Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 445 del 25/3/2004
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Sull'ordine dei lavori.

TEODORO BUONTEMPO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TEODORO BUONTEMPO. Presidente, poiché mi risulta che si intenda proseguire


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nei nostri lavori con il seguito dell'esame del provvedimento concernente gli immobili oggetto di cartolarizzazione, rilevo che l'articolo 85 del regolamento stabilisce che non si può separare la fase degli interventi sul complesso degli emendamenti da quella della votazione degli stessi. Peraltro l'incardinamento del provvedimento è già avvenuto, in quanto si è svolta la discussione sulle linee generali.
Dovremmo quindi passare, oggi, alla fase prevista dal comma 1 dell'articolo 85, ai sensi del quale «Chiusa la discussione sulle linee generali si passa alla discussione degli articoli. Questa consiste nell'esame di ciascun articolo e del complesso degli emendamenti e articoli aggiuntivi ad esso proposti».
Allora, o la Presidenza avvia la fase prevista dalla disposizione da me citata, per poi proseguire con le votazioni, oppure, apprezzate le circostanze e, in particolare, l'impossibilità di proseguire con le votazioni degli emendamenti, per ragioni di logica politica, ma anche a termini di regolamento, dichiara che non si procede alla fase degli interventi sul complesso degli emendamenti in un'aula vuota, peraltro sapendo a priori che, in seguito, non si passerà alle votazioni.
In conclusione, credo che gli interventi sul complesso degli emendamenti non possano essere separati dalle votazioni degli emendamenti medesimi. Propongo quindi che si passi alla fase di cui all'articolo 85, comma 1, del regolamento, martedì prossimo oppure quando la Presidenza lo riterrà opportuno, rinviando, per il momento, il seguito della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 41 del 2004. Oltretutto, poiché la materia è di grande rilevanza, sarebbe un errore - ecco perché sarebbe meglio disporre un rinvio - che i colleghi votassero gli emendamenti martedì senza avere assistito al dibattito sul complesso degli emendamenti.

PRESIDENTE. Onorevole Buontempo, lei sa che l'articolo 85 del regolamento prevede un'articolazione dell'esame dei provvedimenti che ha carattere ordinatorio e non cogente dal punto di vista dei tempi di svolgimento dei lavori dell'Assemblea, che, una volta cominciati, hanno una loro naturale prosecuzione.
Pertanto, o lei avanza una richiesta formale di rinvio del seguito della discussione del provvedimento, com'è nel pieno diritto suo e di qualsiasi altro deputato, oppure si procederà alla trattazione del punto 2 dell'ordine del giorno, recante il seguito della discussione del disegno di legge di conversione n. 4738; mi riservo peraltro di assumere decisioni in merito al prosieguo dell'iter a seconda dell'andamento dei lavori.

TEODORO BUONTEMPO. Signor Presidente, la ringrazio e, per motivi di opportunità politica, per la complessità del provvedimento ed anche perché ci troviamo in una fase dei lavori non caratterizzata da una presenza adeguata di parlamentari, formalizzo la richiesta di rinviare ad altra seduta il seguito della discussione del provvedimento riguardante gli immobili oggetto di cartolarizzazione.

PRESIDENTE. Chiedo all'onorevole Antonio Pepe, relatore sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 41 del 2004, di esprimere il proprio orientamento sulla richiesta avanzata dall'onorevole Buontempo.

ANTONIO PEPE. Signor Presidente, a mio avviso, si può tranquillamente passare al seguito dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 41 del 2004, procedendo allo svolgimento degli interventi sul complesso degli emendamenti.

ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Mi scusi, signor Presidente, ma a causa di un attimo di distrazione...


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ANTONIO LEONE. Innocenti, si può fare; perché non si dovrebbe?

RENZO INNOCENTI. È un problema della maggioranza!

ANTONIO LEONE. Se volete, non lo facciamo proprio! Siate coerenti almeno una volta!

GABRIELLA PISTONE. Il provvedimento sui vigili del fuoco lo abbiamo già approvato!

