D)
nonostante la sentenza del Tar del 2001 e il parere del Consiglio di Stato del 2003, l'Enpaf, nel processo di dismissione del proprio patrimonio immobiliare, continua con pervicacia a mantenere atteggiamenti non rispettosi delle leggi dello Stato, disconoscendo ai propri inquilini diritti acquisiti per effetto della legge e confermati dalla sentenza e dal parere citati;
il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 135 del 5 dicembre 2003, in forza di quanto dispone l'articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1199 del 1971, su proposta del Ministro interpellato, ha disatteso il parere del Consiglio di Stato, privandolo per sempre di qualsivoglia rilevanza;
gli stessi inquilini hanno richiesto il parere del Consiglio di Stato, che nell'adunanza del 18 giugno 2003 in merito al ricorso al Presidente della Repubblica (rif. 3217/2002) confermava l'obbligo da parte degli enti previdenziali di provvedere alle vendite con questa specifica dicitura: «La circostanza che l'ente pubblico si sia trasformato, medio tempore, in soggetto privato non altera in alcun modo le conclusioni qui raggiunte, posto che il quadro dismissorio va sicuramente riportato almeno alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 104 del 1996 e, a quella data, l'Enpaf era sicuramente compreso nella tabella I allegata alla legge n. 70 del 1975. Alla stregua di questi dati, ben si comprende come possa essere invocato, anche nel caso in ispecie, il disposto del comma 20 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, 351, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001, che si riferisce, con ogni evidenza, agli enti pubblici previdenziali presi in considerazione alla data del 17 marzo 1996;
con il decreto-legge 16 febbraio 1996, n. 104, si è prevista la dismissione degli immobili di proprietà degli enti previdenziali;
si è riconosciuto il diritto di prelazione da parte dei conduttori degli immobili ceduti in locazione;
con decreto ministeriale del 7 novembre 2000 l'Enpaf è divenuto «fondazione di diritto privato»;
per effetto della legge n. 410 del 2001, apportante modifiche al predetto decreto-legge, gli enti previdenziali privatizzati hanno ritenuto di non essere più obbligati alla vendita degli immobili di loro proprietà;
gli interessati all'acquisto hanno più volte manifestato la loro volontà di perfezionare gli atti di compravendita -:
quali iniziative il Governo intenda assumere per far sì che l'Enpaf rispetti per sempre quanto previsto dalle norme di legge, non escluse le prescrizioni dell'articolo 3, comma 134, della legge n. 350 del 27 dicembre 2003 (legge finanziaria per il 2004).
(2-01107)
«Buontempo, Airaghi, Bellotti, Canelli, Cannella, Carrara, Castellani, Cola, Giorgio Conte, Cristaldi, Fasano, Fragalà, Geraci, Ghiglia, Gironda Veraldi, La Grua, Lamorte, Landolfi, Leo, Maceratini, Maggi, Luigi Martini, Migliori, Nespoli, Patarino, Riccio, Rositani, Saia, Zacchera, Raisi, Giulio Conti, Meroi, Losurdo, Gallo, Fatuzzo, La Starza».
(9 marzo 2004)