Allegato A
Seduta n. 441 del 18/3/2004


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(Sezione 2 - Misure per garantire la sicurezza nel sistema dei trasporti)

B)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
dopo l'attentato alle Twin Towers tutto il mondo occidentale ha modificato e potenziato i sistemi di sicurezza per i cittadini, in modo particolare quelli legati ai trasporti, che dopo l'11 settembre 2001 sono apparsi molto vulnerabili;


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l'attentato di Madrid con la sua strage di vittime innocenti, al di là di conferme e riscontri sulla sua matrice, rappresenta un segnale inquietante ed allarmante;
l'opinione pubblica mondiale è fortemente impressionata dalla strage di Madrid e sta prendendo coscienza dell'imperversare di un terrorismo barbaro, globale e, soprattutto, antioccidentale;
se fosse davvero confermata la matrice islamica emersa in queste ultime ore, anche l'Italia potrebbe essere nel mirino, come risulterebbe anche da alcune segnalazioni da parte di servizi di intelligence stranieri avvenute nel corso degli ultimi mesi;
ciò rende necessario ed urgente che, accanto ad un maggiore impegno e sostegno delle attività investigative, si intensifichi anche l'azione di prevenzione degli atti di terrorismo;
è possibile immaginare che in conseguenza dell'attentato di Madrid ci saranno dei riflessi negativi sull'intero comparto del trasporto ferroviario, europeo e nazionale;
allo stato attuale la sicurezza nei trasporti appare adeguata negli aeroporti, sulle strade e nel trasporto in mare, settori nei quali è sempre possibile l'identificazione del passeggero, nonché, nel caso di automobili e barche, del mezzo di trasporto;
l'anello debole della catena nel sistema del trasporto passeggeri appare essere quello su rotaie, che muove l'imponente cifra di 500 milioni di passeggeri all'anno;
il trasporto ferroviario, non essendo per esso mai richiesta l'esibizione di un documento d'identità, è quello che offre le maggiori possibilità di facile spostamento per chi non voglia fornire le proprie generalità ed è per questo, purtroppo, spesso utilizzato da persone che abbiano compiuto - o in animo di compiere - dei reati -:
quale strategia di intervento e quali iniziative intendano adottare per rendere effettiva ed efficace l'azione istituzionale di prevenzione e di contrasto al terrorismo e, in particolare, quali misure intendano mettere in atto per garantire la generale sicurezza nel sistema dei trasporti;
se ritengano utile istituire presso il ministero dell'interno un organismo deputato a tenere il collegamento tra tutti i sistemi di sicurezza in essere negli enti che gestiscono trasporti pubblici e privati, anche al fine di un'armonizzazione delle protezioni, e se non ritengano di promuovere un piano nazionale di sicurezza specificamente per il trasporto ferroviario;
se ritengano utile promuovere forme di cooperazione tra le forze di polizia e i ministeri competenti, con le Ferrovie dello Stato e il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per facilitare l'utilizzo del treno da parte delle forze dell'ordine e, quindi, offrire sicurezza indiretta;
se intendano verificare la possibilità dell'identificazione dei passeggeri dei treni, attraverso nuove tecnologie e strategie.
(2-01119)
«Pezzella, Ascierto, Cristaldi, Fasano, Fatuzzo, Gamba, Scalia, Strano, Gianni Mancuso, Landolfi, Cannella, Saglia, Antonio Pepe, Delmastro Delle Vedove, Cirielli, Lamorte, Saia, Alberto Giorgetti, Bellotti, Giorgio Conte, Alboni, Meroi, Angela Napoli, Menia, Ghiglia, Gallo, Canelli, Taglialatela, Leo, Cesaro, Paolone, Airaghi, Arrighi, La Starza, Anedda, Butti, Catanoso, Franz, Messa, Onnis, Porcu, Villani Miglietta, Amoruso, Armani, Bocchino, Bornacin, Briguglio, Cardiello, Fiori, Foti, Garnero Santanché, Mazzocchi, Ramponi, Trantino, Zaccheo».
(16 marzo 2004)