Allegato A
Seduta n. 447 del 30/3/2004


Pag. 8


...

(Sezione 4 - Presunte irregolarità nello svolgimento della prova per l'ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia della seconda università di Napoli svoltasi il 4 settembre 2003)

D) Interrogazioni

SQUEGLIA e DIANA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il giorno 4 settembre 2003 nella sede universitaria di Monte S. Angelo, in Napoli, si è svolta la prova per l'ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia della II Università di Napoli, ai sensi del bando di concorso emanato con decreto rettorale n. 2707 del 4 luglio 2003;
il bando stabiliva che:
a) i candidati dovevano presentarsi alla prova concorsuale alle ore 8.00, per sottoporsi alle necessarie procedure di riconoscimento (articolo 7, comma 1, parte II);
b) la prova di ammissione doveva avere inizio alle ore 10.00 ed avere la durata di due ore (articolo 7, comma 1, parte I);
c) alla prova avrebbero dovuto assistere l'intera commissione ed un comitato di vigilanza, guardie giurate e personale tecnico-amministrativo dell'ateneo (articolo 9, comma 4);
d) i concorrenti non potevano tenere con sè borse, zaini, libri, appunti, carta, telefoni cellulari ed altri strumenti elettronici (articolo 9, comma 2);
e) ai concorrenti non era permesso mettersi in relazione con altri, salvo che con gli addetti alla sorveglianza (articolo 9, comma 2);
f) l'accesso alle aule sedi di esame era tassativamente consentito ai soli iscritti alla prova, previa identificazione;
l'indicazione dell'orario di inizio della prova alle ore 10.00, contenuta nel bando, riproponeva medesima prescrizione fissata nel decreto ministeriale del 17 aprile 2003 ed assolveva alla funzione di garantire la par condicio tra i candidati e la correttezza dello svolgimento delle prove concorsuali, ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 686 del 1957;
il decreto ministeriale in parola prevede, infatti, prove di ammissione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia di contenuto identico, da svolgersi contemporaneamente su tutto il territorio nazionale presso le singole sedi universitarie (si veda l'articolo 2 del decreto ministeriale del 17 aprile 2003);
numerosi concorrenti, invece, lamentano che:
a) l'espletamento della prova concorsuale per l'accesso ai corsi di laurea presso la II Università di Napoli non ha seguito l'iter procedimentale previsto espressamente dal predetto bando, risolvendosi in una sostanziale ed assoluta violazione dello stesso;
b) la commissione esaminatrice ha avviato le procedure per l'identificazione dei candidati soltanto intorno alle ore 10,30, concludendo la prova concorsuale addirittura alle ore 15,15;
c) la medesima commissione non ha proceduto all'appello dei candidati;


Pag. 9


d) le prove d'esame hanno avuto inizio intorno alle ore 12.45, successivamente alla conclusione delle prove svoltesi presso le altre sedi universitarie;
e) è stato consentito l'accesso alla sala di svolgimento delle prove fino alle ore 12.30 circa, momento nel quale le prove risultavano già concluse presso le altre sedi universitarie e, in particolare, presso l'Università Federico II di Napoli, dove le prove erano state ultimate alle ore 12.00 circa;
f) gli addetti alla vigilanza non hanno provveduto al sequestro dei cellulari, delle borse, dei libri e delle carte in possesso del concorso;
g) non sono stati rispettati i criteri precedentemente stabiliti per l'assegnazione dei posti;
h) non è stato impedito ai concorrenti di comunicare tra loro;
i) successivamente allo svolgimento delle prove è emerso che nove presunti candidati non si erano mai sottoposti all'identificazione, pur avendo partecipato alle prove;
vengono lamentate irregolarità tanto gravi da condizionare pesantemente lo svolgimento della prova di esame, minandone la trasparenza e la correttezza, arrecando grave pregiudizio alla par condicio tra i concorrenti. Infatti, alcuni di essi si sono potuti mettere in contatto con propri colleghi, che avevano regolarmente portato a termine la stessa prova, di identico contenuto, presso l'Università Federico II di Napoli ovvero presso altre università italiane, ovvero hanno potuto consultare siti internet, dove erano state pubblicate le prove con le relative soluzioni, rimanendo così avvantaggiati rispetto ai ricorrenti nello svolgimento dei test;
l'irregolare svolgimento delle prove non consente la selezione dei migliori tra gli aspiranti all'ammissione ai corsi -:
se non ritenga necessario e urgente avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei italiani, al fine di verificare se vicende come quelle verificatesi a Napoli si siano verificate anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative al riguardo. (3-02722)
(2 ottobre 2003)

