranza sollevano questioni che, francamente, sembrano pretestuose o, perlomeno, potrebbero essere utilmente poste, allo stesso modo, a fine seduta.
Per quanto riguarda, invece, il merito della questione sollevata, vorrei rendere una comunicazione all'Assemblea. Facendo ciò, è chiaro che la Presidenza impedirà che oggi venga ulteriormente spezzettato il nostro dibattito per affrontare tematiche che mi accingo a chiarire. Vorrei rendere questo chiarimento perché, avendo letto il resoconto stenografico della seduta di ieri e avendo visto che diversi gruppi, a partire proprio da quello dell'onorevole Castagnetti, hanno posto tale questione, ritengo che il Presidente della Camera, per rispetto verso i colleghi e i gruppi parlamentari, in questo momento debba risolverla per quanto di sua competenza.
Anzitutto, come sapete, oggi pomeriggio si svolgeranno le interrogazioni a risposta immediata, ed il ministro della difesa - e non, genericamente, un rappresentante del Governo, sia pure autorevole - risponderà ai quesiti posti, rispettivamente, dagli onorevoli Fassino e Violante, Franceschini, Deiana e Rizzo riguardanti specificamente il tema delle torture.
Preannuncio fin d'ora che per le 19 di oggi convocherò una riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo per stabilire le modalità e i tempi del dibattito parlamentare sull'Iraq richiesto dall'opposizione. Credo che questa convocazione risponda non solo alle esigenze rappresentate dall'opposizione, ma anche agli impegni che erano stati precedentemente assunti in sede di Conferenza dei presidenti di gruppo.
Con ciò, ritengo sia stata data tempestivamente una risposta alle problematiche sollevate, peraltro oggettivamente all'ordine del giorno, essendo al centro dei dibattiti politici di ogni Parlamento: quindi, non è strano percorrere questa strada.
Credo, tuttavia, che sull'argomento non si debba aprire un dibattito in questo momento.
PIERO RUZZANTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIERO RUZZANTE. Signor Presidente, mi ritengo soddisfatto della sua comunicazione, al di là del fatto che credo che il Presidente di turno Biondi abbia correttamente svolto il suo ruolo, considerato che sull'argomento sollevato dal presidente Castagnetti si è aperto un dibattito che ha coinvolto tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione. Quindi, credo che proprio ieri l'applicazione della circolare sia stata corretta: è evidente, infatti, che i temi sollevati dall'onorevole Castagnetti sono assolutamente centrali e non parziali. Essendo stati coinvolti tutti i gruppi, ha avuto luogo la classica, corretta applicazione del nostro regolamento.
In secondo luogo, non ho nulla da eccepire, rispetto al diritto dell'opposizione, al fatto che venga il ministro Martino a rispondere oggi alle interrogazioni a risposta immediata rivolte al Governo e ad avere il piacere della sua presenza.
Signor Presidente, le vorrei solo ricordare ciò che stabilisce l'articolo 135-bis del regolamento e la richiesta dell'opposizione - che abbiamo esplicitato in questi giorni - che il Presidente del Consiglio venga a rispondere in Assemblea. Infatti, l'articolo 135-bis del regolamento prevede che, due volte su tre, alle sedute dedicate allo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata intervengano il Presidente o il Vicepresidente del Consiglio dei ministri.
Le chiedo ancora, per l'ennesima volta, se proprio oggi non sia il caso di prevedere la presenza del premier, vista la delicatezza degli argomenti. Le chiedo anche quando abbia intenzione di calendarizzare per l'Assemblea, a disposizione non solo dei gruppi di opposizione, ma anche di quelli di maggioranza, lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata con la presenza del Presidente del Consiglio dei ministri, in modo da consentire la corretta applicazione del nostro regolamento.
PRESIDENTE. Onorevole Ruzzante, lei, con la consueta cortesia ed amabilità, affonda il coltello nella piaga. Ho già risposto sull'argomento decine di volte: il Governo è tenuto al rispetto del regolamento. In questo caso, non lo sta rispettando. Ciò suscita nel Presidente della Camera, com'è ovvio, il dissenso più profondo; tuttavia, non ho strumenti coercitivi da utilizzare nei riguardi del Presidente del Consiglio per obbligarlo a recarsi alla Camera al fine di rispondere alle interrogazioni a risposta immediata.
Devo dire, peraltro, che, in ordine ad altre questioni, il Governo ha sempre mostrato disponibilità nei riguardi del Parlamento, venendo tempestivamente a riferire.
Sulla questione relativa al question time, l'opposizione ha ragione. Personalmente, ho rilevato tante volte tale inosservanza: si tratta di una questione annosa che, comunque, non impedisce il regolare svolgimento dei nostri lavori.
Vorrei aggiungere che personalmente sono convinto che il Presidente Biondi sia stato assolutamente ineccepibile nella giornata di ieri ed in questo concordo con lei.
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