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GIAMPIERO D'ALIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMPIERO D'ALIA. Signor Presidente, intervengo molto brevemente a titolo personale, ancorché tardivamente, per precisare la posizione da me tenuta nella seduta di mercoledì 17 marzo, con riguardo alla proposta di legge di attuazione dell'articolo 87 della Costituzione.
Dopo aver letto il resoconto stenografico (mi scuso per non averlo potuto fare prima), dal quale risulta che sugli emendamenti 1.26 e 1.33, volti a sopprimere il comma 7 dell'articolo 1, io avrei votato a favore, voglio precisare che in realtà la mia posizione era contraria alla soppressione del suddetto comma 7 dell'articolo 1. Dopo aver svolto un approfondimento insieme al collega Carrara, considerato che dal resoconto stenografico risulta che egli, che era tra l'altro tra i proponenti di quegli emendamenti, avrebbe votato contro gli stessi, ritengo sia possibile che tale inversione dell'orientamento di voto si sia verificata per un errore materiale di votazione
o per un involontario scambio delle nostre schede (entrambi eravamo al banco del Comitato dei nove).
Per questo, volevo riconfermare la mia contrarietà alla soppressione della disposizione soprarichiamata, ad onore della mia posizione politica, ma credo anche di quella del collega Carrara, su questa vicenda.
NUCCIO CARRARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NUCCIO CARRARA. Signor Presidente, intervengo per confermare quello che ha appena detto il collega D'Alia. Io ero al banco del Comitato dei nove e avevo dato una precisa indicazione di voto favorevole al mio gruppo, come avviene sempre; ho constatato che invece dal tabulato risulta un mio voto contrario. Credo che questa precisazione sia opportuna al fine di chiarire le mie reali intenzioni di voto.
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