Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 454 del 21/4/2004
Back Index Forward

Pag. 51


...
(Misure volte al risanamento ed al rilancio operativo di Alitalia - n. 3-03277)

PRESIDENTE. L'onorevole Muratori ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03277 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7).
Onorevole Muratori, con lei sarò più severo che con gli altri; poi le spiegherò il motivo.

LUIGI MURATORI. Come sempre, signor Presidente, siamo abituati!
Signor ministro, ritengo che un problema serio come quello che coinvolge l'Alitalia non debba meritare considerazioni di carattere puramente demagogico, soprattutto da campagna elettorale. Dire - come ha fatto qualche collega dell'opposizione - che i problemi dell'Alitalia risalgono agli ultimi tre anni significa non conoscere la storia di tale società, ciò che negli ultimi dieci anni è avvenuto nell'ambito della compagnia e, soprattutto, l'azione svolta dai due precedenti Governi nei confronti della stessa.
Vorrei ricordare a me stesso ed anche ai colleghi dell'opposizione che questo Governo, negli ultimi due anni, ha elargito alla compagnia Alitalia circa 6 mila miliardi (credo che non siano poca cosa), che si ricollegano ad impegni assunti in altri tempi che i precedenti Governi non sono stati in grado di mantenere. Dico ciò per onorare la realtà dei fatti.
L'interrogazione in esame dimostra la nostra attenzione in merito a tale problema, che è reale e complesso. Siamo certi che non presentarsi con indicazioni sufficientemente chiare possa prestare il fianco ad iniziative di carattere demagogico ed elettorale.
Pertanto, chiediamo al Governo quali sono le iniziative che intende intraprendere, tanto più alla luce del fatto che sui giornali di oggi si possono leggere dichiarazioni che sembrano frutto di elucubrazioni mentali: si ventila, infatti, l'ipotesi che l'Alitalia possa fondersi con l'ENAV. È un'ipotesi che considero una pura elucubrazione giornalistica. Credo infatti che non sia ammissibile che un vettore si fonda con un ente preposto al controllo.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevole Muratori, parlo a nome del Governo e, quindi, devo prescindere da interpretazioni giornalistiche o anche da suggestioni o dichiarazioni di ministri che non rappresentano la linea dell'esecutivo. Questa è una linea di grande responsabilità - e non di faciloneria demagogica, da campagna elettorale - che si scontra con i reali problemi esistenti, tra cui quello degli ammortizzatori sociali.
Il problema è molto semplice: gli ammortizzatori sociali non sono previsti, come campo di applicazione, per le aziende del trasporto aereo.
Allora è necessaria una legge specifica che consenta di applicare gli ammortizzatori


Pag. 52

sociali; ma, in tal caso, non si applicheranno solo all'Alitalia ma a tutti i vettori, a tutte le compagnie che sono in crisi. Qualcuno, infatti, ha voluto fare una liberalizzazione selvaggia (non noi, ma il Governo di centrosinistra), che ha determinato la nascita di una moltitudine di compagnie...

FRANCO RAFFALDINI. Vuoi chiudere l'Alitalia?

ANTONINO LO PRESTI. Ha toccato il nervo scoperto!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. ...che hanno vissuto lo spazio di un mattino, hanno fatto concorrenza...

FRANCO RAFFALDINI. Tu cosa vuoi fare?

PRESIDENTE. Onorevole Duca, questo è un dibattito che si svolge secondo certe modalità: c'è chi interroga e chi risponde. Vanno rispettati i ruoli, e io li farò rispettare!

EUGENIO DUCA. Presidente, io non ho parlato!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Queste compagnie, a volte, hanno fatto una concorrenza sleale, onorevole Muratori, alla stessa Alitalia. Poi sono fallite e hanno messo in crisi la compagnia di bandiera nazionale, hanno creato un...

FRANCO RAFFALDINI. Tu cosa vuoi fare?

PRESIDENTE. Onorevole Raffaldini, prima l'ho scambiata per l'onorevole Duca, invece era proprio lei!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, stavo spiegando le responsabilità gravissime del centrosinistra, che ha portato a questa situazione drammatica, con la quale ci dobbiamo confrontare.

FRANCO RAFFALDINI. Non sei buono a nulla!

