...
La Camera,
premesso che:
l'articolo 1 del decreto-legge in esame istituisce una speciale indennità in favore del personale operativo e dirigente appartenente al Corpo dei vigili del fuoco
e presso il Senato è in esame un disegno di legge di delega per la riforma del rapporto di impiego dei vigili del fuoco (atto Senato 2756, già approvato dalla Camera);
in numerose norme di legge, sentenze e documenti parlamentari il Corpo è utilizzato come o equiparato ai Corpi di polizia facenti parte del Comparto sicurezza di cui all'articolo 16 delle legge n. 121 del 1981 ed in particolare:
nell'esercizio delle proprie funzioni dirigenti, sottufficiali e vigili sono ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria qualora debbano accertare o impedire reati nel loro specifico settore (articolo 16 della legge n. 469 del 1961; Consiglio di Stato, I sezione, parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
i vigili del fuoco svolgono istituzionalmente e non solo occasionalmente attività finalizzata alla tutela della pubblica sicurezza, come gli appartenenti alle altre Forze di polizia di cui all'articolo 16 della legge n. 121 del 1981 e sono soggetti ai poteri di direzione e vigilanza da parte del prefetto e del Ministro dell'interno e alle particolari responsabilità proprie degli agenti della Forza pubblica (Consiglio di Stato, IV sezione, ordinanza n. 245/99 del 4 marzo 1999);
l'attività di prevenzione ed estinzione degli incendi nonché quella, più in generale, di tutela della incolumità delle persone, rientrano nell'ambito della cosiddetta «attività di pubblica sicurezza», di cui i vigili del fuoco costituiscono una specificazione ratione materiae (Consiglio di Stato, I sezione, parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
le Commissioni parlamentari, in occasione dei pareri previsti per l'emanazione del decreto legislativo n. 165 del 1997 riguardante l'armonizzazione dei criteri generali della legge n. 335 del 1995, riconobbero la similitudine dei vigili del fuoco con altre categorie speciali quali quelle dei militari e delle Forze dell'ordine;
l'ordine del giorno del Senato n. 9/3312/100 del 21 aprile 1999 ha impegnato il Governo a promuovere le necessarie iniziative volte a riconoscere al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco lo stesso trattamento previdenziale previsto per il personale delle Forze dell'ordine attraverso l'inserimento dello stesso Corpo nazionale dei vigili del fuoco tra i soggetti di cui all'articolo 16, comma 2, della legge n. 121 del 1981 nonché a riformare il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, estendendo in particolare allo stesso il beneficio della rivalutazione del servizio operativo nella misura di un quinto per ogni anno di servizio prestato;
la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) e la legge 24 dicembre 2003 (legge finanziaria 2004) hanno previsto apposite risorse economiche per «perseguire il progressivo allineamento delle indennità corrisposte al personale specialista del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a quelle percepite dall'analogo personale delle Forze di polizia;
oltre 20.000 vigili del fuoco operativi, a fronte dei circa 27.000 in servizio, hanno fatto pervenire al Governo, tramite sottoscrizione, la intenzione a far parte del Comparto sicurezza e gli stessi si aspettano, perlomeno, un provvedimento di equiparazione retributiva alle Forze di polizia ad ordinamento civile;
tra gli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed i corrispondenti operatori delle Forze di polizia ad ordinamento civile esiste una notevole sperequazione retributiva e pensionistica a danno dei primi e la riforma del rapporto di impiego degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco è occasione per sanare tale immotivata sperequazione,
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, per inserire il Corpo nazionale dei vigili del fuoco tra i soggetti facenti parte del Comparto sicurezza ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge n. 121 del 1981;
ad adottare le opportune iniziative, anche normative, per avviare il riallineamento del trattamento retributivo (sia stipendiale che accessorio) e previdenziale con le altre Forze dell'ordine.
9/4781/1 Brusco, Pinto, Mereu, Dell'Anna, Stradella, Ghiglia, Scalia, Germanà, Lupi.
