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F)
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
la società di revisione Price Waterhouse, incaricata, dopo una gara di appalto, di controllare il bilancio 2003 della società Poste Italiane, avrebbe accertato una distrazione di fondi pari a 104 milioni di euro;
secondo la società, subentrata alla Ernest Young, nei conti aziendali ci sarebbero voci di entrate e di uscite che non corrisponderebbero alla realtà e i report mensili, che dovrebbero fornire l'aggiornamento periodico sulla situazione finanziaria, sarebbero stati falsificati, in modo
da non far risultare il deficit, che riguarderebbe, in particolare, la gestione dei prestiti ottenuti dalla azienda;
l'amministratore delegato Sarmi avrebbe già sospeso dal servizio il direttore dell'area «Finanza», in attesa dell'elenco completo degli interventi contestati;
gli interventi di «sostegno del debito» vengano effettuati attraverso alcune banche d'affari;
la revisione del bilancio dell'anno 2003 è in corso e potrebbe far registrare ulteriori perdite -:
se l'ammanco registrato sia dovuto a distrazioni imputabili ad investimenti sbagliati o ad altre ragioni, come mai la precedente società di revisione non abbia mai certificato questo disavanzo e quali iniziative intenda adottare per tutelare gli azionisti e la clientela.
(2-01094) «Volontè, Giuseppe Gianni».
(2 marzo 2004)