PRESIDENTE. Onorevole Raffaldini, non si esprima così!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Di fronte ad una realtà di tipo europeo, gli interventi demagogicamente indicati non sono perseguibili o lo sono solo attraverso un mix molto complesso. Da una parte, si deve risolvere il problema degli esuberi, perché dopo la una crisi conseguente agli eventi dell'11 settembre le compagnie aeree, in tutto il mondo, hanno subito processi di ristrutturazione e di riduzione del personale.
Esiste, poi, il problema degli aiuti di Stato, perché facciamo parte dell'Europa. Quindi un certo onorevole Prodi ci direbbe...

FRANCO RAFFALDINI. Smettila!

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. ...che le cose non le possiamo fare e che avremo fenomeni... Signor Presidente, posso essere libero di parlare o devo essere prevaricato?

PRESIDENTE. Ministro Giovanardi, lei è libero di parlare; sono i colleghi che dovrebbero rispettare il suo diritto di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Dicevo che la Commissione presieduta dall'onorevole Prodi ci condannerebbe perché infrangiamo le regole europee; quindi, anche il problema degli aiuti di Stato non è così facile da affrontare.
Inoltre, c'è il problema del management. Vi sono, infatti, responsabilità anche interne all'Alitalia, riconducibili a coloro


Pag. 53

che gestiscono questa azienda, i quali certamente non sono gli ultimi ad avere delle responsabilità.
Come ho detto, rispondendo alla precedente interrogazione, c'è bisogno di un mix, di un intervento governativo che però deve accedere ad una realtà interna in cui si assumono responsabilità rispetto alla gestione della compagnia.
Su queste basi, il Governo sta lavorando per trovare delle soluzioni efficaci, che siano valide sotto il profilo normativo e che impediscano di gettare milioni di euro in una voragine senza fondo senza risolvere la situazione. Occorre individuare delle soluzioni positive, che consentono di salvare l'Alitalia e di rilanciare il suo ruolo.

PRESIDENTE. Faccio presente che in questo caso non mi sono attenuto rigorosamente ai tempi previsti perché il ministro è stato interrotto più volte ed io, di solito, non tolgo la parola a nessuno.
L'onorevole Testoni, cofirmatario dell'interrogazione 3-03277, ha facoltà di replicare.

PIERO TESTONI. Signor Presidente, abbiamo potuto constatare, anche ascoltando l'illustrazione ed i commenti alla risposta fornita dal rappresentante del Governo alla precedente interrogazione, come la vicenda di cui ci occupiamo abbia anche un sapore squisitamente politico.
La maggiore preoccupazione che abbiamo inteso rappresentare con questa interrogazione è legata al fatto che dal Governo vorremmo avere, e in parte abbiamo avuto, la sensazione che su una vicenda come quella dell'Alitalia e sui problemi ad essa legati, che non sono solo di carattere finanziario, politico, istituzionale o amministrativo, il Governo stesso non persegua la filosofia dell'agire in emergenza. Peraltro, il rischio di svolgere azioni in emergenza, che il ministro Giovanardi mi pare abbia assolutamente negato, è quello che in queste settimane e in questi mesi ha fatto sì che nei confronti del Governo e della maggioranza fossero impropriamente rivolte delle critiche. Mi pare, invece, di cogliere dalla risposta del Governo l'intenzione di dare alla vicenda dell'Alitalia, pur tra mille difficoltà dovute alla necessità di essere concreti, soluzioni legate ad un piano chiaro che tenga finalmente conto non solo delle prerogative di gestione dell'azienda o delle gravi ripercussioni occupazionali, ma anche - fatto non secondario, amici dell'opposizione - della circostanza che si tratta di un'azienda quotata in borsa e che i boatos, i pettegolezzi e le illazioni più o meno giornalistiche possano provocare oscillazioni nel mercato azionario italiano, ricomprese in una percentuale che va da meno 5 a più 7 per cento. Si tratta di un aspetto davvero grave.

GIORGIO PANATTONI. È stato Tremonti!

PIERO TESTONI. Abbiamo parlato della necessità di scelte concrete per scongiurare una crisi gravissima che mette a rischio milioni di posti di lavoro. Personalmente, mi ritengo soddisfatto della risposta del ministro Giovanardi per l'impostazione nuova data al problema. Mi permetto di suggerire, modestamente, che gli aspetti significativi e lo stesso metodo, in una vicenda in cui i tempi sono essenziali quanto i contenuti, siano il più possibile pubblicizzati nelle dovute sedi, che sono importanti in Italia ed a Bruxelles.

Back Index Forward