la discarica di Difesa Grande, in Campania, progettata per 300 mila metri cubi di rifiuti, ne conterrebbe, allo stato attuale, un milione e mezzo: questo, oltre allo stravolgimento del progetto iniziale, ha provocato il dissesto del telo di impermeabilizzazione, con possibile infiltrazione del percolato nella falda idrica;
le acque reflue, quelle di lavaggio e quelle che vengono a contatto con i rifiuti vengono scaricate nel fiume Cervaro, essendo la discarica priva di vasche di raccolta, come è certificato, a quanto risulta agli interroganti, sia dall'Arpac che dall'azienda sanitaria locale;
il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti il 30 maggio 2003, con l'ordinanza n. 153, ha stabilito la chiusura e la messa in sicurezza della discarica;
il nuovo Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti ha, invece, deciso che vengano versati nel sito di Difesa Grande circa 1.200 tonnellate di immondizia al giorno, fino al mese di aprile 2004, per un totale di 60 mila tonnellate;
nei giorni scorsi, gli abitanti di Ariano Irpino, con il presidio del sito e con il blocco delle principali via d'accesso, hanno impedito che i camion carichi di rifiuti raggiungessero la discarica, costringendo gli automezzi all'ennesimo dietrofront -:
quali misure intenda porre in essere per la realizzazione di un piano organico che bonifichi e metta in sicurezza il territorio, per il rispetto della volontà delle popolazioni di essere attori principali dei processi di gestione e di programmazione del proprio territorio.
(3-03187)
(16 marzo 2004)