Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 449 dell'1/4/2004
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Rinvio in Commissione della proposta di legge: Grignaffini ed altri: Norme concernenti il governo delle istituzioni scolastiche (1186) e delle abbinate proposte di legge: Angela Napoli; Gambale ed altri; Adornato ed altri; Titti De Simone (774-1954-2010-2221) (ore 13,22).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito alla discussione della proposta di legge: Grignaffini ed altri: Norme concernenti il governo delle istituzioni scolastiche e delle abbinate proposte di legge: Angela Napoli; Gambale ed altri; Adornato ed altri; Titti De Simone.
Ricordo che nella seduta del 4 marzo 2002 si è conclusa la discussione sulle linee generali.
Ha chiesto di parlare il vicepresidente della VII Commissione (Cultura), onorevole Rositani. Ne ha facoltà.

GUGLIELMO ROSITANI, Vicepresidente della VII Commissione. Signor Presidente, chiedo il rinvio in Commissione del provvedimento in esame, il cui iter in Assemblea è iniziato circa due anni fa. Poiché, a seguito della riforma proposta dal ministro Moratti, sono cambiate alcune situazioni, la Commissione ritiene di dover riesaminare le proposte in esame.

PRESIDENTE. A seguito della richiesta di rinvio in Commissione testé avanzata dal vicepresidente della VII Commissione, ai sensi dell'articolo 86, comma 7, del regolamento, darò la parola ad un oratore contro e ad uno a favore, secondo quanto previsto dall'articolo 41, comma 1, del regolamento.
Sulla proposta di rinvio ha facoltà di esprimersi, ai sensi del richiamato articolo 86, comma 7, del regolamento, anche il relatore di minoranza.

PIERA CAPITELLI, Relatore di minoranza. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERA CAPITELLI, Relatore di minoranza. Signor Presidente, ritengo sia abbastanza spontaneo accogliere la richiesta di rinvio avanzata con un po' di ironia; infatti, questa iniziativa della maggioranza sembra proprio un risveglio di primavera!
Dopo due anni di stagnazione di un provvedimento che era pronto per essere esaminato dall'Assemblea, ci si accorge che la «scuola dell'autonomia» non ha organi collegiali di governo adeguati. In effetti, non è mai troppo tardi, ammesso


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che sia veramente questa la ragione per cui si chiede il rinvio in Commissione del provvedimento.
Viene spontaneo chiedersi se sia veramente questa la ragione, in quanto la riforma della scuola attuata da questo Governo ha tenuto poco in considerazione l'autonomia, anzi l'ha messa sotto i piedi, ignorando l'altissimo valore di una riforma che, peraltro, è stata costituzionalizzata. I genitori, posti di fronte alla legge n. 53 del 2003, che non tiene conto delle loro istanze e dei loro diritti, si sono motivati nuovamente alla partecipazione alla vita della scuola; di ciò occorre tenere conto!
Abbiamo presentato un testo alternativo, anche se non siamo contrari al rinvio in Commissione, in quanto ciò rappresenta un successo dei parlamentari nonché del movimento di reazione esistente nel paese di fronte a riforme della scuola che sono sbagliate. Com'è sempre accaduto, ci confronteremo, ma solo ad una condizione: se questo rinvio si rivelerà un ripensamento vero, che tiene conto delle migliaia di insegnanti, genitori e studenti che sono scesi in piazza, e se si ripartirà dall'inizio.
Nuove audizioni e un nuovo comitato ristretto dovranno essere ricompresi nell'ambito di un confronto vero. Se questo rinvio avesse, invece, come unico scopo, l'armonizzazione di questo provvedimento con altri progetti di legge che non condividiamo, perché pericolosi per la vita democratica della scuola, saremmo costretti a ritenerlo solo una manovra strumentale. Non vogliamo pensarlo e perciò concordiamo sul rinvio, ma intendiamo procedere con l'estrema prudenza con la quale abbiamo preferito cautelarci in questi tre anni di lavoro.

PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta di rinvio in Commissione, formulata dal vicepresidente della Commissione cultura, onorevole Rositani, della proposta di legge n. 1186 ed abbinate.
(È approvata).

Sospendo la seduta, che riprenderà alle 15, con l'esame di interpellanze urgenti.

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