La Camera,
preso atto del ruolo insostituibile dei vigili del fuoco nelle situazioni di emergenza di protezione civile, in particolare per quelle correlate alle zone a rischio di dissesto idrogeologico montano,
La Camera,
premesso che:
il Corpo dei Vigili del Fuoco in Sicilia risulta sottodimensionato rispetto alle reali esigenze con carenze in termini di mezzi di uomini;
la orografia territoriale della Sicilia e i rischi di dissesto, di attività vulcanica, sismica nonché di incendi caratterizzano in maniera specifica il territorio regionale chiamando il personale dei VVFF a sforzi enormi in assenza di adeguato sostegno rispetto alle richieste più volte avanzate dalle organizzazioni sindacali territoriali,
ad adottare le opportune iniziative affinché sia potenziata entro il 30 settembre 2004 la presenza del Corpo dei vigili del fuoco in Sicilia con una articolazione migliore tra le province aumentando la pianta organica e investendo con l'acquisto di nuovi mezzi per meglio rispondere alle esigenze del territorio e alle emergenze della Sicilia.
9/4781/3.Burtone.
La Camera,
considerato che:
la carenza degli organici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco rappresenta un grave problema per il nostro paese, soprattutto in considerazione della funzione civile che tale Corpo svolge. Il personale dei vigili del fuoco, da un anno e mezzo a questa parte, ha registrato tre incrementi: il primo, di 230 unità; il secondo, di 500 unità, con la legge finanziaria 2004; il terzo, infine, di ulteriori 500 unità, con il provvedimento in esame. L'incremento complessivo è dunque pari a 1.230 unità. Sono stati altresì sostituiti, con atto dell'agosto 2003, 558 uomini per il turn over. E troppo poco rispetto alle necessità;
sull'intero territorio nazionale, a fronte di 57 milioni di abitanti, sono presenti soltanto 27 mila vigili del fuoco, mentre si ipotizza la necessità di un organico pari a 46 mila unità,
a provvedere, entro il 2004, al finanziamento per l'assunzione di ulteriori 15 mila unità, compresi gli elicotteristi e il personale destinato a prestare servizio nei porti e degli aeroporti.
9/4781/4.Carbonella.
La Camera,
considerato che:
il rischio terrorismo costituisce un pericolo per la nostra comunità;
i Vigili del Fuoco costituiscono un corpo fondamentale nella prevenzione del rischio e nel contrasto dello stesso;
risultano del tutto insufficienti le risorse stanziate,
a stanziare maggiori risorse finanziarie entro il 2004 per potenziare le dotazioni del Corpo dei vigili del fuoco in termini di uomini e mezzi per contrastare il rischio bioterrorismo.
9/4781/5.Bressa.
La Camera,
considerata la necessità di fronteggiare con maggiore determinazione ed efficacia l'emergenza degli incendi soprattutto nel periodo estivo, anche per effetto dei recenti mutamenti climatici che provocano un aumento sensibile dei periodi di siccità,
ad individuare entro il 30 giugno 2004, presso ogni provincia a più alto rischio di incendi, sedi idonee per ospitare distaccamenti dei vigili del fuoco in grado di far fronte ad ogni emergenza;
ad adottare le opportune iniziative per finanziare la costruzione e la dotazione di mezzi di tale sede distaccata, in modo da poter evitare che ogni anno vengano distrutte centinaia di ettari di bosco con danni rilevanti e spesso irreparabili per l'ambiente.
9/4781/6.Lettieri.
La Camera
considerato che:
il Corpo dei Vigili del Fuoco in Calabria risulta sottodimensionato rispetto alle reali esigenze con carenze in termini di mezzi di uomini;
la orografia territoriale calabrese e i rischi di dissesto e di incendi caratterizzano in maniera specifica il territorio regionale chiamando il personale dei VVFF a sforzi enormi in assenza di adeguato sostegno rispetto alle richieste più volte avanzate dalle organizzazioni sindacali territoriali,
a potenziare la presenza del Corpo dei VVFF in Calabria aumentando la pianta organica e investendo con l'acquisto di nuovi mezzi per meglio rispondere alle esigenze del territorio e alle emergenze della Calabria.
9/4781/7.Meduri.
La Camera,
considerato che:
il Corpo dei Vigili del Fuoco in Basilicata risulta sottodimensionato rispetto alle reali esigenze con carenze in termini di mezzi di uomini;
la orografia territoriale lucana e i rischi di dissesto e di incendi caratterizzano in maniera specifica il territorio regionale chiamando il personale dei VVFF a sforzi enormi in assenza di adeguato sostegno rispetto alle richieste più volte avanzate dalle organizzazioni sindacali territoriali,
a potenziare la presenza del Corpo dei vigili del fuoco in Basilicata aumentando la pianta organica e investendo con l'acquisto di nuovi mezzi per meglio rispondere alle esigenze del territorio.
9/4781/8.Molinari.
