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PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, onorevole ministro, la legge 27 dicembre 2002, n. 289, prevede il riordino della riforma del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile e militare.
PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di
CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, la questione sollevata dall'onorevole Lucchese è già stata portata all'attenzione del Parlamento durante la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 24 del 2004, concernente il personale dei vigili del fuoco.
PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Ringrazio il Governo per la puntuale risposta; tuttavia, tengo a precisare che, al di là delle intenzioni, sembra che la questione subisca sempre uno slittamento. Vi è la buona volontà di affrontare il problema ma, per un motivo o per un altro, tale problematica resta sempre indietro rispetto ad altre.
Durante l'esame in Commissione della proposta di legge n. 2384, della quale sono primo firmatario, concernente il suddetto riordino, il sottosegretario Mantovano ha comunicato la predisposizione di un testo di legge del Governo sulla stessa materia, estesa anche agli ufficiali e funzionari degli altri Corpi di polizia, nonché la predisposizione di una nuova e diversa normativa per l'estensione del beneficio contrattuale ai dirigenti della Polizia di Stato.
Pertanto, si chiede al Governo quando intenda predisporre i suddetti provvedimenti da presentare in Parlamento e se, nelle more, non si intenda riconoscere almeno un tavolo negoziale per la specifica questione della dirigenza alle organizzazioni sindacali che rappresentano in via esclusiva gli interessi dei funzionari di polizia e dei gradi e qualifiche equiparati.
In quell'occasione motivi di carattere procedurale non hanno consentito l'esame di un apposito emendamento che si muoveva nella direzione indicata dall'onorevole interrogante per quanto concerne l'estensione ai dirigenti delle forze di polizia dei benefici economici e normativi stabiliti per il trattamento accessorio di altre categorie assimilate.
Sulle legittime aspettative dei funzionari della Polizia di Stato, non posso che richiamare quanto già affermato dal rappresentante del Ministero dell'interno il 26 febbraio scorso, proprio in quest'aula, in risposta ad una interpellanza urgente sul medesimo argomento, vale a dire che si intende fornire una risposta adeguata e completa alle esigenze della categoria.
Il Governo sta infatti predisponendo un apposito provvedimento legislativo, che utilizzi i fondi appositamente accantonati nella tabella A dello stato di previsione del Ministero dell'interno della legge finanziaria 2004 per le esigenze di sicurezza e di ordine pubblico, in linea con quanto affermato dal ministro Pisanu davanti alla I Commissione della Camera dei deputati.
Rispetto al secondo quesito, ricordo che sono all'esame del Parlamento iniziative legislative volte ad istituire un comparto autonomo per il personale delle forze di polizia e delle forze armate e che, in tale ambito, dovrà essere approfondita la questione relativa all'istituzione di un'area contrattuale autonoma per i funzionari della Polizia di Stato.
Si tiene conto sia dell'estensione dei benefici economici che saranno prelevati dai fondi relativi alla legge finanziaria per l'anno 2004 sia del tavolo contrattuale che dovrà essere predisposto.
Quello che con quest'interrogazione si chiede è che vi siano tempi brevi e assolutamente certi perché tale questione si trascina già da diversi anni; ritengo infatti giusto che siano date risposte chiare a questi servitori dello Stato, non solo quindi agli appartenenti alla Polizia di Stato ma anche ai diversi gradi e alle diverse qualifiche degli altri Corpi di polizia, verso i quali il Governo si è impegnato. I tempi sono maturi per dare, ripeto, risposte precise, immediate e circostanziate.


