Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 440 del 17/3/2004
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(Emanazione dei decreti attuativi delle norme recanti agevolazioni contributive in favore delle imprese agricole colpite da eventi eccezionali - n. 3-03190)

PRESIDENTE. L'onorevole Giuseppe Drago ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-03190 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

GIUSEPPE DRAGO. Signor Presidente, signor ministro, la legge finanziaria di quest'anno ha previsto, all'articolo 4, commi 20 e 27, la possibilità, per le imprese agricole che hanno subito eventi calamitosi, del pagamento agevolato dei contributi INPS in 20 rate trimestrali, eliminando tutte le sanzioni. Ciò non è ancora possibile perché la legge finanziaria rinvia ad un decreto che deve essere adottato dal ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, che peraltro non è stato ancora adottato. Quando sarà adottato? Lo chiediamo anche perché il problema è drammatico, in quanto l'INPS, attraverso le relative società di riscossione, sta procedendo ai pignoramenti delle aziende.
Vorremmo avere una risposta certa sul problema in oggetto.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, cercherò di dare una risposta il più possibile certa, anche se la normativa in materia è molto complessa.
Il comma 20 dell'articolo 4 della legge n. 350 del 2003 prevede che alla riscossione dei contributi previdenziali dovuti dalle imprese agricole colpite da eventi eccezionali si applicano le disposizioni di cui all'articolo 19-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Il citato articolo 19-bis prevede che, se si verificano situazioni eccezionali a carattere generale o relative ad un'area significativa del territorio tali da alterare gravemente lo svolgimento di un corretto rapporto con i contribuenti, la riscossione delle imposte può essere sospesa per non più di 12 mesi, con decreto del ministro dell'economia e le finanze. Il combinato disposto delle due norme attribuisce, quindi, al Ministero dell'economia e finanze, in casi eccezionali, la possibilità di sospendere la riscossione dei contributi dovuti da imprese agricole colpite da eventi eccezionali.
I commi 21 e 22 del predetto articolo 4 recano agevolazioni per le aziende agricole colpite da eventi eccezionali, ivi comprese calamità naturali ed emergenze di carattere sanitario, per l'attuazione delle quali - come correttamente affermato dall'onorevole interpellante - è prevista l'emanazione di un decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze. Tale schema di decreto ministeriale è stato definito d'intesa tra le due amministrazioni ed attualmente sta per essere inoltrato al Consiglio di Stato per il necessario parere propedeutico all'emanazione del provvedimento.
Per quanto concerne, invece, la parte dell'interrogazione relativa all'applicazione del suddetto comma 20 dell'articolo 4, della legge n. 350 del 2003, vale a dire il problema della sospensione, sono tuttora in corso approfondimenti e valutazioni finalizzati ad individuare l'ambito applicativo della norma che, rispetto ad una tematica proveniente dal precedente Governo, quella della cartolarizzazione, ha già impegnato ex lege ed ha già fatto assumere garanzie da parte dello Stato rispetto a determinati cespiti.
Quindi, da una parte, si pongono le legittime richieste delle imprese agricole danneggiate da eventi eccezionali e, dall'altra, è in corso un approfondimento rispetto alle esigenze consolidate ed ormai contrattualmente definite connesse alla riscossione e, talvolta, alla cartolarizzazione dei citati contributi previdenziali.


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PRESIDENTE. L'onorevole Giuseppe Drago ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE DRAGO. Signor ministro, lei è un mio amico e quindi non posso prendermela con lei, anche perché non è il titolare del Ministero del lavoro né del Ministero dell'economia. Tuttavia, la legge è chiara. La legge che abbiamo approvato in questo Parlamento stabilisce che i contributi previdenziali pagati dalle imprese agricole che risiedono in territori colpiti da calamità naturali devono essere sospesi o possono essere rateizzati in 20 rate trimestrali. Questo è un dato. In assenza dell'emanazione del decreto attuativo, siccome la legge è legge, il Ministero del lavoro deve contattare l'INPS affinché sospenda il pagamento richiesto dalle relative società di riscossione. Altrimenti, al danno che anche lei ha evidenziato giustamente - quello legato al pregresso, per cui i contributi INPS sono stati cartolarizzati - si aggiungerebbe la beffa!
Infatti, per quanto riguarda il pregresso, siamo ancora in assenza di una normativa, nonostante la Commissione lavoro l'abbia già varata all'unanimità, e aspettiamo soltanto che il Governo si pronunzi (non si pronunzia perché sta riflettendo su tale problematica, che è abbastanza complessa). Però, non è possibile che, per quanto riguarda il pregresso, non si riesca a dare una risposta e, per quanto concerne una norma che invece già esiste, si pignorino le aziende! A questo punto, la stragrande maggioranza del tessuto produttivo agricolo del nostro paese, costituito da aziende che sono sane - ma sappiamo che gli eventi calamitosi si succedono anno dopo anno, per cui tali aziende non possono pagare -, rischia il fallimento. È giusto e necessario, quindi, che il Governo intervenga subito (Applausi dei deputati del gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro).

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 16.

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