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi pregherei di non dialogare da un lato all'altro dell'aula! Molte volte, non si parla quando è opportuno e si parla invece quando è inopportuno!
Prego, onorevole Boccia.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, le stavo chiedendo di riepilogare all'Assemblea i termini della questione. Il relatore ha chiesto il rinvio...

PRESIDENTE. No, onorevole Boccia, il collega Antonio Pepe, in qualità di relatore sul disegno di legge n. 4738, ritiene che si possa procedere alla trattazione del punto 2 dell'ordine del giorno, mentre il collega Buontempo ne ha chiesto il rinvio tout court.

ANTONIO BOCCIA. Mi scusi, signor Presidente, poiché so che il collega Buontempo è tra i più esperti in quest'aula, desidererei che mi chiarisse in base a quale articolo del regolamento abbia avanzato la proposta di rinvio.

PRESIDENTE. L'onorevole Buontempo ha invocato l'articolo 85, comma 1, del regolamento. Forse c'era un po' di distrazione in aula...

ANTONIO BOCCIA. Desideravo soltanto avere questa informazione, signor Presidente.

PRESIDENTE. Il collega Buontempo ha chiesto, ai sensi dell'articolo 85 del regolamento, che non vi fosse soluzione di continuità tra la fase degli interventi sul complesso delle proposte emendative ed il prosieguo dell'iter del provvedimento. Mi sono permesso di dire che la disposizione regolamentare richiamata è di carattere ordinatorio e che solo tenendo conto dell'andamento dei lavori, si può stabilire la prosecuzione di una discussione o l'interruzione della stessa.
Ho chiesto al collega Buontempo di formalizzare - se questa era la sua intenzione - la richiesta di non dare corso agli interventi sulle proposte emendative riferite al decreto-legge n. 41 del 2004. L'onorevole Buontempo ha formalizzato la sua richiesta di rinvio. Ho chiesto al relatore la sua opinione al riguardo e l'onorevole Antonio Pepe ha dichiarato che nulla osta allo svolgimento degli interventi sul complesso degli emendamenti.

RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, prima di passare ad una votazione procedurale del genere, vorrei sottoporre alla sua attenzione e a quella dei colleghi una questione delicata.
Se adottiamo il metodo della votazione procedurale per il rinvio dell'esame di un provvedimento in questa fase, sorge un problema relativamente al caso in cui per decisione del Presidente, nella giornata del lunedì (nella quale, per accordi tra i gruppi, solitamente, non si vota), viene lo svolgimento degli interventi sul complesso delle proposte emendative. Quando il mio gruppo, qualche settimana fa, in seguito alla programmazione, nella giornata del lunedì, della discussione sul complesso delle proposte emendative riferite ad un disegno di legge di conversione di un decreto-legge, il cui seguito dell'esame si sarebbe dovuto svolgere nei giorni successivi, ha posto la questione, non ufficialmente, ma in modo informale, ci è stato risposto che la decisione era stata assunta


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dalla Conferenza dei presidenti di gruppo. Ma una decisione di tale consesso può rimettere in discussione lo svolgimento unitario dell'esame del provvedimento? Non credo. È una cosa diversa. Allora, ci si potrebbe trovare di fronte ad un precedente che determinerebbe, in un'altra situazione, gravi problemi.
Credo che, essendo il disegno di legge di conversione n. 4738 iscritto all'ordine del giorno, si possa procedere alla sua trattazione, in attesa di valutare gli sviluppi del dibattito. Una deliberazione dell'Assemblea sulla richiesta formulata dall'onorevole Buontempo potrebbe creare problemi in situazioni analoghe.

PRESIDENTE. Onorevole Innocenti, lei ha posto un problema che si riferisce a valutazioni che, dopo il parere espresso dal relatore, competono anche al Presidente in ordine alla possibilità o meno di dare corso al seguito dell'esame del disegno di legge di conversione n. 4738. Ho ritenuto, per il rispetto che sempre nutro nei confronti dell'Assemblea, di non avvalermi di poteri diretti, ma di consentire all'Assemblea di esprimersi. Alla luce delle sue osservazioni e conformemente all'opinione espressa dal relatore, credo si possa procedere alla trattazione del successivo punto dell'ordine del giorno.

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