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da notizie di stampa risulta che sia stato stipulato un protocollo d'intesa fra l'Ancip (Associazione nazionale delle compagnie imprese portuali) e Italia Navigando spa (società interamente partecipata, tramite Sviluppo Italia spa, dal ministero dell'economia e delle finanze) volto alla declassificazione di alcuni scali marittimi nazionali, tra i quali Anzio, Gallipoli, Imperia, Porto Empedocle, Pescara, Viareggio e Arbatax, a porti turistici di interesse nazionale;
tale declassificazione dovrebbe comportare immediatamente la cessazione dell'uso di tali scali per il traffico merci e passeggeri, oltre che per l'uso industriale;
una tale decisione, ove adottata, se considerata utile per gli scali marittimi che di fatto hanno cessato le attività commerciali, penalizzerebbe gravemente quegli scali in cui, al contrario, ancora tali attività sono non solo in essere, ma perfino in crescita;
tale è, in particolare, il caso del porto di Arbatax, unico scalo in tutta la provincia di Nuoro, che vedrebbe declassato il proprio ruolo, nonostante la crescita delle giornate di lavoro registrate nell'ultimo biennio dalla compagnia portuale e la continua crescita dei passeggeri, che vi si imbarcano sulle navi Tirrenia dirette da e verso la penisola, e del movimento merci anche verso scali internazionali -:
se il Governo condivida, e in che misura, le iniziative messe in atto da Italia Navigando spa, se abbia avuto il consenso delle autonomie locali interessate e se ritenga, comunque, che il porto di Arbatax non solo non debba essere declassificato a scalo turistico, ma, al contrario, classificato e potenziato nel suo ruolo di porto commerciale ed industriale.
(3-03189)
(16 marzo 2004)