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LUIGI GIACCO. Il testo unificato in esame definisce il prodotto erboristico e la figura professionale dell'erborista: l'erboristeria, disciplina antica e tuttavia particolarmente moderna.
L'Organizzazione mondiale della salute definisce la salute non solo come assenza di malattia ma come stato di benessere.
La disciplina nazionale in materia erboristica è sostanzialmente costituita dalla legge n. 99 del 1931 e dalla circolare del Ministero della sanità dell'8 gennaio 1981.
L'emergere di problematiche nel settore, come la formazione dell'erborista con corso di diploma di laurea triennale in tecniche erboristiche , ha portato fin dalla X legislatura ad affrontare tale questione.
Con il provvedimento in esame si vuole dare una regolamentazione al settore erboristico che rappresenta una grande risorsa economica per l'Italia con cinquemila esercizi che occupano tremila addetti per un giro di affari di 620 milioni di euro.
Occorre dare sicurezza e certezza del futuro al settore erboristico: nel momento in cui si riconosce la figura professionale dell'erborista, si stabiliscono le condizioni ottimali per garantire la qualità e la si
curezza di tali prodotti anche in relazione ai benefici reali per la salute del cittadino.
Si sono riconosciuti anche i diplomati che dal 1931 hanno di fatto costruito il sistema erboristico italiano, all'avanguardia a livello europeo, così come coloro che hanno acquisito il diploma di laurea successivamente.
Nel dichiarare voto favorevole a nome del gruppo dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, mi auguro che tale settore, una volta regolamentato, possa sentirsi più protetto e sicuro.
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