Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 466 del 12/5/2004
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PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PIER FERDINANDO CASINI

La seduta comincia alle 9,35.

VITTORIO TARDITI, Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.

Sul processo verbale (ore 9,37).

ROBERTO GIACHETTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROBERTO GIACHETTI. Signor Presidente, intervengo a norma dell'articolo 32, comma 3, del regolamento. Ritengo utile, a proposito di un mio intervento di ieri e di quanto riportato sul resoconto stenografico delle mie parole, fare una precisazione. Ieri ho preso la parola subito dopo che il Presidente di turno l'aveva tolta all'onorevole Castagnetti, ricordando e stigmatizzando - a proposito di una sua disposizione che riguarda la possibilità di intervenire in aula per porre questioni incidentali - come vi fosse stata da parte dei Presidenti di turno, tra la seduta antimeridiana e quella pomeridiana, una differenza di comportamento rispetto a tale argomento.
Vorrei chiarire, signor Presidente, che chiunque presieda l'Assemblea merita il nostro rispetto, per il lavoro che svolge e, soprattutto, per la serietà con cui lo fa. Tuttavia, signor Presidente, credo che vi sia un problema. Esiste una sua disposizione di cui ci rendiamo conto e umilmente mi permetto di sottoporre a lei la possibilità di rivedere la questione così com'è regolata. Infatti, credo vi siano momenti nei quali è forse giusto che l'Assemblea, non alla fine della seduta, ma nel corso del dibattito, sia informata di ciò che accade fuori. Credo sia un fatto importante. È chiaro che si tratta di una questione delicata, perché bisogna sempre stabilire quale sia la notizia per la quale valga la pena informare l'aula in tempo reale.
Volevo stigmatizzare il diverso comportamento dei Presidenti di turno, proprio a significare che una disposizione - della quale comprendo l'utilità - circa la necessità di svolgere a fine seduta alcune considerazioni incidentali possa e debba prevedere alcune eccezioni che riguardano la gravità e il significato di alcuni fatti che accadono, quale, signor Presidente, quello per il quale ieri l'onorevole Castagnetti è intervenuto e con il quale ha voluto sensibilizzare l'Assemblea. Esso riguardava non, come diceva il collega La Russa, alcuni presunti fatti accaduti ma certe dichiarazioni che la moglie di un carabiniere ha rilasciato, in un'intervista al TG3, nella quale spiegava come il marito, prima di morire, le avesse raccontato alcune vicende accadute che riguardavano la consapevolezza da parte dei militari italiani di ciò che stava accadendo in Iraq sulle torture. Peraltro, signor Presidente, alcune dichiarazioni riportate oggi sui giornali sostengono che vi è qualche conferma a tali affermazioni.
Penso che di ciò non si debba fare un problema né di maggioranza né di opposizione. Non bisogna avere atteggiamenti - mi sia consentito - un po' sguaiati, come ieri, ma credo che il Parlamento debba essere informato e riflettere su alcune questioni. Tali questioni, signor Presidente, sono le conseguenze di qualcosa che sta


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accadendo e che, credo, dovrebbe turbarci tutti, a prescindere dalla parte politica alla quale apparteniamo.

PRESIDENTE. Se non vi sono ulteriori osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).

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