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PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni Lucchese n. 3-02658 e n. 3-03069, che vertono sullo stesso argomento, saranno svolte congiuntamente (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 3).
PASQUALE VIESPOLI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, in tema di esercizio di attività sanitarie, si ricorda che l'avvio di un'attività sanitaria è soggetto ad autorizzazione, il cui rilascio viene subordinato al possesso dei requisiti minimi, strutturali e tecnologici, individuati dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997.
alla vigilanza e alla repressione dei fenomeni lamentati nelle interrogazioni in oggetto: si assicura il perseguimento di ogni iniziativa utile a migliorare il sistema dei controlli e la qualità degli interventi in tali settori.
PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di
FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, ho ascoltato attentamente i dati che sono stati esposti, i quali pongono in evidenza la gravità del problema. Infatti, nel corso delle ispezioni effettuate sono state riscontrate notevoli infrazioni; sussiste dunque un'emergenza che deve essere considerata con maggiore attenzione.
Il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, onorevole Viespoli, ha facoltà di
La permanenza di questi requisiti nel corso dell'esercizio è sottoposta a verifica da parte delle regioni; il controllo viene effettuato sia con cadenza periodica (almeno ogni cinque anni), sia ogni qual volta le regioni stesse ne ravvisino la necessità ai fini del buon andamento delle attività sanitarie.
Tale forma di monitoraggio è ancora più stringente nel caso di strutture accreditate, in conseguenza della necessaria presenza di ulteriori standard qualitativi e della triennalità della cadenza temporale della verifica regionale.
I nuclei antisofisticazione e sanità (NAS) svolgono correntemente e capillarmente, nell'ambito della loro attività istituzionale di controllo e repressione delle frodi in ambito sanitario e con specifico riguardo ai centri di ricovero per anziani, numerose ispezioni di iniziativa e su denuncia, con periodici monitoraggi in campo nazionale.
Gli accertamenti sono mirati a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e di igiene degli alimenti, la presenza di idonea assistenza medica ed infermieristica, nonché la verifica degli impianti antincendio.
Nel periodo gennaio 2002-agosto 2003, sono state effettuate dai NAS 4.109 ispezioni in strutture sanitarie e sociali per anziani, in cui sono state rilevate 1.620 infrazioni penali e 1.053 infrazioni amministrative, 15 persone sono state arrestate, 998 segnalate all'autorità giudiziaria e 591 all'autorità amministrativa; sono state chiuse 80 strutture e sono stati effettuati centinaia di sequestri di mezzi, infrastrutture ed attrezzature, per un valore complessivo di 48 milioni di euro.
I dati ora esposti indicano chiaramente l'attenzione, da parte delle istituzioni preposte,
Il controllo con cadenza quinquennale risulta poco incisivo: occorrerebbe prevedere un controllo molto più stringente e non, come avviene attualmente, solo su segnalazione di gravi situazioni di abbandono e di maltrattamento nei confronti degli anziani e di condizioni igieniche non idonee, al punto che sono stati adottati provvedimenti di chiusura di alcuni centri.
Ritengo che, al di là di tali controlli e di ciò che meritoriamente è stato fatto e si continua a fare, debba essere previsto un controllo periodico del rispetto degli standard previsti di tipo igienico-sanitario, assistenziale, medico e di umanità di trattamento.
Ciò che chiedo è un monitoraggio più attento ed un controllo più stringente, che metta realmente in evidenza gli abusi esistenti.
Sarà compito del Parlamento, anche attraverso l'avvio di un'indagine conoscitiva da parte della XII Commissione, insieme al Governo, giungere ad un controllo maggiore in questo campo, in cui esistono molti abusi evidenziati anche nella puntuale risposta del sottosegretario, di cui sono soddisfatto.
Concludo, invitando il Governo ed il Parlamento ad una azione più organizzata e concreta volta a monitorare con più attenzione l'attività delle case di riposo diventate, per alcuni, un business ed una fonte di arricchimento notevole a scapito degli anziani, soggetti deboli che necessitano di maggiore cura da parte della società. Il problema diviene sempre più importante. Tutti noi diventeremo «giovani anziani» e necessiteremo di questo tipo di assistenza. Si dice che una società che rispetti gli anziani sia una società evoluta e quindi dovremo avere la massima attenzione per questi soggetti più deboli.