La Camera,
premesso che:
ereditando un sistema di tipo militare, la figura professionale del vigile del fuoco non ha mai visto riconosciuto l'istituto dell'infortunio sul lavoro, e nel caso di tale accadimento all'operatore viene riconosciuta contrattualmente la forma di aspettativa per malattia;
se è vero che ciò tutela comunque economicamente il lavoratore durante l'assenza dal servizio, la mancanza di una specifica formula di assicurazione non ha permesso lo studio sulle malattie professionali dei vigili del fuoco, ne tantomeno un riconoscimento economico specifico;
le indennità per causa di servizio, non sempre riconosciute e comunque a molti anni di distanza dagli eventi relativi vengono valutate in base a parametri generali;
a tutt'oggi ai vigili del fuoco non sono riconosciuti né i benefici dei lavori usuranti né quelli collegati all'esposizione all'amianto,
a definire nell'ambito della contrattazione con le organizzazioni sindacali soluzioni per i problemi indicati in premessa.
9/4781/9.Rosato, Lettieri, Carbonella.
La Camera,
premesso che:
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate da eventi ed iniziative di particolare richiamo di pubblico.
9/4781/10.Leoni.
La Camera,
premesso che:
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle altre isole minori diverse da quelle di cui all'articolo 3.
9/4781/11.Susini.
La Camera,
premesso che:
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle grandi aree urbane.
9/4781/12.Amici.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al
parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali;
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate da fenomeni di esondazione.
9/4781/13.Capitelli.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree montane.
9/4781/14.Innocenti.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate dalla presenza di attività vulcaniche.
9/4781/15.Lumia.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate dalla presenza di fenomeni sismici.
9/4781/16.Alberta De Simone.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate dalla presenza di particolari condizioni geografiche e morfologiche del territorio.
9/4781/17.Adduce, Ruzzante.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate dalla presenza di grandi impianti petrolchimici.
9/4781/18.Cazzaro.
La Camera,
premesso che:
il decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, oggetto di conversione del presente disegno di legge, dispone, tra l'altro, l'incremento della dotazione organica del Corpo dei Vigili del Fuoco con cinquecento nuove unità, senza fornire alcuna indicazione circa i criteri che verranno adottati per la loro reale dislocazione sul territorio;
le realtà territoriali del nostro paese, presentano notevoli differenziazioni e peculiarità anche con riferimento al parametro di pericolosità in ragione della natura del territorio e della presenza di insediamenti industriali,
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze delle aree interessate dalla presenza di grandi impianti industriali.
9/4781/19.Mazzarello.
La Camera,
premesso che:
la particolare attività lavorativa del personale operativo dei Vigili del fuoco, caratterizzata da numerosissimi incidenti sul lavoro e caduti in servizio a causa del rischio intrinseco dell'attività istituzionale oltre che dall'usura del lavoro stesso;
nell'esercizio delle proprie funzioni, il personale direttivo ed i sottufficiali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono ufficiali di polizia giudiziaria; i vigili scelti ed i vigili sono agenti di polizia giudiziaria, in riferimento agli articoli 57 e ss. del c.p.p. alle dirette dipendenze della
Procura della Repubblica per accertare e impedire, nello specifico settore, i reati e scoprirne i colpevoli (articolo 16 legge 13 maggio 1961, n. 469 e Consiglio di Stato - I Sezione Parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
ai fini della legge istitutiva, e nell'esercizio delle loro funzioni, gli appartenenti ai corpi dei vigili del fuoco sono Agenti di Pubblica Sicurezza e godono, nei viaggi per servizio, degli stessi benefici concessi agli agenti della forza pubblica circa l'uso dei pubblici trasporti statali, provinciali e comunali (articolo 8 legge 27 dicembre 1941, n. 1570 - articolo 109 legge 13 maggio 1961, n. 469 - Consiglio di Stato - IV sezione ordinanza n. 245/99 del 4 marzo 1999);
sin dal 1961 la legge prevede che in caso di mobilitazione generale o parziale, il personale permanente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è militarizzato e che, in caso di gravi calamità pubbliche, che richiedano speciali interventi per la protezione della popolazione civile, il personale predetto può essere militarizzato con decreto del Ministro per l'Interno (articolo 18 legge 13 maggio 1961, n. 469);
il personale permanente dei Vigili del Fuoco dedica la propria attività in modo esclusivo e continuativo al servizio come accade anche per le Forze di Polizia (articolo 14 legge 13 maggio 1961, n. 469) e che lo stesso risulta escluso dalla possibilità del part-time per i compiti connessi alla Sicurezza Pubblica come anche le Forze di Polizia (articolo 39-3 legge 27 dicembre 1997, n. 449);
