Allegato A
Seduta n. 439 del 16/3/2004


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(Sezione 7 - Iniziative normative volte a prevedere l'aliquota Iva sugli interventi di manutenzione edile al 10 per cento)

G) Interrogazione

DELMASTRO DELLE VEDOVE, RICCIUTI e ROMELE. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
le associazioni degli artigiani edili continuano a ribadire che la fissazione dell'iva al 10 per cento sugli interventi di manutenzione potrebbe evitare una brusca frenata del settore;
nel corso del 2003 le comunicazioni di inizio lavori sono state 313.500 e, dopo sei anni di vigenza della normativa in materia, gli interventi per i quali sono state richieste le agevolazioni ammontano ad un milione e settecentosessantamila;
ma nel 2003 le richieste sono calate del 12 per cento, sicché la norma, per alcuni versi, sembra aver perso smalto e slancio;
è doveroso rilevare e ricordare come l'utilizzo della normativa di cui trattasi abbia costituito un significativo incentivo all'utilizzo di forme di lavoro regolare, con aumento dell'occupazione e della sicurezza, soprattutto nei piccoli cantieri;
la Commissione europea ha proposto una proroga di ulteriori due anni dell'esperimento con il quale era stata prevista l'iva all'aliquota del 10 per cento per le attività edilizie ad alta intensità di manodopera;
la richiesta degli artigiani edili, quindi, è quella del varo di una norma, che, conformemente alle opinioni prevalenti a Bruxelles, equipari l'iva delle manutenzioni a


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quella già attualmente in vigore per i lavori di ristrutturazione e di restauro con l'aliquota del dieci per cento -:
se non ritenga di dover seriamente valutare l'opportunità di adottare iniziative normative dirette a prevedere anche per gli interventi di manutenzione edile l'aliquota dell'iva al dieci per cento, tenuto anche conto degli orientamenti espressi in sede comunitaria dalla Commissione europea e dal Consiglio Ecofin.
(3-02999)
(28 gennaio 2004)