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CARLO CARLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARLO CARLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lunedì 22 marzo scorso è deceduto, all'età di 82 anni, nella sua casa atelier di Lido di Camaiore, in Versilia, l'ex deputato del partito comunista italiano e pittore
Fausto Maria Liberatore. Era nato a Lucca nel 1922 e fece il suo apprendistato di artista nello studio del pittore scultore Niccolò Codino. Per Fausto Maria Liberatore fu decisivo per la sua formazione di uomo e di artista l'incontro e l'amicizia con lo scrittore versiliese Enrico Pea, incontro che gli permise di entrare in contatto con l'arte italiana del Novecento e con i suoi grandi protagonisti, come Carlo Carrà, Ernesto Treccani e Raffaele De Grada. Ciò gli consentì di organizzare la sua prima e più grande esposizione a Milano nel 1948. L'impegno artistico, però, non lo sottrae all'impegno politico nelle file del PCI, del quale diviene segretario provinciale a Lucca e, dal 1958 al 1963, deputato. Con il passare del tempo l'impegno artistico diviene prevalente, anche se non ha mai disgiunto l'attenzione alla politica, coniugando così felicemente l'essere artista con l'impegno civile e politico, in particolare come antifascista. Liberatore ha partecipato attivamente alla Resistenza e alla guerra di liberazione del nostro paese dall'occupazione nazifascista. Tra gli incarichi da lui ricoperti, voglio anche ricordare quello di presidente del comitato relativo al Carnevale di Viareggio e di presidente dell'associazione culturale «I Fenicotteri» sempre di quella città. Della sua arte, in particolare, ricordiamo le sue immagini di donne con i volti sensuali e gli incisivi capelli, o treni fumanti in partenza in stazioni misteriose. I critici hanno definito la pittura di Fausto Maria Liberatore arte fatta di realismo e di mistero.
Noi oggi piangiamo la sua scomparsa, ma egli ci lascia il ricordo di un forte impegno politico e ci lascia permanentemente la visione delle sue opere d'arte come viva testimonianza del Novecento. Io credo che noi ci dobbiamo associare al cordoglio della famiglia, alla quale va tutta la nostra e la mia vicinanza (come deputato eletto in Versilia). La sua memoria rimanga viva per la politica e per l'arte italiana (Applausi).
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Carli, per il ricordo di un collega e di un artista che costituisce sempre un esempio, perché la vita politica, quella pubblica e quella privata si sommano insieme nei valori che sono stati da lei ricordati ed apprezzati dall'Assemblea e che la Presidenza intende oggi riconoscere.
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