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al posto del Fosgene nei cicli produttivi secondo quanto previsto dall'Accordo di Programma sulla chimica;
tensione tra la popolazione, mettendo a rischio la serenità nel quale dovrebbe svolgersi l'appuntamento elettorale -:
il nostro come altri paesi europei è sottoposto al crescente rischio di attentati e che la nuova strategia terroristica punta a vere e proprie catastrofi come ha drammaticamente dimostrato la strage in Spagna;
il tentativo dei terroristi kamikaze di far esplodere un deposito di prodotti chimici ad Ashadod in Israele è ulteriore motivo di preoccupazione;
tra gli obiettivi del terrorismo possono sicuramente rientrare anche impianti industriali e chimici o depositi di materiali esplodenti variamente dislocati anche in Italia;
tra questi siti che destano preoccupazione rientra sicuramente la realtà petrolchimica di Porto Marghera, dove tra l'altro esiste un deposito di prodotto altamente pericoloso come il Fosgene, attualmente indispensabile per cicli produttivi -:
se non si ritenga di intervenire per verificare insieme alla Dow Chemical l'applicabilità di ulteriori tecnologie al sistema di sicurezza e di bunkeraggio per il deposito di Fosgene;
a che stato di avanzamento sia la sperimentazione per l'inserimento del Dimetilcarbonato
quali provvedimenti straordinari sono stati assunti o si intende assumere per rafforzare il sistema di vigilanza e protezione agli impianti di Porto Marghera e in quelli delle altre realtà industriali.
(4-09464)
in un pubblico convegno tenutosi a Salerno e organizzato dai «Comunisti italiani», riportato dalla stampa locale (Corrire del Mezzogiorno del 10 marzo 2004 pagina 5), il Segretario Provinciale della CGIL Fausto Morrone e l'ex esponente di Rifondazione Comunista Giuseppe Campanile hanno rilasciato dichiarazioni estremamente gravi ed inquietanti relative alla connivenza fra ambienti amministrativi del comune di Salerno e settori della criminalità organizzata;
in particolare il Morrone avrebbe parlato di «magistratura miope e disattenta...» aggiungendo «...ci sono cose, in questa città, che se fossero avvenute in altre parti d'Italia, avrebbero provocato un terremoto giudiziario...» richiamando le dichiarazioni di un pentito circa «presunti collegamenti tra camorra casertana e società collegate al progetto di realizzazione del parco marino di Salerno», inoltre sulla gestione urbanistica «...scandali si stanno perpetuando e consumando sul PRG e sulla manovra urbanistica per garantire i soliti imprenditori noti, per fare affari e guadagnare soldi... a Salerno operano sempre i soliti e fanno quello che vogliono con gli alberghi, con le aree MCM, con la zona industriale...»;
il Campanile avrebbe sostenuto che ci sarebbe stata la promessa a Rifondazione Comunista, della Vicepresidenza dell'Azienda municipalizzata del latte di Salerno, in cambio dell'omertoso silenzio sul PRG;
queste affermazioni sono state rese in un pubblico convegno da autorevoli esponenti;
se tali affermazioni dovessero risultate fondate, anche solo in parte, rappresenterebbero, con gravissimo pregiudizio, una seria minaccia alla credibilità sull'operato della magistratura locale dello stesso comune di Salerno -:
se non ritengano opportuno per quanto di competenza attivare meccanismi di verifica immediata, al fine di conoscere la effettiva fondatezza delle denunce fatte ed eventualmente adottare le opportune iniziative in merito a quanto descritto in premessa.
(4-09469)
ormai da diverso tempo si susseguono nella Regione Calabria atti intimidatori e minacce nei confronti di amministratori locali e sindaci in particolare nella provincia di Cosenza, che stanno creando un clima di tensione e paura tra gli abitanti dei comuni coinvolti;
in particolare, nel mese di gennaio, al sindaco del comune di Terranova da Sibari è stata incendiata l'auto nei pressi della sua abitazione di Spezzano albanese ed alcuni giorni dopo, al fratello del primo cittadino, sono pervenuti tre proiettili di pistola in chiaro gesto intimidatorio;
più recentemente nella notte tra il 4 e 5 marzo al Sindaco del Comune di S. Lorenzo del Vallo è stata incendiata l'auto della moglie, mentre allo stesso, come risulta da regolare denuncia, sono state rivolte minacce ed intimidazioni di vario tipo;
le frequenti forme di minacce, intimidazioni, attentati incendiari ed altro, alla vigilia delle elezioni amministrative che si svolgeranno nella zona nei prossimi mesi, rischiano di creare un clima di paura e
quali provvedimenti intende adottare al fine di garantire la sicurezza della popolazione e del territorio dei comuni interessati da sempre più frequenti atti intimidatori;
quali provvedimenti intende adottare per rafforzare il controllo e la sicurezza sul territorio da parte delle forze dell'ordine allo scopo di contrastare e prevenire il fenomeno degli attentati di matrice intimidatoria;
quali forme di protezione intende adottare nei confronti dei sindaci, degli amministratori locali e delle loro famiglie già oggetto di atti intimidatorie e minacce al fine di salvaguardarne l'incolumità fisica ed ambientale.
(4-09470)
purtroppo la Calabria detiene il primato per il numero di attentati e atti intimidatori perpetrati ai danni di sindaci, assessori, e consiglieri comunali;
nel 2003 gli attentati e gli atti intimidatori contro gli amministratori calabresi sono raddoppiati rispetto al 2002;
i gravi atti si registrano pressoché quotidianamente e la situazione nel territorio è divenuta davvero allarmante;
negli ultimi giorni sono state effettuate intimidazioni nei confronti dei sindaci di Cirò Marina (KR), Santa Caterina Albanese (CS), Casignana (RC), San Lorenzo del Vallo (CS) e dell'Assessore Regionale all'istruzione, Saverio Zavettieri;
in particolare, Ferdinando Papa, sindaco del comune di Santa Caterina Albanese (CS), mentre rientrava a casa è stato avvicinato da alcuni uomini uno dei quali avrebbe proferito le seguenti parole: «Sei il sindaco di Santa Caterina? Se fate il selettore in questo comune tuo figlio è morto»; l'intimidazione appare chiaramente legata all'attività amministrativa del sindaco;
Claudio Trioli, sindaco del comune di San Lorenzo del vallo (CS), in seguito a ben tre intimidazioni, ha deciso di presentare le irrevocabili dimissioni dall'incarico, ritenendo tutto riconducibile all'attività politica;
la capacità evidenziata dalla 'ndrangheta nel gestire appalti e scelte programmatiche, nonché la cultura di una parte dei cittadini imperniata di assistenzialismo e clientelismo, stanno svilendo il ruolo delle amministrazioni locali:
quali urgenti iniziative si intendano attuare al fine di garantire maggiormente gli amministratori calabresi consentendo loro il sereno svolgimento dell'attività amministrativa.
(4-09475)