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F) Interrogazione
particolare del settore calzaturiero, legato all'andamento dei consumi e alle politiche dell'export;
gli eventi negativi che hanno coinvolto l'economia mondiale nel corso dell'ultimo triennio hanno fortemente accentuato i disagi del «sistema moda», in
da tempo le confederazioni artigiane, ultimamente anche la Confindustria, hanno fortemente sollecitato le istituzioni locali e nazionali per un intervento globale sull'intero comparto, dalla riduzione dell'iva, alla deducibilità della componente «costo lavoro» dalla base Irap, alle misure «anti-dumping» sociale e, più in particolare, alla tutela del marchio made in Italy, con l'obbligatorietà dell'etichettatura e della tracciabilità e con una lotta più incisiva alle importazioni illegali e alle contraffazioni;
alcuni provvedimenti hanno bisogno di tempi di applicazione ragionevolmente più lunghi, ma altri, come i controlli delle dogane, sono di immediata applicazione;
proprio a seguito di una visita della Confartigianato alla dogana di Civitanova Marche sono state segnalate procedure non sufficienti a sconfiggere le importazioni illegali e anche un organico sottodimensionato per affrontare adeguatamente il problema -:
se non intenda dare un chiaro segnale d'attenzione a tutte queste problematiche, adottando provvedimenti urgenti per migliorare e potenziare il servizio doganale, consentendo così controlli più capillari ed efficaci;
se non ritenga, inoltre, possibile, con provvedimento amministrativo del ministero dell'economia e delle finanze, catalogare le merci del settore tessile-abbigliamento-calzaturiero dal canale verde al canale rosso, per consentire, in questo modo, non più un semplice controllo cartaceo, ma un reale e visivo controllo delle merci, per contrastare più efficacemente le importazioni illegali e le contraffazioni, venendo incontro, in questo modo, alle difficoltà di un settore economico per il quale le ripercussioni negative hanno un evidente e drammatico risvolto di carattere occupazionale, soprattutto in quelle zone, come il maceratese e il fermano, dove la produzione calzaturiera rappresenta l'economia primaria.
(3-02789)
(23 ottobre 2003)