ANTONIO BARBIERI, TAGLIALATELA, BORRIELLO, CESARO, CAPUANO, CORONELLA, BRUSCO e PERROTTA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il 14 settembre 2003 si sono svolte le prove di ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia presso la II Università di Napoli;
come previsto dal bando di concorso, in tutti gli atenei le prove avrebbero dovuto cominciare alle ore 10.00 e terminare alle ore 12.00;
invece, le prove alla II Università di Napoli sono cominciate alle ore 12.45, quando negli altri atenei erano già concluse;
le posizioni assegnate ai candidati non sono state rispettate;
sono stati ammessi a partecipare medici affermati, professionisti e studenti iscritti ad anni successivi al primo;
il tribunale amministrativo regionale della Campania, con ordinanza del 15 ottobre 2003, ha sospeso la graduatoria di merito;
il Consiglio di Stato ha revocato l'ordinanza di sospensione, rinviando la decisione di merito al tribunale amministrativo regionale della Campania nella seduta fissata per il 23 gennaio 2004;
a partire da ottobre 2003, i candidati che hanno presentato ricorso frequentano regolarmente le lezioni, hanno acquistato i libri di testo, partecipano alle attività didattiche, ma non risultano iscritti ed hanno perso il diritto al rinvio militare e all'esenzione delle tasse per gli aventi diritto -:
se non ritenga necessario avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei


Pag. 10

italiani, al fine di accertare se vicende come quelle verificatesi a Napoli abbiano avuto luogo anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative, anche normative, al riguardo. (3-02885)
(3 dicembre 2003)

MILANESE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il giorno 4 settembre 2003 nella sede universitaria di Monte S. Angelo, in Napoli, si è svolta la prova per l'ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia della II Università di Napoli, ai sensi del bando di concorso emanato con decreto rettorale n. 2707 del 4 luglio 2003;
il bando stabiliva che:
a) i candidati dovevano presentarsi alla prova concorsuale alle ore 8,00, per sottoporsi alle necessarie procedure di riconoscimento (articolo 7, comma 1, parte II);
b) la prova di ammissione doveva avere inizio alle ore 10,00 e avere la durata di due ore (articolo 7, comma 1, parte I);
c) alla prova avrebbero dovuto assistere l'intera commissione ed un comitato di vigilanza, guardie giurate e personale tecnico-amministrativo dell'ateneo (articolo 9, comma 4);
d) i concorrenti non potevano tenere con sé borse, zaini, libri, appunti, carta, telefoni cellulari ed altri strumenti elettronici (articolo 9, comma 2);
e) ai concorrenti non era permesso mettersi in relazione con altri, salvo che con gli addetti alla sorveglianza (articolo 9, comma 2);
f) l'accesso alle aule sedi di esame era tassativamente consentito ai soli iscritti alla prova, previa identificazione;
l'indicazione dell'orario di inizio della prova alle ore 10,00, contenuta nel bando, riproponeva medesima prescrizione fissata del decreto ministeriale del 17 aprile 2003 ed assolveva alla funzione di garantire la par condicio tra i candidati e la correttezza dello svolgimento delle prove concorsuali, ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 686 del 1957;
il decreto ministeriale in parola prevede, infatti, prove di ammissione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia di contenuto identico, da svolgersi contemporaneamente su tutto il territorio nazionale presso le singole sedi universitarie (si veda l'articolo 2 del decreto ministeriale del 17 aprile 2003);
l'espletamento della prova concorsuale per l'accesso ai corsi di laurea presso la II Università di Napoli non ha seguito l'iter procedimentale previsto espressamente dal presente bando, risolvendosi in una sostanziale ed assoluta violazione dello stesso;
infatti:
a) la commissione esaminatrice ha avviato le procedure per l'identificazione dei candidati soltanto intorno alle ore 10,30, concludendo la prova concorsuale addirittura alle ore 15,15;
b) la medesima commissione non ha mai proceduto all'appello dei candidati;
c) le prove d'esame hanno avuto inizio intorno alle ore 12,50, successivamente alla conclusione delle prove svoltesi presso le altre sedi universitarie;
d) è stato consentito l'accesso alla sala di svolgimento delle prove fino alle ore 12.30 circa, momento nel quale le prove risultavano già concluse presso le altre sedi universitarie e, in particolare, presso la Federico II di Napoli, dove le prove erano state ultimate alle ore 12.00 circa;
e) non sono stati rispettati i criteri precedentemente stabiliti per l'assegnazione dei posti;
f) non è stato impedito ai concorrenti di comunicare tra loro;


