Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 436 del 10/3/2004
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Sull'ordine dei lavori e per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo.

ETTORE ROSATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ETTORE ROSATO. Signor Presidente, nell'ordine del giorno della seduta di oggi, è stato stralciato l'A.C. 4222, la ratifica dell'accordo di stabilizzazione e di assistenza tra la Comunità europea e la Croazia. Ho seguito i lavori che si sono sviluppati lunedì, che hanno visto emergere una attenzione sia del Governo sia del relatore, rappresentato peraltro in maniera qualificata dal presidente Selva, per l'importanza dell'approvazione di questo accordo.
Si tratta di un accordo importante per il nostro paese. Vi sono problemi aperti che (prendo in prestito le parole pronunciate in questa sede dal sottosegretario Antonione), vanno risolti con un gesto di fiducia e, quindi, con una rapida approvazione del disegno di legge di ratifica in questione.
Mi chiedo quali motivi abbiano determinato il mancato inserimento all'ordine del giorno della seduta odierna del suddetto disegno di legge e se esso sarà all'esame di questa Assemblea in tempi brevi.

PRESIDENTE. Non vi sono motivi particolari, onorevole Rosato: il disegno di legge al quale ha fatto riferimento verrà calendarizzato in tempi brevi.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI (ore 20,15)

NINO STRANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Poiché il Presidente Casini ha lasciato l'aula, si dovrà accontentare di rivolgersi a me, onorevole Strano. Ha facoltà di parlare.

NINO STRANO. Signor Presidente, parlare con lei ci gratifica sempre!
Ho chiesto la parola per segnalare che, nel mese di febbraio, il nostro gruppo ha presentato un'interrogazione a risposta scritta, rivolta ai ministri delle comunicazioni, del lavoro e delle attività produttive, concernente una vicenda che coinvolge le società Edison Spa e Edison Tel Spa, operanti nel settore dei servizi di telecomunicazione.
Abbiamo ricevuto dagli uffici una nota che tuttavia non chiarisce se tale interrogazione sia stata giudicata o meno ammissibile. Poiché è passato un mese e poiché la nostra interrogazione è urgente, corriamo il rischio di perdere non soltanto l'effetto, ma anche il risultato sul piano della promozione dell'occupazione nel settore delle telecomunicazioni a Catania ed a Misterbianco.
Pertanto, signor Presidente, desidererei avere al più presto, ove possibile, una risposta circa l'ammissibilità o meno dell'interrogazione in questione. Considerato il suo contenuto - la materia trattata è quella occupazionale - ritengo che essa sia ammissibile. In tale atto di sindacato ispettivo, mi sono permesso di rivolgere una richiesta di chiarimenti ai citati ministri delle comunicazioni, del lavoro e delle attività produttive.


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PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Strano.
Le assicuro che la Presidenza della Camera terrà nella dovuta considerazione la sua richiesta.

GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO. Signor Presidente, anche io intendo sollecitare la risposta del Governo a diversi atti di sindacato ispettivo da me presentati in un periodo piuttosto ampio e finora rimasti senza risposta. È intollerabile, per un parlamentare, non ricevere risposte ad interrogazioni presentate addirittura nella prima parte del 2003.
Poiché l'elenco delle mie interrogazioni è piuttosto lungo (sono ben otto), vorrei evitare, per l'economia dei nostri lavori e per rispetto nei confronti della Presidenza, vista l'ora tarda, di ricordarle singolarmente e di richiamare gli argomenti. In ogni caso, fornirò agli uffici l'elenco delle stesse, con la preghiera che la Presidenza, con la propria autorevolezza, possa contribuire affinché siano fornite rapidamente le risposte richieste (di cui un parlamentare ha diritto) ma soprattutto siano rispettati i legittimi interessi trattati nelle medesime interrogazioni.

PRESIDENTE. Onorevole Marinello, mi dolgo che quanto da lei evidenziato avvenga forse più spesso di quanto non si pensi. Occorre prestare a tale riguardo una maggiore attenzione.
La Presidenza si attiverà comunque nel senso da lei indicato.

LELLO DI GIOIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà

LELLO DI GIOIA. Signor Presidente, volevo semplicemente fare un sollecito. Nello scorso anno abbiamo discusso qui in aula una mozione, con relativa risoluzione, sul tema della povertà e, di conseguenza, anche sui problemi che riguardano il Mezzogiorno d'Italia. Il Governo si era impegnato, dopo questa risoluzione, a riferire in Parlamento ogni anno, entro e non oltre il mese di febbraio. Oggi siamo al 10 marzo; mi rendo conto che ci sono problemi, ma mi rendo soprattutto conto che ci sono problemi nel Mezzogiorno d'Italia.
Quindi, gradirei che lei, Presidente, sollecitasse il Governo a riferire in aula sugli interventi da adottare e sui problemi del Mezzogiorno d'Italia e della povertà. Di questo, le sarei infinitamente grato.

PRESIDENTE. Le sono grato per la sollecitazione, che riferirò al Governo attraverso il Presidente della Camera, affinché, nei tempi necessari, venga fatta chiarezza nella sede opportuna, che è questa.

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