A)
nella seduta del 19 giugno 2003, rispondendo ad un'interpellanza urgente avente ad oggetto «presunte anomalie nella vicenda giudiziaria del generale dei carabinieri Stefano Orlando», il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, senatore Cosimo Ventucci, affermava testualmente: «in ogni caso, con specifico riguardo al superamento del minimo edittale previsto dall'articolo 280 del codice di procedura penale, che ha comportato l'illegittimità del provvedimento restrittivo adottato, si fa presente che questo profilo è sindacabile in sede disciplinare sotto il profilo dell'eventuale abnormità»;
il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo aveva affermato in quella sede di essere perfettamente a conoscenza dell'esistenza di profili di portata sanzionabile in sede disciplinare, auspicando l'attivazione immediata, da parte del Ministro interpellato, della relativa azione;
ad oggi, gli interpellanti non hanno avuto notizia di alcuna iniziativa tesa a sanzionare in sede disciplinare l'attività certamente illegittima posta in essere dal pubblico ministero e dal giudice per le indagini preliminari di Potenza -:
se abbia o meno promosso l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati indicati in premessa e, in caso affermativo, quale ne sia stato l'esito.
(2-01011)
«Pittelli, Cola, Muratori, Perlini, Cesaro, Lavagnini, Milanato, Oricchio, Parodi, Misuraca, Viale, Palma, Baiamonte, Grimaldi, Sardelli, Giacomo Angelo Rosario Ventura, Perrotta, Taborelli, Savo, Nicotra, Leccisi, Cosentino, Garagnani, Alfredo Vito, Arnoldi, Dorina Bianchi, Zaccheo, Saponara, Blasi, Giudice, Verro, Mario Pepe, Mormino, Cossiga».
(12 dicembre 2003)