Pag. 11


g) successivamente allo svolgimento delle prove è emerso che nove presunti candidati non si erano mai sottoposti all'identificazione, pur avendo partecipato alle prove;
a seguito dell'ordinanza del tribunale amministrativo regionale della Campania del 16 ottobre 2003, che sospendeva la graduatoria di merito, gli studenti ricorrenti hanno cominciato a partecipare alle attività didattiche, hanno acquistato i libri, in attesa del giudizio di merito, fissato per il 23 gennaio 2004;
allo stato, tutti, ammessi e non ammessi, studenti e famiglie, vivono una situazione di grande precarietà e di totale disorientamento;
la conflittualità oggi in atto, tra studenti e studenti, genitori e genitori, è assolutamente sterile -:
se non ritenga necessario avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei italiani, al fine di accertare se vicende come quelle verificatesi a Napoli abbiano avuto luogo anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative, anche normative, al riguardo. (3-03227)
(25 marzo 2004)
(ex 4-08332 del 10 dicembre 2003)

SANTULLI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il giorno 4 settembre 2003 si è svolta, in tutti gli atenei italiani, la prova di ammissione ai corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia;
presso la II Università di Napoli durante lo svolgimento di tale prova si sono verificate gravi irregolarità;
mentre in tutti gli atenei le prove, così come indicato dal bando del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, cominciavano alle ore 10.00 e terminavano alle ore 12.00, alla II Università di Napoli avevano inizio soltanto alle ore 12.45, quando negli altri atenei i test erano ormai terminati e diventati pubblici, permettendo in tal modo ad alcuni candidati di venirne a conoscenza, in piena violazione della regola della concomitanza dello svolgimento delle prove;
alcuni partecipanti presentavano immediatamente ricorso al tribunale amministrativo regionale della Campania, il quale, in data 23 gennaio 2004, si esprimeva favorevolmente riguardo l'istanza degli studenti ricorrenti, dichiarando nulla la prova di ammissione;
tale situazione provoca enorme disagio sia ai circa 300 candidanti che avevano superato la prova, sia ai 200 studenti che non erano risultati idonei -:
se non ritenga necessario avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei italiani, al fine di accertare se vicende come quelle verificatesi a Napoli abbiano avuto luogo anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative, anche normative, al riguardo. (3-03228)
(25 marzo 2004)
(ex 4-09146 del 2 marzo 2004)

