Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 449 dell'1/4/2004
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TESTO INTEGRALE DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO FINALE DEL DEPUTATO GIANPIETRO SCHERINI SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE N. 4738

GIANPIETRO SCHERINI. Il decreto-legge n. 41 del 2004, che ci accingiamo a votare, segue altri interventi legislativi in materia di cartolarizzazione degli immobili pubblici, provvedimenti adottati con l'obiettivo di dismettere quelle parti del patrimonio edilizio pubblico non più necessarie allo svolgimento delle funzioni che lo Stato è chiamato ad esercitare. Al tempo stesso il provvedimento deve soddisfare due esigenze in qualche modo contrapposte: tenere conto delle esigenze sociali dei cittadini che occupano gli immobili, nonché della necessità, più volte espressa in documenti votati in Parlamento, di utilizzare le risorse provenienti dalla cessione degli immobili prevalentemente per la riduzione dello stock del debito pubblico.
Nessuno può porre in discussione l'attenzione che il Governo Berlusconi ha


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sempre avuto per le problematiche sociali, non fosse altro che per gli ideali cristiani a cui questa maggioranza fortemente si richiama. D'altro canto, non possono ignorarsi le esigenze di finanza pubblica, che sono connesse alla salute economica della nazione, ma anche alla qualità dei servizi pubblici che lo Stato deve garantire.
Pertanto, durante il dibattito in Commissione finanze, il Governo, mostrandosi sensibile alle istanze dei conduttori ed accogliendo anche richieste emerse nel corso del dibattito stesso, ha presentato una proposta emendativa, accolta dalla Commissione, che prevede la soppressione del termine iniziale. Va anche dato atto al relatore di aver saputo cogliere con equilibrio gli argomenti dell'opposizione.
Sempre in Commissione è stato accolto l'emendamento presentato dall'opposizione che offre una specifica tutela abitativa per i portatori di handicap. La modifica, in particolare, stabilisce che per le unità immobiliari occupate da conduttori ultrasessantacinquenni o «nel cui nucleo familiare siano compresi soggetti conviventi, legati da rapporti di coniugio o parentela in linea retta, portatori di handicap», è consentita l'alienazione della sola nuda proprietà, mantenendo il contratto di affitto. D'altro canto, per quel che riguarda la copertura finanziaria, la Commissione ha accolto una condizione posta dalla Commissione bilancio: il rimborso dovrà avvenire nei limiti delle risorse derivanti dalla dismissione di ulteriori immobili pubblici da individuare con decreto del ministro dell'economia.
La sobrietà dei toni registrata in Commissione, che ha prodotto risultati fruttiferi ottenuti con il concorso dei diversi soggetti politici, è tuttavia scomparsa non appena il provvedimento è approdato in Assemblea. Non possono essere ammesse né modifiche tendenti ad allargare a dismisura la platea degli aventi diritto allo sconto, né posizioni che tendano a negare diritti sostanzialmente acquisiti, né ancora derive ostruzionistiche che potrebbero compromettere l'intera operazione di cartolarizzazione degli immobili e la credibilità del sistema paese.
Certo, il provvedimento in esame non rappresenta la «bacchetta magica» per risolvere tutte le problematiche connesse alla cartolarizzazione o al problema della casa, ma è un altro tassello necessario a dare tranquillità e certezze. Altri problemi, come quelli dell'acquisto delle abitazioni non vendute da parte dei comuni per il loro utilizzo a fini sociali o quelli relativi agli immobili considerati di pregio ed ai criteri per la loro individuazione, dovranno essere affrontati. Né bisogna dimenticare l'esigenza di rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, anche utilizzando quota delle risorse provenienti dalle future cartolarizzazione immobiliari.
Occorre tuttavia ricordare che questo decreto-legge è stato presentato sulla base e nel rispetto di una decisione parlamentare: il suo fine è indispensabile, ma limitato. Tentativi di ampliamento o di soppressione di contenuti del testo non possono essere accettati.
Per questi motivi esprimeremo un voto convintamente favorevole.

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