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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rizzi. Ne ha facoltà.
CESARE RIZZI. Signor Presidente, l'Accordo in esame, come altri analoghi licenziati dalla Commissione affari esteri, ha lo scopo di favorire la creazione di un contesto affidabile e garantito per gli imprenditori del nostro paese che intendono effettuare investimenti - in diritti reali, titoli, diritti di proprietà intellettuale e quant'altro - nel paese sudamericano in esame.
L'articolo 1 dell'Accordo definisce in maniera univoca, ai fini dell'applicazione dell'accordo, i termini utilizzati, quali ad esempio «investimento», «investitore», «territorio», «persona fisica», «persona giuridica».
L'articolo 3 riserva agli investitori del paese contraente un trattamento giusto ed equo, nonché l'applicazione della clausola della nazione più favorita, in virtù della quale vengono estese all'altra parte contraente le condizioni più favorevoli applicate agli altri partner commerciali.
L'articolo 4 prevede la corresponsione di un adeguato indennizzo per perdite dovute a guerre, sommosse o rivoluzioni intervenute nel territorio dell'altra parte contraente.
L'articolo 5 mira ad impedire nazionalizzazioni ed espropriazioni arbitrarie e a garantire in ogni caso un adeguato indennizzo, equivalente al valore di mercato dell'investimento precedente alla decisione di nazionalizzazione o di esproprio.
L'articolo 6 consente agli investitori di ritrasferire all'estero in modo rapido e sicuro i capitali investiti e guadagnati, dopo l'assolvimento degli obblighi fiscali e una volta soddisfatte le procedure legali relative al trasferimento.
L'articolo 9 prevede procedure di composizione delle controversie che dovessero sorgere tra investitori e parti contraenti, da affidare ad organi imparziali operanti secondo la procedura arbitrale.
L'attuazione dell'accordo in esame non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato e non comporta modifiche a leggi o regolamenti attualmente in vigore.
Ritengo che sia opportuno approvare questo provvedimento, in quanto un simile accordo pone le basi per un miglioramento delle relazioni economiche tra i due paesi, benché permanga la necessità di monitorare con la dovuta cautela la situazione equatoriale. L'Ecuador infatti, come molti paesi dell'America latina, incontra difficoltà a mantenere in equilibrio la quotazione della propria valuta e l'economia del paese ed è particolarmente sensibile alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime sul mercato internazionale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Spini. Ne ha facoltà.
VALDO SPINI. Signor Presidente, devo dire che condivido pienamente l'intervento dell'amico e collega onorevole Rizzi. Mi concedo un'unica notazione. Auspico che l'articolo 4, il quale stabilisce un adeguato indennizzo qualora gli investitori di una delle parti contraenti subiscano perdite o danni a causa di guerre o altre forme di conflitto armato, stati di emergenza, guerre civili od altri avvenimenti analoghi, non debba mai essere applicato!
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
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