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B) Interrogazione
gestione», e con la riduzione dagli attuali diciannove parametri d'inquinamento a due soltanto;
la Commissione europea, a fine ottobre 2002, ha deciso di predisporre una nuova direttiva dell'Unione europea sulle acque di balneazione, direttiva che modificherà radicalmente la normativa vigente, con la previsione di una maggiore responsabilizzazione delle autorità locali, che saranno chiamate a presentare «piani di
è dunque giunta al capolinea la direttiva oggi in vigore, risalente al lontano 1976, nota all'opinione pubblica per i rapporti annuali della Commissione sullo stato delle acque di balneazione di spiagge, coste, fiumi e laghi di tutta l'Unione europea;
è evidente il forte interesse del nostro Paese alla redigenda nuova direttiva, tenuto conto del fatto che l'Italia è in assoluto il Paese dell'Unione europea con il maggior chilometraggio di spiagge -:
quali siano i tratti più significativi della direttiva che la Commissione europea intende varare, quale sia stata l'attività del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio per rappresentare in sede comunitaria la specificità del problema italiano e quali siano le autonome iniziative che si intendono intraprendere per avviare la responsabilizzazione delle autorità locali. (3-01554)
(5 novembre 2002)