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può funzionare pienamente fino a quando non saranno realizzati i termovalorizzatori previsti nel territorio regionale -:
in Campania si sta riproponendo, come era facilmente prevedibile, l'emergenza rifiuti, a causa della fallimentare gestione del Commissario straordinario Antonio Bassolino, dimessosi in questi giorni al fine evidente di cercare di evitare le conseguenti ricadute politiche negative;
le responsabilità del commissario straordinario Bassolino sono evidenti in quanto egli è stato:
a) incapace di far decollare la raccolta differenziata, soprattutto nelle grandi città;
b) inetto nella costruzione di modelli del ciclo di rifiuti;
c) incerto nella realizzazione dell'impiantistica, mal localizzata e mal distribuita senza nessuna logica di consenso sociale;
in particolare, sono state riaperte diverse discariche di rifiuti indifferenziati nelle province della regione, peraltro già sature e, quindi, non in grado di smaltire altri rifiuti;
la popolazione dei comuni dove sono localizzate le discariche riaperte ha attuato forme di protesta civile, in quanto tale situazione rappresenta un evidente passo indietro rispetto al processo di separazione e di compattamento dei rifiuti, che è stato da tempo avviato, ma che non
se non ritenga assolutamente indispensabile, in primo luogo, accelerare la realizzazione e l'entrata in funzione dei termovalorizzatori previsti, senza i quali il sistema di smaltimento dei rifiuti è destinato inevitabilmente ad incepparsi, e, in secondo luogo, se non si ritenga opportuno, per ragioni di evidente equità, chiedere che, in attesa del completamento dei predetti impianti, i singoli sindaci vengano invitati a procedere, nei limiti del possibile, allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prodotti in ogni comune, nel territorio stesso, allo scopo di ripartire equamente fra tutta la popolazione della Campania il disagio grave derivante dalle inadempienze del Commissario straordinario Bassolino, ai fini del completamento organico del sistema complessivo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani della regione Campania.
(2-01112)
«Antonio Barbieri, Ciro Alfano, Azzolini, Brusco, Casero, Cicala, Gianfranco Conte, D'Alia, Dell'Anna, Di Giandomenico, Giuseppe Drago, Germanà, Iannuccilli, Anna Maria Leone, Liotta, Lisi, Lupi, Maninetti, Mazzoni, Mereu, Naro, Nicotra, Orsini, Sardelli, Taglialatela, Cirielli, D'Agrò, Geraci, Licastro Scardino, Maione, Zanetta, Cola, Romele, Scherini, Di Teodoro».
(9 marzo 2004)