Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 447 del 30/3/2004
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Svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni (ore 10.34).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di un'interpellanza e di interrogazioni.

(Collegamento marittimo Porto Empedocle-Lampedusa - n. 2-01019)

PRESIDENTE. L'onorevole Mazzuca Poggiolini ha facoltà di illustrare l'interpellanza Cusumano n. 2-01019 (vedi l'allegato A - Interpellanza e interrogazioni sezione 1), di cui è cofirmataria.

CARLA MAZZUCA POGGIOLINI. Rinuncio ad illustrarla, signor Presidente.

PRESIDENTE. Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole Tassone, ha facoltà di rispondere.

MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. In merito alle problematiche evidenziate con l'atto ispettivo cui si risponde, si fa presente che l'amministrazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha condiviso la necessità relativa alla sostituzione dell'obsoleta motonave «Paolo Veronese», ritenendo di poter offrire un migliore comfort per i viaggiatori utilizzando la motonave «Sansovino». Ciò al fine di risolvere i disservizi che puntualmente si verificano ogni anno sulla linea D/5 (Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa).
Si rappresenta che i recenti disservizi che hanno riguardato la nave «Sansovino», dovuti alle avverse condizioni meteomarine, le quali non hanno consentito l'attracco della suddetta nave nel porto di Lampedusa, hanno nuovamente portato all'attualità tale problematica.
Al riguardo, si fa presente che il Ministero delle infrastrutture dei trasporti è ancora in attesa della decisione della Commissione europea sulla procedura di infrazione per presunti aiuti di Stato corrisposti


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alla società Siremar. Situazione questa che non consente di intervenire sul piano quinquennale della società Tirrenia e di assumere iniziative sull'assetto dei collegamenti che comportino ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato. È stato tuttavia avviato l'iter amministrativo che si concluderà quasi certamente con la radiazione dalla motonave «Paolo Veronese».
Confermato che la motonave «Sansovino» è destinata al collegamento con Lampedusa, sono state adottate le iniziative necessarie per evitare che detti disservizi abbiano a ripetersi.
In particolare, sono stati previsti i lavori necessari per consentire una migliore manovrabilità per l'attracco al porto di Lampedusa. Da notizie pervenute dalla società Adriatica tali lavori inizieranno entro il mese di maggio e dureranno quattro mesi; si prevede di poter rimettere in servizio tale unità entro la seconda metà del mese di luglio.
Vorrei aggiungere, onorevole Mazzuca, qualche altra considerazione rispetto a quelle che ho già dato. Seguiamo con attenzione la situazione di Lampedusa, così come stiamo lavorando e ci stiamo interessando all'intero comparto dei collegamenti con le isole minori. Tali collegamenti hanno evidenziato alcune difficoltà e carenze e ho avuto modo di intervenire in quest'aula, in un'occasione analoga, per affermare che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti opererà per evitare che ci possano essere ancora i disservizi, ma soprattutto le inefficienze dovute alle società che hanno la titolarità del collegamento con le isole minori.
Si tratta di temi su cui vanno assunte decisioni anche coraggiose, pur tenendo conto della posizione della Commissione europea. Non è infatti tollerabile che esistano vere e proprie carrette che non sono in grado di assicurare il collegamento con le isole minori. Ritengo, come ho già avuto modo di sottolineare in altre occasioni, che qualora non siano possibili altre soluzioni, che dipendono - lo ripeto - anche dalle decisioni della Commissione europea, occorra andare sul mercato, al fine di evitare interruzioni nei collegamenti, con le conseguenti difficoltà sociali ed economiche.
Mi sono recato due volte a Lampedusa, la seconda delle quali insieme con al presidente della regione siciliana, per affrontare i problemi relativi all'adeguamento delle strutture portuali nonché al collegamento aereo. La titolarità delle competenze relative all'adeguamento del porto spetta indubbiamente alla regione, la quale ha già assunto impegni per lo stanziamento delle risorse. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha comunque manifestato la propria disponibilità a corrispondere ad alcune esigenze e richieste, anche dal punto di vista tecnico, provenienti dalla regione. Alla riunione su tali temi hanno preso parte gli amministratori e i rappresentanti di tutte le comunità interessate e delle forze sociali e politiche.
Si tratta di esigenze che non resteranno inascoltate: l'impegno del Governo non si esaurisce certamente con la risposta all'interpellanza in esame. Il problema del collegamento con le isole minori continuerà ad essere seguito, come è accaduto finora, e auspichiamo che ciò accada anche da parte degli enti competenti. La vicenda in esame ha comportato numerose difficoltà, e su di essa siamo intervenuti con successo, anche se non si tratta di un successo pieno, in quanto dobbiamo raggiungere il traguardo di corrispondere alle attese delle popolazioni interessate.

PRESIDENTE. L'onorevole Mazzuca Poggiolini ha facoltà di replicare.

CARLA MAZZUCA POGGIOLINI. Signor Presidente, mi dichiaro parzialmente soddisfatta, in quanto gli annunci del viceministro Tassone dovranno essere valutati alla prova dei fatti. La situazione dei collegamenti con le isole minori, nonostante l'impegno del Governo, dipende dalla società di navigazione, che a sua volta dipende, per quanto concerne il miglioramento della flotta, dalle decisioni della Commissione europea; inoltre, per quanto riguarda il porto, la competenza spetta alla regione. Vi è dunque una


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corresponsabilità negli interventi volti a consentire agli abitanti della Sicilia e delle isole minori di interagire, così come l'economia e la vita stessa di quelle isole esigono.
Chiedo espressamente al viceministro Tassone che il Governo si faccia carico di sollecitare la Commissione europea ad assumere le proprie decisioni in tempi brevi, al fine di gestire l'incremento dell'utenza che si registrerà in vista del periodo estivo, a partire dalle imminenti festività pasquali, con la massima serenità, soprattutto per gli abitanti.
Noi sappiamo che già da dicembre il traghetto Francesco Sansovino è rientrato nei cantieri navali della Siremar per aggiustamenti tecnici e che il traghetto Paolo Veronese, invece, è stato messo al suo posto; tuttavia già quest'ultimo non era riuscito a svolgere da subito la manovra di attracco. Si tratta di traghetti piuttosto vecchiotti, specialmente il Sansovino, che non possiedono le eliche laterali che sono quelle che consentono di far attraccare la motonave in modo sicuro e preciso alla banchina. Quindi, anche se riuscissimo a migliorare le condizioni del porto, ma non quelle dei mezzi, sarà sempre difficile far attraccare le navi in casi di avverse condizioni metereologiche.
Ringrazio ancora il viceministro e prendo atto, anche a nome dell'onorevole Cusumano e degli abitanti di Lampedusa e delle altre isole, di quanto detto dal Governo, aspettandolo naturalmente alla prova dei fatti.

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