TAGLIALATELA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il 4 settembre 2003 si è svolta la prova per l'ammissione alle facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Federico II di Napoli e della II Università di Napoli;
da notizie di stampa e da testimonianze dirette di alcuni partecipanti alla selezione si è appreso che le prove si sono svolte in un clima di grande confusione, al punto da generare forti dubbi circa la regolarità dell'esame;
in particolare, è stato denunciato l'incredibile ritardo di circa tre ore con il quale è iniziato presso la II Università di Napoli lo svolgimento della prova rispetto all'Università Federico II, nonostante che, per disposizione ministeriale, sia previsto


Pag. 12

che l'esame debba avvenire alla stessa ora, considerato che la batteria dei quiz da risolvere è uguale in tutta Italia;
sembra che abbiano partecipato alla prova un numero di partecipanti notevolmente maggiore rispetto agli elenchi di coloro che avevano regolarmente presentato domanda -:
se non ritenga necessario ed urgente avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei italiani, al fine di verificare se vicende come quelle verificatesi a Napoli si siano verificate anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative normative al riguardo. (3-03233)
(25 marzo 2004)
(ex 4-07522 del 29 settembre 2003)

ANNUNZIATA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
da notizie apparse sulla stampa locale (si veda Il Mattino di Napoli del 17 ottobre 2003) si è appreso che presso la II Università degli studi di Napoli, in occasione delle prove per l'ammissione alla facoltà di medicina e chirurgia, svoltesi il 4 settembre 2003, si sono verificate irregolarità e violazioni di legge, tali da compromettere la trasparenza e la regolarità stessa delle prove, tant'è che 70 studenti non ammessi hanno ritenuto di ricorrere alla magistratura amministrativa per chiederne l'annullamento;
nel suddetto ricorso gli studenti hanno segnalato una serie di anomalie e di ritardi nello svolgimento delle prove, a cominciare dall'orario di inizio dei test, che, secondo il bando di concorso, avrebbero dovuto iniziare alle ore 10 e terminare alle ore 12, mentre nel caso in specie l'identificazione degli studenti ammessi al concorso sarebbe avvenuta solo alle ore 12, con nessun tipo di controllo per l'accesso alle aule di esame, con la «non corrispondenza» dei posti assegnati ai rispettivi studenti e con la presenza, passata inosservata, di cellulari nelle aule di esame;
inoltre, i ricorrenti hanno denunciato la mancanza di qualsiasi verifica sui partecipanti, alcuni dei quali risultavano essere già iscritti ad anni successivi al primo nella stessa facoltà, per cui la loro presenza al test non aveva altro motivo se non quello di aiutare altri candidati, con cui avevano rapporti di parentela o di amicizia;
in seguito all'esame del suddetto ricorso, il tribunale amministrativo regionale della Campania, con ordinanza del 15 ottobre 2003, ha decretato la sospensione della graduatoria di merito;
successivamente il Consiglio di Stato, a cui la II Università degli studi di Napoli si è appellata, ha revocato l'ordinanza di sospensione, rinviando di nuovo la decisione di merito al tribunale amministrativo regionale della Campania nella seduta fissata per il 23 gennaio 2004;
i candidati ricorrenti, fiduciosi nelle istituzioni e nella giustizia amministrativa, pur non essendo regolarmente iscritti, hanno ritenuto di frequentare comunque le lezioni, acquistando i libri di testo e partecipando a tutte le attività didattiche, sebbene privi di tutte le garanzie, benefici ed opportunità previste per gli studenti regolarmente iscritti ad un corso universitario (rinvio militare, esenzione tasse, mensa ed altro);
tale condizione di precarietà ha mortificato in questi giovani legittime aspirazioni ed ha generato sconforto, disorientamento ed incertezza per il loro futuro professionale -:
se non ritenga necessario avviare un'azione di monitoraggio in tutti gli atenei italiani, al fine di accertare se vicende come quelle verificatesi a Napoli abbiano avuto luogo anche in altri atenei e assumere, se del caso, opportune iniziative, anche normative, al riguardo.
(3-03236)
(29 marzo 2004)
(ex 4-08294 del 4 dicembre 2003)