ai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco possono essere affidati dai Prefetti, in via eccezionale, particolari servizi di carattere tecnico, per i quali il personale abbia attitudini in dipendenza dei compiti di istituto (articolo 11 legge 13 maggio 1961, n. 469) e che questo pone il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a piena disposizione dell'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza (Prefetto) per ogni esigenza di salvaguardia della incolumità della popolazione e dello Stato, anche oltre i propri compiti istituzionali;
i Vigili del fuoco svolgono istituzionalmente e non solo occasionalmente attività finalizzata alla tutela della Pubblica Sicurezza, come gli appartenenti alle altre Forze di Polizia di cui all'articolo 16 della legge n. 121 del 1981 (Consiglio di Stato - IV sez. ordinanza n. 245/99 del 4 marzo 1999);
il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco è stato sin dall'istituzione investito dei compiti propri delle Forze di Polizia, cui era stata demandata la tutela della Pubblica Sicurezza così come definita dall'articolo 1 del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 TULPS (Consiglio di Stato - I Sezione Parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
i Vigili del Fuoco sono soggetti ai poteri di direzione e vigilanza da parte del Prefetto e del Ministro dell'Interno e alle particolari responsabilità proprie degli agenti della Forza Pubblica (Consiglio di Stato - IV sezione Ordinanza n. 245/99 del 4 marzo 1999);
l'attività di prevenzione ed estinzione degli incendi nonché quella, più in generale, di tutela della incolumità delle persone, rientrano nell'ambito della c.d. «attività di pubblica sicurezza», di cui i Vigili del Fuoco costituiscono una specificazione ratione materiae (Consiglio di Stato - I Sezione Parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
i Comandi provinciali dei vigili del fuoco, sotto la direzione o vigilanza del Prefetto e del Ministero dell'Interno, esercitano compiti di Polizia Amministrativa (Consiglio di Stato - I Sezione Parere n. 1571/78 del 12 gennaio 1979);
i particolari compiti di Difesa Civile e Sicurezza Civile affidati al Corpo Nazionale Vigili del Fuoco;
le Commissioni Parlamentari, in occasione dei pareri previsti per l'emanazione del decreto legislativo n. 165 del 1997 riguardante l'armonizzazione dei criteri
generali della legge n. 335 del 1995, riconobbero la similitudine dei Vigili del fuoco con altre categorie speciali, quali quelle dei militari e delle Forze dell'Ordine;
l'Ordine del Giorno del Senato n. 9.3312.100 del 21 aprile 1999 ha impegnato il Governo a promuovere le necessarie iniziative volte a riconoscere al personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco lo stesso trattamento previdenziale previsto per il personale delle Forze dell'ordine attraverso l'inserimento dello stesso Corpo nazionale dei Vigili del fuoco tra i soggetti di cui all'articolo 16 comma 2 della legge n. 121 del 1981 nonché a riformare il Corpo Nazionale Vigili del fuoco estendendo in particolare allo stesso il beneficio della rivalutazione del servizio operativo nella misura di 1/5 per ogni anno di servizio prestato e che ad oggi nessun Governo ha dato seguito a tale impegno;
la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003) e la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004) che hanno previsto apposite risorse economiche per «perseguire il progressivo allineamento delle indennità corrisposte al personale specialista del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a quelle percepite dall'analogo personale delle Forze di Polizia» e che pertanto occorre continuare con lo stesso principio anche per tutto il restante personale;
tra gli appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed i corrispondenti operatori delle Forze di Polizia ad ordinamento civile esiste una notevole sperequazione retributiva e pensionistica a danno dei primi, che si ritiene immotivata;
oltre 20.000 Vigili del Fuoco operativi, a fronte dei circa 27.000 in servizio hanno fatto pervenire al Governo, tramite sottoscrizione, la intenzione di entrare a far parte del Comparto Sicurezza e che gli stessi si aspettano perlomeno un provvedimento di equiparazione retributiva alle Forze di Polizia ad ordinamento civile quali ad esempio il Corpo Forestale dello Stato;
si ritiene che tutti gli appartenenti ai Corpi dello Stato a difesa della Sicurezza Pubblica e dei valori fondamentali della Repubblica, debbano avere pari dignità e pari trattamento economico e pensionistico,
a valutare con apposito provvedimento il riconoscimento al personale in servizio permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di un trattamento retributivo fondamentale ed accessorio, nonché di un trattamento previdenziale, equivalente a quello previsto per il corrispondente personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile di cui all'articolo 16 della legge 1o aprile 1981, n. 121, lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie.
