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il carcere di Buoncammino di Cagliari è una struttura riconosciuta obsoleta ed inadeguata alla sua funzione, posta in una delle zone più suggestive della città;
l'impossibilità di renderlo rispondente ai canoni di una moderna politica carceraria mediante interventi di ristrutturazione ha portato le Istituzioni e la stessa opinione pubblica a sollecitare la realizzazione di un nuovo carcere fuori dal centro della città e la consegna della struttura esistente alla comunità locale per un suo diverso utilizzo;
alla fine di maggio 2003 il Ministro della giustizia ha annunciato lo stanziamento di 48 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo carcere circondariale in un'area che i tecnici del ministero hanno ritenuto idonea allo scopo ubicata nel comune di Uta (Cagliari);
tale annuncio ha creato notevoli aspettative innanzitutto nei detenuti e negli operatori del settore, costretti a vivere e lavorare in spazi angusti, esposti alle tensioni derivanti da una convivenza sacrificata e priva di adeguate attività di formazione professionale, recupero psicologico, attività ricreativa;
le aspettative hanno coinvolto in modo diretto anche le famiglie dei detenuti, degli agenti di custodia e degli operatori, esposti anch'essi a situazioni di enorme disagio dalle tensioni esistenti;
i comuni di Cagliari ed Uta, ciascuno per la sua parte, sono stati impegnati in numerosi adempimenti per favorire la realizzazione del progetto e per studiare soluzioni future per la struttura dimessa;
da molti mesi non si hanno notizie di progressi nel progetto, sul quale lo stesso Ministro Castelli aveva assunto impegni precisi per una rapida realizzazione;
è viva la preoccupazione che - malgrado la situazione di continua emergenza nella quale vivono la popolazione carceraria, gli agenti e gli altri operatori - i tempi della burocrazia possano determinare intollerabili ritardi in un intervento di enorme importanza sotto diversi profili -:
quale sia lo stato di avanzamento del progetto di cui in premessa, e quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire la massima speditezza nelle procedure.
(4-09472)