Allegato A
Seduta n. 441 del 18/3/2004


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(Sezione 3 - Iniziative per la riammissione della squadra di calcio del Cosenza nei campionati professionistici)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che:
giovedì 25 marzo 2004 il tribunale amministrativo regionale del Lazio discuterà il ricorso presentato dalla società di calcio Cosenza 1914 contro la mancata iscrizione ai campionati professionistici, decretata dal Coni nell'estate del 2003;
a Cosenza c'è un clima di grande attesa per l'esito del procedimento amministrativo, condiviso dai tifosi organizzati e dalla maggioranza della cittadinanza;
è diffusa, se non unanime, la sensazione che la città sia stata vittima di un'ingiustizia del tutto immeritata ed immotivata;
nell'estate del 2003, infatti, i mezzi di informazione spiegarono che l'esclusione dai campionati del sodalizio silano fu presa a causa del difetto e dell'incompletezza della documentazione presentata al momento dell'iscrizione e, più in particolare, per la ritardata copertura di una fideiussione bancaria;

una carenza formale, questa, che col passare dei giorni è apparsa ai cosentini, e non solo, ben poca cosa rispetto alla situazione di dissesto generalizzato del sistema del calcio professionistico, che si è scoperto essere fondato su un regime, conosciuto e tollerato, di irregolarità diffusa nella tenuta dei bilanci, nella loro trasparenza e nel possesso dei requisiti minimi di correttezza, che vedeva e che vede coinvolti insieme i grandi club, anche quelli quotati in borsa, e le piccole e medie società di provincia;

nonostante ciò, a pagare con l'esclusione dal calcio professionistico è stato soltanto il Cosenza;
altri club hanno avuto un trattamento molto diverso e assai più benevolo, ad iniziare da quelli che nonostante fossero retrocessi sul campo sono stati ripescati;
tanti tifosi sono rimasti disgustati da quanto è avvenuto in questi mesi;
occorre pertanto, ad avviso degli interpellanti, ridare un minimo di credibilità ad un sistema che gli accadimenti dell'estate del 2003 e quelli attuali hanno indebolito -:
se non ritenga di adottare iniziative dirette a sanare l'ingiustizia subita dalla città e dai suoi tanti tifosi, adoperandosi presso i competenti organi del Coni affinché sia decretata l'immediata riammissione della squadra del Cosenza, a prescindere dalla sua composizione societaria.
(2-01116)
«Mancini, Camo, Oliverio, Pappaterra, Grotto, Sandi, Amici, Bandoli, Roberto Barbieri, Bersani, Buemi, Burlando, Cabras, Caldarola, Carboni, Chianale, Chiaromonte, Chiti, De Brasi, Alberta De Simone, Diana, Gambini, Giulietti, Grillini, Lucidi, Lumia, Luongo, Mancini, Mazzuca Poggiolini, Minniti, Montecchi, Nigra, Ottone, Luigi Pepe, Piglionica, Pollastrini, Potenza, Quartiani, Rossiello, Sabattini, Sereni, Turco, Vianello, Angioni, Bettini, Carbonella, Carra, Cazzaro, Iannuzzi, Lettieri, Santino Adamo Loddo, Raffaella Mariani, Meduri, Mosella, Olivieri, Panattoni, Petrella, Rotundo, Rugghia, Sasso, Sedioli, Tolotti, Trupia».
(15 marzo 2004)