9/4781/20.Camo.
alle nuove direttive del Ministero dell'interno, che prevedono che l'intervento debba avvenire entro venti/venticinque minuti dopo la chiamata, è necessario che venga aperta una nuova caserma ad Abano Terme o nei dintorni;
a procedere all'assegnazione delle nuove unità dei vigili del fuoco, tenendo in particolare attenzione alle esigenze dell'area dei Colli Euganei.
a garantire la stabilizzazione delle unità per le esigenze straordinarie connesse all'emergenza nelle Marche e in Umbria (di cui alle ordinanze sopra richiamate) nell'ambito delle disposizioni dell'articolo 3 comma 54 della legge n. 350 del 2003.
a valutare con la massima attenzione, riferendone quindi al Parlamento, le ricadute dell'aumento dell'imposizione fiscale sui tabacchi, e in particolare sui prodotti più popolari e meno costosi, sul costo della vita che deve essere sopportato soprattutto dalle classi sociali più disagiate;
premesso che:
nell'area dei Colli Euganei della provincia di Padova vi sono moltissimi incendi (in particolare nel periodo estivo) che mettono fortemente in crisi le strutture dei vigili del fuoco di Padova e le loro possibilità di intervento nelle aree interessate;
sia da parte degli amministratori locali, che da parte dello stesso comando dei vigili del fuoco di Padova, viene avvertita la necessità di istituire una sede distaccata dei vigili del fuoco presso l'area dei Colli Euganei;
era stata istituita a partire da luglio 2003, presso il comune di Abano Terme, una sede distaccata provvisoria dei vigili del fuoco di Padova, che ha dovuto cessare la sua attività addirittura un mese prima (doveva rimanere operativa anche per tutto il mese di settembre) per mancanza dei fondi necessari;
anche recentemente in occasione della visita del prefetto di Padova, il comandante dei vigili del fuoco Dante Pellicano ha sottolineato che, per rispondere
il Governo ha già accolto in data 12 febbraio 2004 l'ordine del giorno Ruzzante 9/4347/2 volto ad individuare, presso l'area dei Colli Euganei della provincia di Padova, un sito idoneo ad istituire un distaccamento dei vigili del fuoco di Padova, e ad adottare le opportune iniziative per finanziare la costruzione e la dotazione di mezzi di tale sede distaccata,
9/4781/21.(Testo modificato nel corso della seduta) Ruzzante.
premesso che:
la legge n. 350 del 2003 (Finanziaria 2004) i commi 54 e 55 dell'articolo 3 consentono assunzioni di personale per motivate ed indilazionabili esigenze di servizio da parte delle amministrazioni dello Stato, agenzie, enti pubblici non economici, università ed enti di ricerca;
a seguito dell'ordinanza n. 2823 del ministro dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile, tenuto conto delle esigenze straordinarie connesse alla gestione dell'emergenza del territorio delle regioni Marche ed Umbria, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco veniva autorizzato ad assumere a tempo determinato, ai sensi e per gli effetti delle leggi 230/62 e 56/1987 per la durata di un anno ed in particolare per il periodo 1o gennaio 1999-31 dicembre 1999, fino a 5 unità di personale di supporto amministrativo-contabile;
successivamente con le ordinanze 3028/1999, 3101/2000, 3175/2002, 3260/2002, 3333/2004 si è proceduto alla proroga dello stato di emergenza determinandolo al 31 dicembre 2004;
è previsto l'aumento dell'organico del comando di Macerata con l'apertura dei distaccamenti misti di Tolentino e Visso,
9/4781/22. Abbondanzieri, Calzolaio, Giacco, Duca, Gasperoni, Paola Mariani, Galeazzi.
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24;
con particolare riferimento all'articolo 4 del decreto, che reca disposizioni in materia di aumento dell'accisa sui tabacchi lavorati,
ad utilizzare in ogni caso le risorse aggiuntive derivanti dall'aumento dell'imposizione fiscale sui tabacchi in favore dell'istituzione del fondo per l'assistenza alle persone non autosufficienti, della lotta contro il cancro e in generale delle ONLUS.
9/4781/23.Benvenuto, Battaglia, Zanotti.