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PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il relatore, onorevole Lo Presti.
ANTONINO LO PRESTI, Relatore. Signor Presidente, anche se potremo approfondire ulteriormente qualche aspetto del provvedimento in seguito, desidero ribadire alcuni concetti importanti.
Poiché tutti abbiamo condiviso il provvedimento in esame, non ho fatto alcun tipo di propaganda pro domo mea o a favore del mio schieramento politico. Pertanto, non raccolgo la stoccata polemica che utilizza l'argomento delle elezioni. Avrei potuto dire che si tratta di un'iniziativa del centrodestra, che è questo Governo che la sta portando avanti con il contributo di Alleanza nazionale, di Forza Italia, dell'UDC, della Lega Nord Federazione Padana; invece, non ho detto nulla di tutto ciò, ma ho parlato di «tutti».
Un concetto fondamentale dev'essere chiaro, cari colleghi: come ho già detto
nella relazione, non vi sono alternative al modo di procedere che abbiamo individuato! Si tratta di un modo di procedere che offre la certezza matematica che il provvedimento diventerà legge e che questa sperequazione, da tutti rilevata, sarà sanata. Si tratta - ed apprezzo moltissimo l'affermazione del sottosegretario in tal senso - di un modus procedendi che ci siamo letteralmente inventati per evitare il trito e ritrito balletto che si è verificato sia nella scorsa legislatura sia in questa: vi erano somme che comparivano e scomparivano! Ha poca importanza stabilire per responsabilità di chi avvenisse ciò, anche se posso affermare che esponenti anche illustri del centrosinistra, al Senato, hanno sottratto somme originariamente destinate allo specifico scopo per stornarle a copertura di altri provvedimenti (approvati, appunto, con l'avallo del centrosinistra). Quindi, non attribuiamo responsabilità ad alcuno: questo è l'unico modo per riuscire ad ottenere certezze!
Ho chiaramente detto che la copertura - ma si tratta degli anni 2005 e 2006 - è stata oggetto di discussione. Anch'io sono convinto che si poteva trovare un altro sistema; tuttavia, occorre considerare che si tratta soltanto di una sorta di prenotazione e, in definitiva, di un modo per far sì che questo fondo viva, esista e sia previsto da una legge: sarà un salvadanaio che dovremo riempire! Comunque - e potremo farlo fin dalla prossima finanziaria - da esso toglieremo, in relazione agli anni 2005 e 2006, quelle coperture che vanno ad intaccare il Fondo per l'occupazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, perché non intendiamo sottrarre una lira a questo ministero!
PRESIDENTE. Onorevole Lo Presti...
ANTONINO LO PRESTI, Relatore. Toglieremo questo tipo di copertura per sostituirla con quella che sarà appositamente prevista dalla prossima legge finanziaria. Questo impegno il Governo lo ha mantenuto per ben due finanziarie: non vedo perché non debba mantenerlo per la prossima! Con questa replica desideravo tranquillizzare un po' tutti, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Presti.
GABRIELLA PISTONE. E i postelegrafonici?
ANTONINO LO PRESTI, Relatore. Condivido l'appello della collega Pistone relativo al problema dei postelegrafonici: si tratta di un'altra sperequazione, che dovremo sanare tutti assieme, ma mediante un diverso provvedimento. In questo è impossibile occuparsi anche di quest'ultimo problema: non solo sarebbe stravolta la natura del provvedimento al nostro esame, ma cominceremmo un percorso che ci porterebbe molto lontano dall'approvazione. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.
PASQUALE VIESPOLI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Rinuncio alla replica, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
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