A)
stessi a livello nazionale, tenuto conto dell'attuale sperequazione in termini di personale esistente nelle varie realtà territoriali del Paese -:
com'è noto, dal 1o luglio 2004, sarà obbligatorio per i minorenni essere muniti di patente di guida per condurre i ciclomotori, che dal giorno successivo saranno inutilizzabili in mancanza della relativa patente;
molte scuole pubbliche si stanno attivando per offrire questo servizio a un numero di studenti richiedenti, che, secondo indiscrezioni del ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, riportate da una delle riviste leader nel mondo del motociclismo, è pari a 1 milione e 900 mila, su una base di 3 milioni di aventi diritto. Solo nella provincia di Treviso, dove, visto il problema degli organici della motorizzazione civile, alle autoscuole di media capacità sono riservati due soli posti settimanali per gli esami di guida, salvo qualche seduta straordinaria resa possibile dalla disponibilità degli esaminatori, gli interpellanti sono a conoscenza che, ad oggi, le richieste per le patenti di guida dei ciclomotori sono 13 mila;
per evitare che un'iniziativa così lodevole si trasformi in una moltitudine di proteste per mancanza di un adeguato servizio statale, si segnala quanto segue: gli uffici periferici delle motorizzazioni civili sono chiamati ad inviare personale esaminatore presso le scuole pubbliche che si saranno attivate e ciò non farà che determinare liste di attesa estenuanti, poiché, ad esempio, già ora le autoscuole risultano essere sempre più falcidiate nei posti a disposizione per gli esami per mancanza di personale esaminatore. Figurarsi quando vi sarà per le motorizzazioni anche l'impegno delle nuove mansioni, che, peraltro, non riguardano solo l'esame, ma anche i controlli a priori dei dati anagrafici, fiscali, le relative compilazioni ed i conseguenti verbali;
due possono essere, secondo gli interpellanti, le vie praticabili, onde evitare di bloccare il meccanismo legato all'effettuazione degli esami;
innanzitutto, considerato che gli esaminatori sono chiamati solo a correggere i quiz, sia nelle autoscuole che in futuro nelle scuole pubbliche, senza poter svolgere domande orali aggiuntive, sarebbe assolutamente necessario rivedere il numero dei quiz da correggere per ogni ora di servizio - numero, infatti, attualmente insufficiente e frutto probabilmente di contrattazioni sindacali al ribasso - e sarebbe, altresì, necessario prevedere per gli stranieri esami a quiz in lingua, al posto di quelli orali che attualmente occupano un esaminatore per farne solo tre all'ora;
secondariamente, occorrerebbe prevedere che il personale abilitato ai corsi teorici nelle scuole pubbliche venisse anche autorizzato a vistare l'attestato teorico finale;
ci sarebbe una terza ipotesi: l'assunzione di alcune di decine di migliaia di addetti alla funzione di esaminatori statali, ovvero la redistribuzione territoriale degli
se il Governo sia a conoscenza dei problemi indicati;
se condivida le proposte degli interpellanti;
se stia valutando l'ipotesi di adottare iniziative normative volte a prevedere una proroga alla data del 1o luglio 2004 per il conseguimento della patente di guida per i ciclomotori.
(2-01104) «Luciano Dussin, Gibelli, Cè».
(9 marzo 2004)